Ernesto Olivero è sicuramente un ?uomo di pace?. Un uomo apparentemente uguale a tanti altri, un marito, padre, nonno, bancario in pensione ma soprattutto un cristiano che ha fatto del servizio agli ultimi la sua missione. Tendere una mano ai poveri, impegnarsi per sottrarli alla povertà sia spirituale che materiale, significa vivere con coerenza la ?carità attiva?, l?amore nei confronti del prossimo che è uno dei valori più alti del cristianesimo ma che spesso si traduce in un ?parlare bene? più che nel ?fare il bene?.

E? a partire da queste riflessioni che Olivero fonda quarant?anni fa a Torino il SERMIG (Servizio Missionario Giovanile), trasferitosi nel 1983 nel Vecchio Arsenale Militare di Torino, ribattezzato ?Arsenale della Pace?. L?Arsenale è una struttura aperta all?accoglienza e agli ultimi, ospita i senzatetto ma è anche sede di una Scuola per Artigiani Restauratori e, grazie all??Università del dubbio?, un luogo di riflessione e crescita culturale.
Ma l?azione del SERMIG non si è fermata a Torino o all?Italia: un’altra struttura è stata aperta a San Paolo del Brasile, dove la vecchia casa degli Immigrati è stata trasformata in un luogo accogliente che ospita anziani abbandonati e bambini di strada. Grazie al SERMIG inoltre sono state realizzate più di cento missioni di pace in Paesi in guerra e 350 progetti e interventi contribuendo a creare negli anni una significativa rete di solidarietà.

Non stupisce, quindi, che Giovanni Paolo II abbia affidato ad Ernesto Olivero la missione di essere l??amico fedele? di tutti i bambini abbandonati del mondo, o che Madre Teresa di Calcutta, Norberto Bobbio, la Conferenza Episcopale Brasiliana ed il Patriarcato di Gerusalemme lo abbiano proposto più volte per il Nobel per la Pace. Dalla lettura dei suoi libri (?Dio non guarda l?orologio?, ?Non bussate: è già aperto?, ?Meditazioni per il nuovo millennio?, ?Il lungo cammino verso Dio?, tutti editi da Mondadori) e dal suo operare emerge l?immagine di un costruttore di pace, di un uomo che non crede nell?ineluttabilità del male e della violenza.

Il conferimento in Basilicata del Premio Evangelario, che viene assegnato dall?Istituto Europeo di Scienze Antropologiche a personaggi italiani che si sono distinti nel campo della cultura, dell?arte, della politica o del terzo settore, è l?occasione di incontrare questo uomo di pace e di lasciarsi ?contagiare? dal suo bisogno di vivere in modo coerente i propri valori. Proprio a partire da questa riflessione il Gruppo di Volontariato Solidarietà di Potenza, promotore dell?iniziativa, ha scelto di dedicare l?intera giornata al tema della pace, intitolando l?evento ?Movimentando Pace?.

Il programma prevede per la mattinata un incontro con gli alunni delle scuole elementari e medie, con proiezione di filmati e la possibilità di dialogare con Ernesto Olivero, di porgli domande, di soddisfare curiosità. Nel pomeriggio si avrà l?occasione di un confronto riflettendo sui progetti di Pace realizzati dal SERMIG e dal Gruppo di Volontariato Solidarietà, che da venticinque anni si occupa di cooperazione internazionale e di educazione allo sviluppo senza trascurare la realtà locale e le sue situazioni di povertà. Infine, ?Movimentando pace? sarà anche un momento di incontro con e tra alcune associazioni di volontariato del territorio: nello spazio ?Sotto l?albero della conoscenza? saranno allestiti punti informativi su progetti locali di Solidarietà e Pace.

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