Venerdì 17 Dicembre ore 21.30 a Potenza presso il Ristorante C?era una Volta un?asta dei ?capolavori? della vitivinicoltura

Confagricoltura e Anga (Associazione Nazionale Giovani Agricoltori) rinnovano anche quest?anno l?impegno a sostegno di Telethon e dei suoi ricercatori. I rappresentanti del mondo imprenditoriale agricolo hanno un obiettivo di notevole spessore: il finanziamento di un progetto di ricerca scientifica. Precisamente, Confagricoltura e Anga intendono sostenere il progetto di Assistant Telethon Scientist di Davide Corona, ricercatore dell?Istituto Telethon Dulbecco (Dti) presso l?Università di Palermo, dal titolo: un modello in Drosophila per studiare la Malattia Genetica Umana: Sindrome di Williams-Beuren.

?Dopo l?eccellente contributo offerto in occasione della raccolta 2003 che ha visto la convinta adesione di 30 sezioni territoriali dell?Associazione Nazionale Giovani Agricoltori ed una raccolta complessiva di quasi 40.000 euro consegnati alla ricerca – dice Marco Saraceno vicepresidente nazionale dell?ANGA ? quest?anno vogliamo fare di più e meglio?. ?Abbiamo deciso di adottare un progetto di ricerca tra quelli ritenuti meritevoli di attenzione dall?Istituto Telethon Dulbecco ? continua? attraverso una serie di eventi per raccogliere una cifra più consistente con la vendita dei ?capolavori? della nostra agricoltura. Come imprenditori agricoli dell?ANGA di Potenza abbiamo organizzato un?asta dei vini cui sono invitati tutti i lucani che intendono contribuire alla lotta contro le malattie genetiche, attraverso l?acquisto di una o più ?bottiglie da intenditori?.

L?appuntamento è in programma venerdì 17 dicembre alle 21.30 presso il ristorante?C?era una Volta? del capoluogo in contrada Valle Paradiso. Un ringraziamento particolare va alle aziende vitivinicole, alle enoteche e wine bar che hanno donato straordinarie etichette, assegnate durante la serata da un esperto banditore con una gara al rialzo a partire dal prezzo base d?asta stabilito dai listini/carte dei vini di enoteche e ristoranti prestigiosi. Partner dell?iniziativa sono il ristorante C?era una Volta e la pasticceria, specializzata nell?arte della cioccolateria, Cose Buone e Dolci di Rionero in Vulture. Sapientemente preparati per l?occasione dallo chef Domenico Guglielmi, le tradizionali pettole ed i dolci natalizi lucani: cicerchiate, calzoncelli fritti con ripieno di marroncino di Melfi, scartellate con vin cotto. Le maestre pasticcere Antonella e Maria Teresa Federici offriranno poi agli ospiti i superbi cioccolatini artigianali all?aglianico del Vulture ed al moscato di Basilicata unitamente a soffici panettoni lavorati a mano.

Nell?invitare i potenziali compratori delle blasonate bottiglie all?asta di solidarietà, tutti insieme i giovani della Confagricoltura di Potenza, guidati dal Dr. Carlo Cosentino, lanciano un appello. ?Sarà ancora più piacevole sorseggiare al momento opportuno uno degli straordinari vini acquistati? dicono – sapendo che quella bottiglia ha sostenuto il progresso della ricerca italiana. E la ricerca sulle malattie genetiche portata avanti dai giovani ricercatori di Telethon offre, senza ombra di dubbio, garanzia di serietà, chiarezza e trasparenza?. I pagamenti – ricordano – dovranno essere esclusivamente in contanti o tramite assegno bancario intestato alla Fondazione Telethon. Ed i giovani di Confagricoltura assicurano: ?ce la metteranno tutta per fare spendere il più possibile?, certi che troveremo terreno fertile negli imprenditori ed nei professionisti lucani che hanno già dato la propria adesione a importante iniziativa di solidarietà?.

BOX di approfondimento
Il progetto di ricerca di Telethon adottato dall?ANGA e da Confagricoltura

Titolo: un modello in Drosophila per studiare la Malattia Genetica Umana: Sindrome di Williams-Beuren.
Sintesi del progetto: la Sindrome di Williams-Beuren (WS), una malattia genetica umana caratterizzata da una serie di difetti fisici e dello sviluppo, è causata da una delezione che elimina circa 15 geni dal cromosoma 7. Uno di questi geni, chiamato WSTF, è un fattore chiave nel regolare l’accessibilità al DNA. WSTF è molto simile ad un gene presente nel moscerino della frutta Drosophila melanogaster . L?obiettivo del progetto è quello di creare un modello per studiare la sindrome di Williams-Beuren proprio utilizzando il moscerino. Sfruttando infatti gli strumenti genetici e biochimici a disposizione di questo organismo, si cercherà di comprendere se i difetti associati ai pazienti affetti da WS siano dovuti alla perdita della funzione del gene WSTF e del suo ruolo nel regolare l’accessibilità al DNA.

Ufficio stampa:
Mat Mat Comunicazione srl
Rif. Paola Saraceno
0972/716298 – 338/9336599

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