Il posto delle fragole è un locale romano che si può simbolicamente considerare un crocevia tra passato e presente: si trova tra lo storico Colosseo e la stazione Termini. Le sue serate, del resto, non sono solo musicali ma permettono di conoscere culture e civiltà europee diverse con corsi di cucina svedese e corsi di lingue straniere. In questo ?melting pot? culturale il 21 gennaio ha suonato Raffaele Tedesco, giovane talento lucano che, un po? come il locale che lo ha ospitato, riesce a unire nella sua musica stili e generi diversi che spaziano dalla musica d?autore italiana al rock, dal jazz al blues.

Raffale è nato a Moliterno e continua a vivere lì ma ha già avuto importanti esperienze musicali in tutta Italia grazie alla collaborazione artistica che fino a qualche anno fa lo ha tenuto legato a Mogol. Musicista già da quando era bambino, la sua carriera è iniziata dopo il diploma al C.E.T. (Centro Europeo Tuscolano), quando nel 1996 proprio Mogol lo sceglie come chitarrista per il gruppo ?Cime di Rap? in cui interpreta i celebri successi di Battisti. Questa esperienza gli permette di conoscere grandi artisti italiani e di esibirsi per sei anni non solo nei più importanti teatri e locali italiani ma anche in trasmissioni televisive come ?La vita in diretta? e ?Help? di Red Ronnie. Dal 2003 ha scelto di seguire il suo istinto ed è diventato interprete e autore dei suoi pezzi.

“Avere la possibilità di lavorare con un artista del calibro di Mogol ? commenta Raffaele – è stata un?esperienza fondamentale ma a un certo punto non mi permetteva più di crescere artisticamente. La nostra collaborazione è finita perché sentivo che non era motivato a fare qualcosa di concreto per promuovere i giovani autori emergenti”. Per essere finalmente libero di esprimere la sua creatività ha fondato una sua etichetta, la Ara Music, che gli permette di produrre in modo autonomo i suoi dischi. Dopo aver registrato il suo primo album ?La strada? ha firmato un contratto di tre anni con una delle più grandi etichette musicali internazionali, la Warner Chappel Musica Italiana, che però, come sottolinea l?artista stesso, ha il solo ruolo di editore.

Queste esperienze musicali e personali si ritrovano nella sua musica, intima e carica di emozioni, proprio come lo è stata la sua esibizione romana. Durante il concerto Raffaele ha presentato il suo disco e ha interpretato alcuni pezzi dei suoi gruppi musicali preferiti, tra cui ?Message in a bottle? dei Police, ?English man in New York? di Sting e, ovviamente, ?Si viaggiare?, ?Il tempo di morire? e ?Con il nastro rosa? di Battisti. A descrivere la serata romana è lo stesso cantante: “E? stato un concerto che mi ha emozionato perché tra il pubblico c?erano amici che non vedevo da anni. E? stato bello vedere il pubblico romano coinvolto dai miei brani, ma mi è piaciuta soprattutto la situazione ?privata? che si è venuta a creare: il ritrovare persone a cui sono molto legato ha dato alla serata un qualcosa in più. Infatti ci sarà una replica nello stesso locale tra fine febbraio e inizio marzo”.

Questa è solo una data che anticipa la sua tournee, che partirà a maggio dai teatri italiani e continuerà poi per tutta l?estate in spazi all?aperto. Già dai luoghi che l?artista ha scelto per presentare la sua musica è evidente che non gli importa riempire i grandi stadi ma preferisce posti più raccolti in cui creare con la sua platea un contatto emotivo.

Quando si parla di progetti futuri Raffaele è certo solo di voler continuare a comporre musica in libertà: “Voglio continuare a suonare e a vivere di musica. Per continuare a farlo nel modo migliore cerco di tutelare la mia libertà artistica e creativa e di gestire da solo la mia immagine. Dal punto di vista musicale continuo sempre a scrivere e comporre canzoni ma il nuovo album, anche se è già quasi pronto, non uscirà prima del 2006. Per ora continuo a proporre i pezzi de ?La strada?, brani che mi porto in giro da un po? ma che ancora mi piace suonare in giro per l?Italia”. E se tra questi brani due fanno da colonna sonora a delle fiction di Rai Due (?Ti sento? per ?Madre come te? e ?Sei come sei? per ?Il capitano?) probabilmente ha ragione l?artista lucano, che continua a riproporli sperando di raggiungere le orecchie di chi come lui la musica non la ascolta ma la vive.

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