Sembra uno strano binomio, ma è uno degli aspetti biografici meno noti e ignorati dello scrittore lucano. Perché lo propongo? Vivo a Parma da più di un anno e il fatto di respirare e ritrovare anche qui non solo in ambito universitario: temi, suggestioni e nomi lucani mi ?fa sentire a casa?.

Scotellaro è stato profondamente legato a Parma da un filo indissolubile, più precisamente da un legame affettivo, amoroso con una donna parmigiana. A Parma, il 27 settembre 2003, a cinquant?anni dalla morte dello scrittore, è stato fatto un convegno in sua memoria.Con questi versi, Antonio Zasa, Presidente del Circolo lucano di Parma, valorizza l?opera e la figura di Scotellaro: ?Noi siamo degli acini maturi, ma piccoli in un grappolo di uva puttanella?.
Riporto, inoltre, alcune parole tratte dal discorso del Magnifico Rettore dell?Università degli Studi di Parma, Gino Ferretti:

[?] ?Credo che sia un fatto molto importante per la nostra società avere dei momenti di condivisione attraverso dei simboli, delle figure, dei temi alti, e come tali riconosciuti in assoluto, anche da chi è di altre terre e non ritrova famigliarità ma solo ne avverte il valore. Ritrovarsi attorno ad una comunanza di sentire e soprattutto ritrovarsi ad un appuntamento culturale rappresenta un grande valore, perché significa mantenimento delle proprie radici e perché significa apertura a tutta la società civile[?].

Questo il saluto della senatrice Albertina Soliani:

?Vi debbo comunicare la mia commozione interiore per questo convegno, perché vado con la memoria agli anni della mia gioventù, quando studiavo a Milano e scoprivo quel libretto prezioso che mi ha accompagnato negli anni successivi e che era appunto ?Uno si distrae al bivio?, di Rocco Scotellaro. ?Uno si distrae al bivio? per me è stato in qualche modo anche una cifra politica:ci ammonisce che quando si è al bivio occorre stare attenti e non distrarsi per poter scegliere la strada giusta. E le poesie di Rocco Scotellaro, forse anche perché è morto così giovane , mi avevano colpito molto, tanto che, posso dirvi con semplicità, quello per Scotellaro è stato un amore che mi ha accompagnato per la vita [?] Tutti noi siamo il Nord e il Sud e un Convegno come questo esprime il cemento di un rapporto, di una coscienza civile che sicuramente la poesia di Scotellaro alimenta e che mi fa molto piacere poter riscontrare qui a Parma attraverso la presenza di voi che rappresentate, appunto, la Basilicata [?]?.

La relazione con Vittoria, donna parmigiana conosciuta a Rimini nel 1948, in occasione delle ?Semaines Internationales d?étude pour l?enfance victime de la guerre?, riveste un ruolo rilevante nell?esistenza dello scrittore. La storia tra i due è molto coinvolgente, ma c?è un sentore; qualcosa li avrebbe allontanati per sempre: la distanza (non solo fisica). In due poesie: ?Reseda, odore ritrovato e perso? e ?Ce ne dovevamo andare?, tratte da ?E? fatto giorno?, Scotellaro allude in maniera esplicita al problema della distanza, alla necessità di doversene andare ?perché nascemmo altrove/sotto le mura di cinta lontane/di due sante cittadelle?.

[?] ? vogliamo insieme violentare
quest?ora provvisoria
parlandoci nel vuoto delle mani.
Delle nostre case distanti,
dove ritorneremo,
del mio tugurio nel Sud [?]

Ce ne dovevamo andare

[?] ? Ce ne dovevamo andare
perché nascemmo altrove
sotto le mura di cinta lontane
di due sante cittadelle.
?A Rimini campo neutro
crescemmo il nostro amore
dove i putti del tempio
ignari si toccano i nudi sul mare turchino.
Nelle tue piane del Nord
Dove ti sei fermata?
A chi risolvi la tua gioia di amare? [?]

Anche Vittoria scrive un componimento nel quale, riflettendo, si rende conto che a separarli non è solo la distanza materiale, ma soprattutto il forte inserimento che essi hanno rispettivamente nel proprio ambiente.
Parma è una città lontana e diversa dal nostro Sud.
Ma lo scrittore, si è davvero reso conto della distanza tra due culture troppo lontane? Sembra proprio di no. Scotellaro conosce Parma e vi ritrova elementi, immagini e suggestioni del nostro Sud. La vista di case povere con porte strette di via Rodolfo Tanzi richiama la Lucania. La visita a Parma, inoltre, ispira altri versi pubblicati in ?Margherite e rosolacci? intitolati ?Avrei voluto? e ?Non abbiamo una volta?.

?continueremo la prossima settimana?

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