?I Verdi di Basilicata sono contrari alla costruzione della centrale in Val Basento. E? un impegno politico questo sul quale ci batteremo con grande determinazione?. Il Capogruppo dei Verdi, Francesco Mollica, ha ribadito la posizione del partito del ?sole che ride? sulla ipotesi di costruzione di una mega centrale a turbogas da 760 MW di potenza in Valbasento durante l?ultima seduta del Consiglio Regionale. ?Temiamo ? ha confermato Mollica – che qualora questo progetto dovesse essere realizzato in un? area già ad alto rischio di desertificazione, si velocizzerebbe questo processo?. Se il fabbisogno regionale dovesse essere quello che il Presidente della Giunta Regionale ha affermato, intorno ai mille megawatt, il Consiglio Regionale potrebbe tranquillamente rinunciare alla realizzazione della centrale della Val Basento. Secondo Mollica e il consigliere provinciale Labriola dello stesso partito ?questo territorio già dà, in termini energetici percentuali, un contributo consistente al fabbisogno energetico nazionale. Nuove centrali possono, quindi, essere realizzate altrove, anche per non aggravare l?impatto ambientale su un territorio già gravemente compromesso dall?inquinamento chimico della Val Basento, tanto da rendere necessaria una legge, la n.179 del 2002, per la bonifica del sito?.

Mollica è ritornato sulla proposta in tema di energia già lanciata dai Verdi: ? La proposta dei Verdi mira a soddisfare il fabbisogno interno di energia previsto dal Piano Energetico Regionale mediante la costruzione di centrali di piccola potenza (5 megawatt), da realizzare in prossimità delle aree industriali, sfruttando inoltre l?opportunità che il mix prevede per lo sfruttamento dei salti d?acqua nelle località ove questo non risulta dannoso per l?ambiente ed escludendo le aree protette, con la messa in esercizio di piccole centrali sperimentali ad Idrogeno, come avviene in Trentino o in Toscana?. Mollica sottolinea come ?la conversione della centrale a olio combustibile presente in Val Basento è auspicabile, purché rimanga nei parametri previsti dalle norme, anche se riconvertire questa centrale risulterebbe economicamente oneroso. E? inoltre necessario incentivare ed incrementare l?uso delle energie alternative per le quali la Regione ha già avviato una serie di progetti, implementando il fotovoltaico indudutriale e quello familiare mediante la posa in opera di ?tetti fotovoltaici? sull?intero territorio regionale, sull?esempio di quanto stanno facendo in Germania, paese ove l?irragiamento solare è di gran lunga inferiore a quello italiano e del sud Italia. Mollica ribadisce la posizione già espressa dal consigliere provinciale di Matera, Claudio Labriola, che durante l?ultimo consiglio provinciale ha affermato come ?la centrale in Val Basento non è compatibile con il tessuto della realtà produttiva dell?area decisamente basata sull?agricoltura, turismo e sullo sviluppo delle attività tradizionali. Non è compatibile perché proposta su un?area fortemente antropizzata (infrastrutture, borghi residenziali, scuole) perché limitrofa ad aree protette (Parco Gallipoli Cognato, Oasi di san Giuliano) e, non ultimo, perché si tratta di un?area fortemente già compromessa da inquinamento chimico diffuso? per il quale è necessario intervenire con il disinquinamento e la bonifica.

Notizie dal comitato contro la centrale in Val Basento

CONSIGLIO REGIONALE DEL 23/11/2004

Dopo una lunghissima attesa (12 ore) il Comitato anti centrale di Pisticci è riuscito finalmente a sentire dalla viva voce di Bubbico ciò che ha sempre sospettato: “In Valbasento serve una Centrale di 400 MWe”. Questo è quanto dichiarato dal governatore lucano nel corso del consiglio regionale del 23 novembre 2004, a cui ha partecipato una delegazione del Comitato. Bubbico ha continuato dicendo che, oltre a quella di Pisticci, sono previste altre due centrali della stessa taglia (400 MWe) per un totale di 1200 MWe che, a suo dire è l’attuale fabbisogno energetico regionale, dimenticando che il Piano Energetico Regionale ( Clò) parla di un deficit di circa 400 MWe.

Il Comitato, in ogni caso, ha ottenuto un’audizione nella Commissione Ambiente Regionale, che si terrà nei prossimi giorni, in cui esprimerà fortemente le ragioni del no a qualsiasi centrale che superi i 70 MWe attualmente esistenti in Valbasento, tesi suppportata nel consiglio regionale del 23 novembre da Melfi dell’Udc, da Mollica dei Verdi, dalla Salierno della Margherita per l’Ulivo. Quindi una centrale da 400 MWe per Bubbico è la soluzione migliore: nessun accenno alla salute pubblica!!!! Appare così amaramente reale lo scenario che si è prospettato la sera del 22 novembre durante l’infuocato consiglio Provinciale di Pisticci: anche la Provincia vuole la 400 MWe, così come i sindacati ( esclusa la Cisl regionale?), gli industriali, l’Asi, Tecnoparco. Ma chi vuole questo scempio stia sicuro: non l’avrà mai vinta.

COMUNICATO STAMPA (riguardo al consiglio provinciale tenutosi a Pisticci il 22/11/2004)

Riguardo ai tumulti verificatisi il 22/11/2004 a Pisticci nella sala consiliare di piazza Umberto I, dove si stava svolgendo un consiglio provinciale sul tema della centrale termoelettrica in Val Basento, il Comitato Anticentrale di Pisticci tiene a precisare di non aver organizzato alcuna azione facinorosa, ma che il sollevamento della gente è stato causato da una situazione esasperante e dalla profonda preoccupazione per l?allocazione di un mega impianto di produzione di energia elettrica.

L?azione di vigorosa protesta è frutto di reazioni spontanee e non organizzate né programmate dal Comitato, che si è fatto solo promotore di un invito a tutta la cittadinanza ad essere presente alla seduta consiliare, che stava discutendo un tema così importante per il futuro del territorio, con un sit in pacifico. Nel merito il Consiglio Provinciale aveva votato un emendamento che la cittadinanza, presente in sala, ha reputato ambiguo e pericoloso per il prosieguo delle vicenda e nell?ottica dell?iter autorizzatorio della centrale.

Dire, infatti, com?è stato detto nell?emendamento in questione, di essere favorevoli all?installazione di una centrale dalla potenza proporzionata alle esigenze energetiche della Provincia di Matera è un vacuo pronunciamento, privo di ogni riferimento con la realtà, visto che non ci sono documenti scientifici che attestano l?esatta esigenza energetica del territorio provinciale. In tal modo si aprirebbe la strada alla soluzione che il Comitato ha sempre temuto: un accordo, che dopo ieri sera non è più tanto tacito, su una centrale da 400 MWe, che è assolutamente insostenibile per il territorio e sproporzionata alle esigenze dell?intera Regione Basilicata. Ci preme sottolineare il comportamento inammissibile dei rappresentanti provinciali di Pisticci, Calciano (Margherita) e Badursi (Ds), che si sono del tutto assoggettati a logiche dannose per il territorio, a dimostrazione che ancora una volta chi ci amministra è strumento nelle mani di chi, lontano dai problemi del territorio, ne vuole decretare la morte. Ribadiamo che il Comitato chiede la riconversione dell?attuale centrale da 70 MWe con tecnologie più pulite.

Il Comitato Anticentrale ha avanzato al Presidente del consiglio regionale De Filippo la richiesta di valutare attentamente la questione autorizzatoria della centrale alla luce delle novità scientifiche (studi sul particolato ultrafine) e tecnico – giuridiche (compatibilità dell?impianto con il Piano Energetico Regionale) e soprattutto di decidere sull?argomento dopo aver sentito le popolazione, sulla base dei tanto ventilati principi di democrazia partecipata che, ci sembra, dopo Scanzano e Rapolla, siamo stati traditi per quanto concerne la questione della mega centrale di Pisticci. (23/11/2004)

0 Comments

Leave a reply

associazione - progetto - collabora - identificati - note legali - privacy - contatti

Associazione Lucanianet.it c/o Broxlab Business Center | P.zza V. Emanuele II, 10 | 85100 Potenza tel.+39 0971.1931154 | fax +39 0971.37529 | Centralino Broxlab +39 0971.1930803 | ­www.lucanianet.it | info@lucanianet.it Testata Giornalistica registrata al tribunale di Potenza n° 302 del 19/12/2002 | ­C.F. 96037550769 Invia un tuo contributo tramite bonifico bancario alle seguenti coordinate IBAN : IT 31 E 08784 04200 010000020080

Log in with your credentials

Forgot your details?