Dal Comitato Anticentrale della Valbasento, si apprendono notizie secondo le quali in Regione si sta adoperando per far votare alla giunta un deliberato che dà il consenso ad una centrale da 400 MWe. In tal senso si andrebbe a contraddire la prima votazione della giunta regionale contraria ad una centrale da 800 MWe.

Il dettato del Comitato Tecnico Regionale dell?Ambiente, che nel porre questioni collegate al mancato piano di bonifica del proponente, alla pericolosità di un elettrodotto che anche con una 400 MWe sarebbe della stessa potenza prevista dall?attuale progetto ovvero da 380 Kv ed alla incompletezza dei fattori inquinanti dichiarati da Energia, ha posto seri dubbi sulla fattibilità del progetto a prescindere dalle dimensioni della centrale. E’ da premettere la creazione di un opera così importante quanto pericolosa per l’ambiente e per la salute dei cittadini va esaminata minuziosamente nel suo complesso, valutando sia gli ogni aspetto sia dell’ opera stessa sia della capacità sostenibile dell’ ambiente circostante.

A questo punto chiedo ai politici regionali, viste le condizioni precarie dell’ area della Valbasento, una centrale di ben 400 MWe non supera abbondantemente soglia di sostenibilità, costatato anche che quest’ ultima è già allo stato attuale in precario equilibrio ambientale? Non si pensa che fare un passo del genere comporti un rischio ambientale elevato? E’ da premettere che prima di procedere per la costruzione di qualsiasi opera l’ art. 1 della Legge Regionale della Basilicata del 14/12/1994 n°47, enuncia i principi generali che vanno assolutamente osservati per la tutela dell’ ambiente e la salute pubblica.
“La Regione Basilicata ai fini di tutelare e migliorare la salute umana, la qualità della vita dei cittadini delle flore e faune, salvaguardare il partimonio naturale e culturale, assicurare la capacità e la riproduzione degli ecosistemi, delle risorse e delle molteplicità delle specie, deve disciplinare, in conformità alla Direttiva n°85/337/CEE 27 del giugno 1985 la procedura di Valutazione d’ Impatto Ambientale riguardanti i lavori di costruzione, impianti, opere, interventi, piani e programmi che possono avere rilevante incidenza ambientale. L’ opera in esame ricade nel settore industria energetica: “Impianti per la produzione di energia elettrica, vapore e acqua calda: da 1.1 a 10 Kv di potenza termica complessiva.

In altre parole, significa che, per una centrale come quella prevista nella Valbasento accorre una seria Valutazione d’ Impatto Ambientale, in forma ordinaria. Questo significa che occorrono mesi o addirittura qualche anno per valutare attentamente le conseguenze sulla salute, sull’ ambiente e il loro connubio. A questo punto, al sottoscritto viene da chiedersi, perchè i politici regionali acclamano con tanta enfasi questa megacentrale? Cari politici, sapete che anche per costruire una pista ciclabile o impianti di allevamento occorre una Valutazione d’ Impatto Ambientale? Come è possibile pensare di costruire una megacetrale del genere in modo così superfluo?

Spero che non sia passato nella testa a nessuno di non eseguire una preventiva VIA!! Sarebbe un rischio troppo elevato, sia per la precarietà dell’ ambiente sia per la salute dei cittadini, oltre a commettere una grave infrazione legislativa. A tal punto la parole del comitato anticentrale riassumono anche il mio pensiero e quello di tutti glli abitanti dei paesi della Valbasento: crediamo che, con uno scenario del genere, la situazione potrebbe precipitare perché la gente ormai è esasperata ed in tal caso i vertici della politica regionale, a partire dal presidente Bubbico, dovranno assumersi tutte le responsabilità del caso”.

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