Vestendo i panni del ?Commoner Lucano?, Fierro da qualche settimana prospetta gli scenari energetici futuri della Basilicata. Egli delinea scenari energetici del sud Italia e dell?intera Nazione, allargando il suo sguardo anche verso i problemi energetici del sud America, del Mediterraneo, dell?Europa, dell?Africa e del Medio Oriente.

A giudicare i suoi voli pindarici virtuali, in sostituzione di quelli reali inibiti dal mancato concretizzarsi dell?aereoporto a Potenza, a Fierro deve essergli rimasta qualche ?elica di traverso? allorquando afferma che ?nella palestra demagogica del dopo Chernobyl si sono esercitati un po? tutti. Partiti, come quelli dei Verdi, sull?onda dell?emotività, hanno cavalcato politiche e consensi che, oggi, vanno inquadrati nel rilancio di un ragionamento che va fatto con supporti scientifici affidabili e rassicuranti?.

Non sappiamo come l?esponente dell?UDEUR lucano intende mettere ?a frutto le energie perché questo programma possa decollare? ma, a giudicare dalle sue dichiarazioni, riteniamo che i suoi supporti scientifici siano tutt?altro che ?affidabili e rassicuranti? allorquando sposa la tesi di quanti, utilizzando proprio queste argomentazioni, rilanciano il nucleare in Italia, rinnegando e cercando di cancellare l?incidente di Chernobyl ?bollandolo? come mero pretesto demagogico utilizzato dai Verdi e degli ambientalisti per i propri consensi, dimenticando così le migliaia di vittime e le centinaia di migliaia di bambini che ancora oggi pagano gli effetti delle radiazioni sprigionate dopo l?incidente al reattore nucleare, per i quali la solidarietà dei lucani si prodiga attraverso lospitalità tesa a cercare di abbattere i valori della contaminazione nell?organismo.

E di eliche, questa volta non virtuali, Fierro si fa paladino quando escogita il suo ?cavallo di Troia? così come lo definiscono i cittadini riuniti in Comitato per la Difesa dell?Appennino Lucano di Muro Lucano, allorquando predispone un disegno di legge che dovrà approvare il Consiglio Regionale che nasconde una sorpresa, mimetizzata tra le righe dell?atto amministrativo, e precisamente nel punto D della Delibera 2920 che rappresenta la ?sanatoria?, il lasciapassare al progetto eolico di Muro Lucano della Società SI-COGEN S.r.L, giustamente contrastato dal Comitato e dai cittadini di Muro Lucano per il fatto di pregiudicare le valenze paesaggistiche ed ambientali di aree protette, Siti di Interesse Comunitario e Zone di Protezione Speciali che pure la legge in discussione intende invece tutelare si spera nel prossimo Consiglio Regionale.

Per questa ragione il Consiglio Regionale e la III Commissione consiliare, per porvi rimedio, ha corretto la stortura del Disegno di Legge Fierro, mentre oggi vengono esercitate pressioni affinché la legge emendata non venga approvata, restando così valida la sanatoria proposta.

Sulle questioni dell?eolico in Basilicata, a differenza di quanto propone Fierro, i Verdi auspicano quanto indicato nel Piano Energetico Regionale adottato dal Consiglio Regionale e da quanto scientificamente indicato dagli studi anemometrici citando i quali il Prof. Vacca, durante la Conferenza dell?Energia convocata dall?Assessore uscente Carmine Nigro, affermava che in Basilicata solo 4-5 località presentavano i requisiti per l?installazione delle torri eoliche anche in riferimento ai bilanci energetici necessari. In assenza di questi requisiti ambientali è lecito chiedersi, sull?eolico, in considerazione della grande quantità di impianti proposti, chi intende fare affari, e perchè?

La confusione e l?assenza di riferimenti alla programmazione energetica sta causando in Basilicata l?imposizione di modelli energetici ?strabici? che, in nome della presunta riduzione dell?effetto serra, permette contemporaneamente la costruzione di impianti eolici e del cosiddetto ?alternativo? e la realizzazione di centrali termoelettriche convenzionali, pozzi petroliferi e termodistruttori che rappresentano l?altra faccia della stessa medaglia dell?affarismo e del profitto delle società private. I Verdi auspicano che la questione energetica venga pertanto affrontata con serietà e soprattutto in riferimento alle esigenze reali di sviluppo della regione valutando le scelte alla luce di regole chiare e condivise con i cittadini.

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