?In Basilicata, dal 1999 ad oggi sono stati presentati da 21 Società n.54 progetti di parchi eolici per una potenza totale di circa 1.700 Mw.Di questi, quelli che hanno ottenuto l’esito favorevole dal V.I.A. o di Screening sono complessivamente n.20 (15 con provvedimento + 5 in attesa della D.G.R.). Solo 7 di questi sono attualmente in produzione dal 1999 con una potenza complessiva di circa 102 Mw, mentre i rimanenti 13 sono amministrativamente sospesi. Tutti gli altri 34, secondo le procedure vigenti, sono in attesa delle autorizzazioni da parte degli Uffici competenti.

Se consideriamo le linee programmatiche definite dalla Giunta Regionale nell’ambito del P.E.R. vigente dal 2001, possiamo asserire con tutta onestà, fatto salvo qualche ritardo fisiologico, che i 7 più i 13 impianti in attesa di autorizzazione, con la loro capacità energetica, superano il trend massimo previsto (per la sola fonte eolica al 2010) a 128 Mw di potenza. I 7 impianti di produzione hanno 103,5 Mw, i 13 impianti sospesi prevedono una potenza totale pari a circa 432 Mw. Se sommiamo, pertanto, la potenza dei progetti di produzione (7) e quella dei progetti sospesi (13) il totale pari a 534 Mw supera, seppure di poco, la previsione del fabbisogno totale di energia elettrica della regione che è pari a 400 Mw (P.E.R.). A questo punto la Giunta regionale, opportunamente anche se con qualche ritardo, si appresta a dare riscontro all’art.l2 del D.Lgs. 387/2003, presentando un proprio D. di L., per mettere chiarezza in un settore molto complesso. Perchè il disegno di legge regionale? La normativa nazionale vigente (art.12 del D. Lgs. 387/2003) favorisce l’inserimento degli impianti eolici e prevede, pertanto, il rilascio, per le domande che non hanno ottenuto il relativo provvedimento e con l’iter procedurale non ancora concluso, di una autorizzazione unica regionale subordinata ai pareri, nulla osta, autorizzazioni o assensi comunque denominati dati, per effetto di specifiche norme di legge, da altre Amministrazioni pubbliche, coinvolte nel procedimento attraverso una Conferenza dei servizi.

E’ per valutare adeguatamente le domande presentate per l’installazione di parchi eolici sul territorio regionale, nonché per disciplinare meglio le modalità e le procedure per il rilascio della autorizzazione unica regionale, prevista dalla norma nazionale, che è stato proposto il disegno di legge, approvato dalla Giunta con delibera n.2928 del 13/12/2004, e in discussione attualmente presso il Consiglio Regionale. Il disegno di legge regionale, in sostanza, detta principi generali di carattere energetico e rinvia la loro esplicitazione ad un apposito “Atto di indirizzo” che la Giunta dovrà approvare, successivamente alla emanazione della legge. Atto di indirizzo che dovrà prevedere, tra l’altro, le modalità e le procedure di rilascio della autorizzazione, la sua validità temporale e le condizioni di revoca, nonché la fissazione di parametri territoriali ed energetici per la valutazione e selezione dei progetti di parchi eolici. Parametri che consentiranno di selezionare le migliori proposte progettuali dal punto di vista territoriale ed energetico. E’, infatti allo studio dell’Ufficio Energia la individuazione di un indice che stabilirà la densità energetica territoriale che si potrà raggiungere con gli impianti eolici e, quindi, la potenzialità massima da installare su tutto il territorio regionale, in modo da limitare adeguatamente lo sfruttamento della fonte eolica che, da un ipotesi di massima, non dovrebbe superare i 400- 500 Mw. Un dato in linea con le previsioni del P.E.R. che auspica lo sviluppo di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con una potenza che potrà essere realizzata principalmente con l’eolico e non con l’uso delle altre fonti in grado di esprimere piccole potenzialità produttive, per motivi territoriali e tecnologici (solare termico e fotovoltaico) e di quantità di risorsa disponibile sul territorio (idro e biomasse).

Dei progetti che interessano le altre fonti rinnovabili citate, l’unico progetto attualmente all’esame dell’Ufficio di Compatibilità Ambientale per la V.I.A. è quello della centrale a biomasse (cippati di legno) proposto dalla Società Grecn Power sul territorio del Comune di Stigliano, che potrebbe avere una potenza massima di 13 Mw, stabilita dal P.E.R.. P.E.R. che stima le Nomasse forestali, presenti sul territorio regionale, in quantità limitata ai fini dello sfruttamento per la produzione di energia elettrica?.

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