La Basilica Cattedrale di San Gerardo a Potenza è situata su uno dei punti più alti della città a 823 metri sul livello del mare. Vi si giunge percorrendo Via Pretoria e deviando poi per via Addone.

L?edificio originario risale al XIII secolo ed era dedicato alla Beata Vergine Assunta. In seguito la chiesa fu intitolata al Santo patrono di Potenza, il vescovo Gerardo della famiglia piacentina Della Porta. San Gerardo giunse in Lucania ai primi del 1100 e fu pastore di questa chiesa tra il 1111 ed il 1119.
L?attuale struttura architettonica è il frutto della riedificazione seguita al terremoto del 1857. Sul finire del XVIII secolo, la chiesa venne ricostruita in stile neoclassico per volere del vescovo Andrea Serrao che affidò il progetto all?architetto Antonio Magri, allievo del Vanvitelli.
L?ingresso principale del duomo è preceduto da un?ampia gradinata semicorcolare a ventaglio. Un secondo accesso è situato sul lato destro ed è abbellito da due colonne cilindriche rastremate con capitelli jonici ed un timpano.

La facciata, semplice e sobria, presenta un portale architravato sormontato da un timpano. Al centro di quest?ultimo si trova lo stemma del vescovo Bonaventura Claverio (1646-1672). La porta in bronzo, a due ante, venne realizzata nel 1978 da Giovanni Niglia. Su di essa sono raffigurati, dall?alto in basso, vari episodi della storia del popolo potentino a partire dal 1111, anno in cui Gerardo La Porta divenne vescovo. Agli angoli vi sono i simboli dei quattro evangelisti, mentre al centro compare il Cristo risorto.
Ai lati del portale è visibile una doppia coppia di lesene, i cui capitelli sono collegati da un cornicione a doppia modanatura. Al di sopra del cornicione vi sono altre due coppie di lesene ed in mezzo una grande finestra. Nella parte più alta della facciata troviamo invece un timpano al centro del quale si apre un piccolo rosone, forse risalente alla prima costruzione della chiesa.

Accanto al portale secondario si leva maestoso il campanile, di pianta quadrata e a quattro livelli con un tetto a forma di piramide allungata. Il quarto piano venne realizzato dopo la seconda guerra mondiale, mentre la cuspide piramidale venne edificata durante i restauri degli anni 70.

La pianta del duomo è a croce latina, il transetto ha bracci di dimensioni diverse: il sinistro è più profondo del destro. L?abside è stretta e allungata, il presbiterio è sopraelevato di quattro gradini sul piano dell?aula. Navata, transetto e abside sono coperti da volte a botte lunettate, affrescate negli anni ?30 dal Prajer.
Una volta entrati sulla destra si distinguono una fonte battesimale, cui fa da sfondo un affresco realizzato da Mario Prajer nel 1934 raffigurante il battesimo di Gesù, ed un altare marmoreo su cui è collocata una statua di San Gaetano da Thiene, di scuola napoletana. Oltre l?ingresso secondario incontriamo in una nicchia una statua lignea della Beata Vergine del Carmine.

Nel braccio destro del transetto è situata una cappella dedicata a San Gerardo. All?interno si può ammirare un altare settecentesco in marmo di vari colori. La statua di San Gerardo, risalente al XV secolo e realizzata in legno policromo, raffigura il vescovo in trono nell’atto di benedire con la mitra e con il pastorale nella mano sinistra. La parete maggiore è decorata da un affresco del Prajer di gusto barocco. In una lunetta in alto un altro affresco rappresenta il miracolo della trasformazione dell?acqua in vino, operata dal Santo in una campagna del Potentino Le spoglie di San Gerardo sono conservate in un?urna di argento e cristallo.

L?altare maggiore, al centro del presbiterio, è ornato da pregiate tarsie marmoree. Le pareti laterali di presbiterio e abside sono arricchite da oli su tavola realizzati nel 1980 dal pittore pugliese Onofrio Bramante.
Nel transetto sinistro si trova la cappella del Sacramento, con altare in marmi policromi del XVIII secolo. Sopra l?altare è situato un ciborio barocco in alabastro realizzato alla fine del ?600 da un ignoto meridionale. Sotto la mensa, in un?urna, sono conservate le reliquie di Santa Gianuaria trasportate a Potenza dal vescovo De Torres nel 1645. Sulla parete sinstra della Cappella è sistemato un grande Crocifisso lineo policromo del XV secolo, di pregevole fattura.

Nel 1969, nel corso di interventi di restauro nel settore absidale, furono ritrovati resti di un mosaico policromo del IV-V secolo dopo Cristo. Il pavimento musivo è in parte circondato dal basamento di una muratura circolare. Si tratta con ogni probabilità dei resti archeologici di una basilica paleocristiana. L?area pavimentata a mosaico era secondo molti destinata a custodire i corpi dei martiri.

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