Sarà pubblicato in settimana, sul B.U.R., il bando messo a punto dal Dipartimento Formazione Lavoro Cultura e Sport della Regione Basilicata sulla formazione e l’occupazione. Questa volta, in controtendenza con l’andamento degli ultimi anni, si è cercato di salvaguardare e tutelare la figura e gli interessi dei – tanti – lucani disoccupati, anziché di favorire i – pochi – enti e imprese di formazione in cerca di finanziamenti.
Il bando, infatti, mira esclusivamente a formare delle persone che verranno, alla fine del percorso formativo e della selezione da parte dell’impresa, assunte dalle imprese partner.

Le tipologie contrattuali vanno dall’assunzione a tempo indeterminato, part-time o al contratto a progetto, per un periodo di almeno 18 mesi. Oltre alla formazione in aula è possibile usufruire dell’opportunità del tirocinio aziendale.
Un modo, quindi, per accrescere le proprie conoscenze, professionalizzarsi ed entrare a contatto con le imprese locali rispondendo ad una duplice esigenza: quella di integrare con un’esperienza concreta le conoscenze teoriche acquisite nel proprio percorso scolastico e, conseguentemente, quella di aiutare a comprendere le proprie attitudini e potenzialità sperimentandole direttamente sul campo.
L’impresa partner che promuoverà, con l’Ente di formazione, la proposta formativa dovrà predisporre un progetto formativo che definisca chiaramente obiettivi, modalità, luoghi e tempi di svolgimento del corso e del relativo – qualora presente – tirocinio. Dovrà inoltre individuare un tutore ed un responsabile aziendale che affiancheranno il tirocinante, garantendo così le valenze formative del progetto. Da parte sua il tirocinante, che di fatto risulta essere un ospite dell’azienda, si impegnerà a rispettare il progetto formativo concordato, garantendo anche il rispetto delle norme in materia di igiene, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, e la massima riservatezza riguardo a tutte le informazioni, relative all’impresa ospitante, delle quali verrà in possesso durante il periodo del proprio tirocinio.

Quindi uno strumento di conoscenza del lavoro, che però al lavoro stesso può spesso diventare un preludio, se è, infatti, vero che le aziende selezioneranno i candidati che ritengono più appetibili per le proprie esigenze per valutarli ed infine assumerli per 18 mesi.
Un’altra importante misura promossa dal Dipartimento Formazione Lavoro Cultura e Sport della Regione Basilicata sono gli assegni formativi destinati agli occupati. Tali contributi potranno essere utilizzati per la formazione professionale e l’aggiornamento dei lavoratori che svolgono la propria attività con qualsiasi tipologia contrattuale. L’intervento formativo dovrà presentare finalità ed obiettivi coerenti con il ruolo e le funzioni lavorative del richiedente e dovrà essere al miglioramento della sua professionalità. La scadenza per la domanda è fissata per il 21 maggio 2005. Il contributo è pari al 70% del costo totale della formazione, al netto di Iva, fino ad un massimo di: 1.800 euro per interventi realizzati anche solo in parte in Basilicata e di 2.200 euro per interventi da svolgersi interamente fuori regione. Potranno usufruire degli assegni: i residenti in Basilicata alla data del primo febbraio 2005; coloro che hanno un’età compresa tra i 18 ed i 65 anni; gli occupati presso imprese private con contratti a tempo indeterminato, determinato, stagionale, part-time, a progetto, inserimento e reinserimento e apprendistato.

Il contributo è destinato anche ai soci di cooperative iscritti a libro paga e ai lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria. I richiedenti non devono aver usufruito di altri assegni e devono possedere un titolo di ammissione all’intervento formativo.

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