Biblioteca – Mediateca Provinciale di Matera

Nell?ambito delle manifestazioni organizzate come ?Omaggio a Rocco Scotellaro?, nel cinquantenario della morte, l?Assessorato alla Cultura della Provincia di Matera, in collaborazione con il Comune di Tricarico e il ?Centro di documentazione permanente Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra? ha organizzato nei locali della Biblioteca-Mediateca dal 1° al 10 dicembre 2004 una Mostra collettiva di pittura dei maestri lucani Mauro Masi, Rocco Falciano, Gerardo Corrado e Michele Santangelo. Alla serata d?apertura (ore 19,00 di mercoledì) interverranno il Presidente della Provincia Carmine Nigro, il sindaco di Tricarico Raffaello Marsilio e l?assessore provinciale alla cultura Rosa Rivelli. La mostra sarà presentata dal critico Franco Palumbo.

La mostra vuole essere un omaggio al Poeta da parte di quattro pittori lucani, diversamente legati all?esperienza poetica e politica di Scotellaro, un debito di riconoscenza verso colui che, nel secondo dopoguerra, meglio ha ?saputo incarnare la lezione leviana, accomunando in uno stesso afflato universale il mondo dei padri e dei figli, dando l?esempio del radicamento nell?ambiente nativo?, come scrive in catalogo il curatore della mostra, Gerardo Corrado. Il paesaggio, infatti, le figure e gli oggetti della poesia di Scotellaro, costituiscono una presenza costante nella produzione pittorica di tutti quegli autori lucani emersi dal secondo dopoguerra in poi. Un lessico familiare comune, fatto di ?affetti e di sentimenti di una povera vita immersa nell?oblio del microcosmo lucano?, ai quali Scotellaro e anche Sinisgalli avevano dato voce e contenuto poetico per la prima volta.

Dei quattro artisti il più anziano, che fu amico di liceo dello stesso Scotellaro, è Mauro Masi, nato a Potenza nel 1920 . Dopo la drammatica esperienza in un campo di concentramento, Masi entra a far parte di un gruppo di pittori potentini, tra cui Giocoli, Pergola, Remigio Claps e con essi organizza le prime mostre a Bari nel 1946, a Potenza e Matera nel 1947. Mentre altri giovani amici intellettuali lasciano Potenza per Napoli e Roma, egli si rifugia a Rivello. Nel ?63 l?impatto con la grande città: Napoli. E? il periodo dei quadri sul lavoro nelle acciaierie, sugli aspetti caotici del traffico cittadino e della vita nella megalopoli. Nel ?69 raggiunge Roma dove attualmente vive, alternando lunghi soggiorni in Basilicata.

Rocco Falciano, è nato a Potenza nel 1933, ove espone per la prima volta nel ?53 ritratti di terracotta e disegni. Nel 1956 partecipa alla Mostra Nazionale Arti figurative al Palazzo delle Esposizioni a Roma. Consegue il diploma di maestro d?arte all?Istituto Statale di Napoli. Nel 1963 si trasferisce a Roma dove vive. Frequenta lo scultore Marino Mazzacurati ed Ettore de Conciliis, con il quale realizza il ?Murale della pace Bomba atomica e coesistenza pacifica?, nella chiesa di San Francesco d?Assisi ad Avellino. Nel ?69 è docente di figura al Liceo artistico di Frosinone, poi a Roma, dove insegnerà fino al 1993. Abbandonata nel ?75 la pittura murale di impegno civile, si dedica all?interpretazione di paesaggi e nature morte, prediligendo la tecnica dell?acquerello.

Gerardo Corrado, è nato a Potenza nel 1936. Conosce da ragazzo i pittori Giocoli e Masi. Nel 1952 le sue opere, selezionate per il confronto internazionale delle Olimpiadi, sostano prima a Roma e poi a Nizza, dove richiamano l?attenzione di Picasso, visitatore della rassegna.

Da giovane va ad insegnare nella periferia romana. È sui temi della civiltà contadina, del ruolo e dell?identità del soggetto nel contesto urbano su cui lavora da anni, dividendosi tra Roma e la sua terra nativa. Nel 1955 partecipa al Convegno di Matera in omaggio a Scotellaro, conoscendo Carlo Levi e Franco Fortini, che lo interessano ai problemi del Sud. Dal ?64 all?80, tiene personali a Potenza, Matera, Milano e partecipa a mostre collettive. Importante quella del ?93, ?Lungo il Basento e altre immagini?, a Potenza. Nel ?97 partecipa alla Rassegna d?arte Contemporanea sul tema ?Dei campi e della civiltà contadina a Sud di Procida? nel Castello Macchiaroli di Teggiano.

Michele Santangelo, è nato a Tricarico nel 1946. Conosce a 14 anni Dino Olivetti, che lo sosterrà fino alla laurea in chimica. Studia a Napoli, dove frequenta la redazione della rivista “Nord e Sud” di Francesco Compagna e Giuseppe Galasso. Qui, nel ?61 incontra per la prima volta Mauro Masi. Conosce Carlo Levi e si reca spesso nel suo studio romano. Il suo percorso pittorico inizia con la rappresentazione della civiltà contadina, (mostra a Tricarico ?67, presentazione di Aldo Musacchio), prosegue con la raffigurazione degli oggetti della vita quotidiana di quel mondo (?La Scaletta?, ?68, presentazione di Carlo Levi). Nel ?73 personale ancora a ?La Scaletta? con le opere “Le avventure di Bartolomeo Colleoni in Basilicata?. Nello stesso anno, realizza insieme a Masi i pannelli per il nuovo Municipio di Tricarico. Dal ’85 si dedica all?interpretazione pittorica del paesaggio lucano.

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