Il presidente della Regione Basilicata, Filippo Bubbico, ha pronunciato nel Consiglio regionale del 23 novembre 2004 il seguente discorso:

"Signor Presidente, signori Consiglieri, come è noto mi è stato notificato ieri mattina un avviso di garanzia concernente un mio presunto coinvolgimento nella vicenda di un appalto di servizi presso l?ASL di Matera e ne ho immediatamente informato il Presidente del Consiglio, chiarendo che avevo già reso ampia testimonianza alla magistratura inquirente e dichiarato la mia assoluta ignoranza dei fatti ed estraneità ad essi. Ritengo opportuno precisare, difatti, che il mio nome è entrato nell?inchiesta solo in quanto evocato in una conversazione tra terze persone. Non aggiungo altro circa la natura dell?ipotesi di reato rubricata a mio carico, perché trovo improprio trasferire in quest?aula l?esame di circostanze, che sono oggetto di indagine da parte della Procura e per il cui approfondimento sono già stato convocato presso gli uffici giudiziari per il 30 novembre p.v..

Per il resto, potrei ripetere alla lettera quanto già affermato in quest?aula in occasione di un?altra clamorosa inchiesta giudiziaria della Procura di Potenza, anch?essa centrata sul rapporto tra politica, imprenditoria e appalti deviati. Sono sinceramente amareggiato che, ancora una volta, si accendano sulla nostra regione i riflettori dell?attenzione nazionale per fatti e vicende che finiscono per rappresentarla come terreno di pascolo della malavita organizzata. E dunque mi limito a ribadire con nettezza che l?idea che l?economia criminale si sia impadronita di questa regione e ne condizioni il sistema politico ed imprenditoriale è assolutamente distorcente della realtà che ciascuno di noi vive ogni giorno, e ciò per l?opera meritoria di prevenzione e di repressione assicurata dalle forze della legge e dell?ordine, ma anche ? mi sia consentito sottolinearlo con forza, per la tradizione di serietà e di operosità di tanti imprenditori onesti e capaci e di una cittadinanza temprata all?etica del sacrificio e del dovere che hanno costituito sempre carattere distintivo della nostra realtà regionale. Avverto l?obbligo morale di riaffermare questa convinzione ed è questa la principale assicurazione che mi sento di dare ad una comunità, che giustamente avverte gli annunci amplificati dal sistema dei media come altrettante ferite al proprio prestigio ed alla propria dignità collettiva.

Ho sempre avuto eguale considerazione e rispetto del lavoro della magistratura e dell?impegno di quanti si spendono nella vita pubblica, e continuo a pensare che la giustizia e la politica vivono in dimensioni di autonomia che vanno salvaguardate con la massima cura, anche perché la lotta ai fenomeni di degrado della vita sociale rientra nei compiti di entrambe ed è vincente soltanto se entrambe convintamene gestiscono la propria funzione. Perciò ho sempre respinto l?idea che politica e magistratura possano, neanche in via indiretta, interferire nelle rispettive funzioni costituzionalmente garantite. Allo stesso modo penso che debba essere presidiato un consapevole equilibrio tra le esigenze di accertamento della verità ai fini dell?amministrazione della giustizia e le garanzie di tutela della dignità delle persone, coperte dalla presunzione di innocenza ma in effetti sin dall?inizio esposte alla violenza della spettacolarizzazione e della semplificazione mediatica, soprattutto quando, come in questo caso, appare evidente la speciosità di taluni accostamenti e di talune generalizzazioni. Mi auguro che l?accertamento dei fatti, il chiarimento delle posizioni e responsabilità di ciascuno e l?esatto dimensionamento del contesto investito dall?inchiesta possano avvenire nel più breve tempo possibile. Sul piano personale, resto assolutamente sereno e fiducioso circa l?esito dell?inchiesta in corso.

Così come resto sereno e fiducioso nel fatto che, nonostante gli effetti di turbamento e di disorientamento di queste ore, la Basilicata andrà avanti e continuerà a misurarsi con la tenacia e l?attivismo di sempre con i problemi di ogni giorno, senza perdere di vista quegli obiettivi di una superiore qualità dello sviluppo che persegue da decenni nell?interesse dei cittadini lucani e del Paese".

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