Il Sindaco Anastasio dichiara che le ?nuove infrastrutture in zona Visitone sono necessari per consentire all’intera area del Pollino di mirare a un effettivo decollo turistico?. Con questa dichiarazione il Sindaco o non conosce effettivamente cosa e dove si stiano realizzando questi servizi o non conosce quali siano i veri servizi di cui hanno bisogno i turisti che visitano il Pollino. Non posso veramente credere che una Palestra Verde ?piantata? in una località a caso nel Cuore del Pollino, possa attrarre chissà quanti turisti. Ammesso che ci sia l?esigenza di realizzarla, non credo sia molto efficace realizzarla in montagna, ma sicuramente sarebbe più funzionale nei pressi di un centro abitato.

Tra l?altro una palestra verde ha la necessità di essere custodita e mantenuta, e quindi affidata a qualcuno (ad esempio il gestore di altra struttura turistica), per evitare che resti alla mercè dei vandali come il sentiero dei non-vedenti nel cuore di Bosco Magnano. Per quanto riguarda le aree pic-nic, se localizzate nelle vicinanze delle frazioni, Prastio, Torno, Mezzana, Casa del Conte, potrebbero favorire, la delocalizzazione di un tipo di turismo che oggi frequenta, gli altipiani. Ma gradirebbe qualsiasi altra località se dotata di servizi, frescura e acqua. Le aree in quota essendo vincolate da inedificabilità, non daranno l?opportunità ai cittadini del Parco di realizzare nei pressi dell?area pic-nic altre strutture di servizio: bar, negozi di souvenir, ristoranti, agriturismi.
Le aule didattiche previste a Piano Pedarreto (credo siano uguali a Visitone) sono una vera bufala. Si tratta di due stanze di 16 mq che dovrebbero contenere tavoli, sedie, microscopi, pannelli, proiettori e quant?altro ?possa essere necessario per le attività descritte nel progetto? a firma dell?ex direttore facente funzione Ing. Allevato, che probabilmente non ha mai seguito una scuola in visita al parco che generalmente si muove in gruppi di 40, più insegnanti e guide. Credo che più dei soliti pannelli con la carta del parco e gli avvisi di rispettare l?ambiente queste ?aule? non possano contenere.

Le scuole che raggiunge Piano Visitone o Piano Pedarreto hanno tutt?altri obiettivi: conoscere la natura direttamente dal vivo e non in aula. Altra cosa sarebbero dei veri e proprio centri di Educazione Ambientale, dove si possano svolgere attività didattiche con soggiorni anche settimanali, della quale il Parco è stato in 10 anni incapace di dotarsi, se si fa eccezione dei mal gestiti e mal allestiti Centri Visite e Punti Parco. Vorrei ricordare che alcuni Centri Educazione Ambientale presenti in altre località italiane, quando ben gestiti, sono spesso motivo di attrazione più del parco stesso, e qualche volta sono localizzate in aree di scarso valore ambientale.
Tra l?altro a Piano Pedarreto sono previsti anche delle strutture in cemento con Bagno Chimico. Tutti sanno che i bagni chimici sono delle strutture generalmente non permanenti, mentre sarebbe necessario un bagno che possa soddisfare le esigenze di migliaia di persone e che necessitano quindi di pulizia quotidiana, quindi anche questi non localizzati a caso ma localizzati preso strutture gestite.
Chiedo al sindaco di Viggianello, se mai parcheggerà la sua auto là dove è previsto il parcheggio se vorrà fare una escursione partendo da Colle Impiso o semplicemente andare a prendere un caffè al Rifugio di Visitone.
Intanto la località di partenza più importante per le escursioni in quota, dopo 10 anni di Parco ancora non è dotata i un cartello stradale con scritto semplicemente?Colle Impiso?, e le auto parcheggiano nei giorni di punta numerose fuori dalla carreggiata o con grave danno per la circolazione dei mezzi sulla strada. forse basterebbe lungo la strada di Piano Ruggio la realizzazione, senza grandi interventi, di piccole aree di sosta per le auto e le manovre degli autobus. Ma i parcheggi realizzati nelle frazioni, avrebbero potuto essere il vero volano dello sviluppo se accompagnate da una politica della gestione del traffico controllato in quota e a realizzazione di strutture per la fruizione turistica gestite dai residenti.

Non sono assolutamente d?accordo che questi servizi di montagna non rappresentino un danno dal punto di vista ambientale e paesaggistico: proprio dove viene realizzato il parcheggio, nelle pozze d?acqua piovana che si formano in primavera e autunno, è possibile osservare numerosi uccelli migratori in sosta, attrazione interessante e mai valorizzata per gli amanti della natura in generale e del birdwatching. Forse gli amministratori dei nostri comuni dovrebbero maggiormente concentrarsi nella realizzazione di servizi utili in bassa quota che mancano del tutto nel Pollino Lucano (aree campeggio, camper service, sentieri natura, CEA), perché il cuore del Parco attrae gente senza e nonostante la mancanza di strutture di valorizzazione eco-compatibili. Il problema vero è convincere i turisti a vivere e visitare Viggianello, e su questo ancora sembra che nessuno abbia speso energie. (Giuseppe CosenzaGuida Ufficiale del Parco Nazionale del Pollino)

SI AI PARCHEGGI A PIANO VISITONE NEL PARCO DEL POLLINO

Dopo le decise prese di posizione contrarie dei Verdi della Basilicata e di Assoturismo-Confeserventi di Basilicata sui parcheggi e le infrastrutture in fase di realizzazione in località Piano Visitone, nel Parco Nazionale del Pollino, il sindaco di Viggianello, Domenico Anastasio, in una propria nota pubblicata oggi sul quotidiano locale "La Nuova Basilicata", dichiarandosi dalla parte dell’assessore regionale Fierro, ribadisce che " gli interventi per la realizzazione di nuove infrastrutture in zona Visitone sono necessari per consentire all’intera area del Pollino di mirare a un effettivo decollo turistico. Il progetto – continua il sindaco di Viggianello- prevede oltre ai parcheggi, anche la realizzazione di una palestra verde per attività motorie da eseguire a corpo libero e con l’ausilio di attrezzi, di un’area pic nic e di un’aula didattica per docenti ed allievi delle scuole, dotata di stazione informatica per fornire tutte le risposte a ogni quesito sul parco. E’ nell’ottica della ricerca di un nuovo equilibrio tra ambiente e attività umane che il progetto deve essere valutato, ecco perchè non si deve pensare solo alla realizzazione di un semplice parcheggio, ma all’inserimento di quest’ultimo in un disegno di offerta turistica di più ampio respiro, che potrà portare sicuramente sviluppo economico. Occorre aggiungere – dice Anastasio- che tutte le opere verranno realizzate senza l’utilizzo di cemento armato, ma con pietrisco, terreno vegetale e materiale legnoso, tenendo conto quindi, il più possibile dell’ambiente e del paesaggio circostante. Non c’è nessun pericolo per l’ambiente dunque – continua Anastasio- ma solo la volontà di arricchire l’offerta turistica di elementi nuovi ed originali, cercando una maggiore integrazione con il ricco patrimonio ambientale e naturale. La scelta di questo intervento – conclude il sindaco del centro del Pollino- è stata ponderata attentamente in ogni aspetto, senza lasciare nulla al caso, ed è risultata assolutamente razionale da un punto di vista naturalistico".

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