In Acquedotto Lucano il 2005 è iniziato con oltre trenta lavoratori in meno, rispetto al 31 dicembre 2004, in quanto per questi lavoratori, il rapporto di lavoro a tempo determinato è giunto a scadenza.

Forse, dopo un periodo di interruzione saranno nuovamente riassunti, ancora con contratto a tempo determinato, come sempre, da circa un anno e mezzo, questa storia si ripete in questo modo. Tra questi lavoratori alcuni sono utilizzati in ruoli di una certa responsabilità nell?organizzazione aziendale, il che dimostra una evidente contraddizione.

Ci chiediamo: è possibile che dopo un anno e mezzo che questa storia si ripete, Acquedotto Lucano non sappia ancora dire se questi lavoratori servono all?organizzazione aziendale oppure no? Noi riteniamo di si, in quanto il fatto di averli riconfermati con vari rinnovi di contratto a tempo determinato sempre di alcuni mesi, è una risposta implicita all?utilità che questi lavoratori hanno per l?organizzazione aziendale, in poche parole ?servono?.

Oggi, dopo circa un anno e mezzo, con una notevole abilità acquisita nell?espletamento delle attività loro assegnate, sono per molti versi fondamentali per il presidio di molti processi aziendali. Per questo la FNLE-CGIL ritiene che l?azienda debba ?stabilizzare? questi lavoratori, riassumendoli al più presto con contratto a tempo indeterminato, non essendoci più le ragioni per continuare a mantenerli in una condizione di ?precariato permanente?.

Fnle-Cgil Basilicata
Il Segretario Generale,
Michele Palma

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