In programma mostre, stage e la rassegna “Oppido Attore”

Una città nella città, anche se di piccole dimensioni e con una vocazione del tutto particolare. E’ questa l’ambizione di un progetto che mira a dar vita, a breve, ad una vera e propria “Cittadella del Cinema” in Basilicata. Protagonista è l’Amministrazione Comunale di Oppido Lucano che, con una delibera di giunta approvata in questi giorni, ha mosso i primi passi in questa direzione. Al centro dell’attenzione, l’antico castello di Oppido, un tempo nodo nevralgico del sistema di avvistamento e di difesa contro le incursioni dei Saraceni per l’intera area dell’Alto Bradano tanto da valergli l’appellativo di Castrum Magnum (il grande castello), oggi, invece, una costruzione quasi irriconoscibile, frazionata in diverse unità abitative a seguito dei molti interventi subiti nel corso della sua storia.

Con l’approvazione della delibera si dà il via all’acquisizione, da parte dell’amministrazione, di un primo lotto dei locali del castello. L’ importo previsto è di circa 116 mila euro che saranno finanziati grazie ai fondi messi a disposizione nell’ambito del Pit (Progettazione Integrata Territoriale) Vulture-Alto Bradano. L’obiettivo è quello di realizzare la “Cittadella del Cinema”, una struttura sui generis, per fornire servizi e svolgere attività tutte dedicate al mondo della celluloide. Punto di forza è la presenza, sempre ad Oppido, di un ricco patrimonio tematico di proprietà della Cineteca Lucana. Si tratta, nello specifico, di un archivio che conserva materiale di grande valore storico e culturale in cui sono raccolti qualcosa come 12 mila documentari, 8 mila lungometraggi (tra cui spiccano alcune pellicole che risalgano all’epoca del cinema muto) ed oltre 22 mila testi librari dedicati al cinema. Presenti, ancora, centinaia di apparecchiature di ripresa e di proiezione ed una vasta collezione di manifesti, fotografie, arredi, locandine e lanterne magiche.

L’idea rientra nel più ampio progetto “Oppido Cinema” che punta alla realizzazione di una rete di strutture di documentazione e di servizio nel campo cinematografico. Previsto, ad esempio, l’allestimento di diverse unità museali tra cui un Museo delle Macchine da Proiezione, uno sui Mestieri del Cinema ed uno dedicato al Costume. Per questo si è scelta un’area centrale rispetto all’abitato di Oppido che occupa una superficie di 1700 metri quadri. L’intento è quello di pervenire all’acquisizione dell’intera area immobiliare del castello, già dimora degli Zurlo, degli Orsini e dei De Marinis, che, come detto, risulta oggi frammentata in diverse unità abitative. In seguito saranno rimosse tutte le aggiunte superficiali fatte agli edifici. Si passerà, poi, alla fase di restauro che interesserà sia il castello che la casa natale del musicista normanno dell’XI secolo, Giovanni Abdia, che, in seguito alla sua conversione all’ebraismo, è anche noto con il nome di Obadiah.

Oltre che come polo museale, la Cittadella si candida anche ad offrire una serie di servizi correlati al mondo della macchina da presa che spazieranno dalla formazione in campo cinematografico, sia attraverso l’organizzazione di un master di specializzazione, sia offrendo la possibilità di effettuare periodi di stage, all’organizzazione ed all’allestimento di eventi specifici come mostre, seminari e convegni. In quest’ambito sarà centrale la “Settimana di Oppido Attore”, una manifestazione che ospiterà al suo interno una rassegna di film, seminari e la consegna di un premio speciale ad un attore di fama internazionale a cui sarà dedicata, inoltre, la pubblicazione di una monografia.

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