Con il risultato delle elezioni per nominare il nuovo consiglio comunale Satriano di Lucania si può dire conclusa un?epoca nel piccolo centro del cuore della Valle del Melandro. Da domani la poltrona di primo cittadino sarà ricoperta da Michele Miglinico, trentaduenne satrianese, capogruppo Ds in Consiglio Comunale nella passata legislatura e segretario personale del Consigliere Rocco Vita. Figura attiva e poliedrica, da sempre impegnata nel sociale e molto vicino ai giovani. L?impegno che si è assunto nei confronti degli elettori è soprattutto di riportare un clima di serenità e collaborazione tra le maggioranza e opposizione. Dispute personali, competizioni inutili e superflue sulle spalle dei cittadini e sbagli politici da più parti hanno determinato un indebolimento della coesione sociale e dello sviluppo economico di un territorio che è a forte rischi di spopolamento.

L?esito del risultato delle urne è apparso, sin dai primi spogli, molto incerto. Molti tra i sostenitori della lista della giunta uscente con capolista Luigi Langone, vice- sindaco uscente e capolista del Gruppo cristiano europeo, credevano che l?accordo stipulato con Nicola Salvia, candidato al Consiglio Provinciale per Forza Italia avrebbe contribuito alla vittoria finale. In realtà, i circa duecento voti ottenuto da quest?ultimo alle provinciali sono venuti a mancare a Langone dimostrando quanto l?elettorato locale sia più ?volatile? del previsto. Michele Miglionico, appoggiato da una lista civica, Centro-sinistra per Satriano, formata rappresentanti dei partiti di centro sinistra, giovani operai, operatori di cooperative, quattro donne, liberi professionisti e commercianti ci illustra, in questa intervista in esclusiva a Lucanianet.it fatta pochi minuti dopo la chiusura dei seggi, i punti principali del suo programma.

Complimenti Michele per la vittoria elettorale. Nel tuo discorso conclusivo di questa campagna elettorale, che tra l?altro ricorderemo tutti per la correttezza dimostrata da ambo le liste, fai riferimento ad un elemento fondamentale nella crescita della comunità: la distenzione dei rapporti social,in misura ancora maggiore tra i giovani, in una realtà dove questi sono una risorsa primaria per lo sviluppo economico.
E? vero, in quel discorso facevo riferimento alla difficoltà e, spesso, incapacità di rapportarsi agli altri e di condividere un percorso comune quali principali cause di questo malessere diffuso, tra i giovani in particolare, che porterà ad un declino inarrestabile delle nostre splendide zone. Il mio impegno, come sindaco, è quello di dare pieno spazio alle iniziative culturali, sociali ed economiche che partono dai miei concittadini attraverso il confronto, a partire da quello politico tra maggioranza e opposizione.

Enrico Berlinguer, di cui in 11 giugno ricorre l?anniversario della sua scomparsa, pensava che per combattere la rassegnazione giovanile, illusorie evasioni e per conquistare le masse giovanili ai principi dell?effettiva solidarietà all? impegno civile e al rinnovamento della vita sociale allo studio, al lavoro e all?elevazione culturale sia necessario affrontare la questione sul piano politico, ideale e associativo. Cosa ne pensi?
Penso che gli insegnamenti di un grande statista come Berlinguer siano universali e valgano ora, più di allora. Ed è per questo che l? utilizzo di tutte le risorse paesaggistiche, storiche, infrastrutturali che il nostro paese dispone da sole non bastano se non capiamo l?importanza dell?associazionismo e della cooperazione tra i giovani. Infatti, al primo punto del mio programma ho voluto inserire la costituzione del ?progetto per la Casa della Solidarietà?. Con questa espressione voglio intendere una struttura aggregante, un luogo fisico dove trovino accoglienza e risposta i bisogni della gente, in modo particolare coloro che, per le tristi vicende della vita, non riescono a trovare più gli stimoli per continuare il difficile percorso umano che caratterizza tutti noi. Ancora, mi sforzerò in tutti i modi di avvicinare i giovani alle istituzioni, in un rapporto che sia il più possibile paritetico, orizzontale, e di qui contribuire all? occupazione attraverso, per esempio, la Consulta permanente, un Osservatorio per l?occupazione giovanile, il potenziamento dello Sportello Informagiovani e a questo proposito sarebbe opportuno spostarne la sede all? esterno del palazzo comunale. Ancora, mi piacerebbe rivitalizzare il centro storico. Questo obiettivo ha un alto valore simbolico perché il Teatro, che tra l? altro è riconosciuto e apprezzato in zona per la sua programmazione, il Castello, la Piazza, il Piazzile e via Porticelle siano il cuore e il nodo strategico per promuovere e organizzare eventi culturali, laboratori e la sede del Centro Studi sulla Pittura Sacra. Dobbiamo essere in grado di recuperare e utilizzare alcune piccole dimore per adibirle a Borgo Albergo per ospitare attività ricettive finalizzate a ospitare forme di turismo di qualità. Il lavoro va ricercato insieme, cooperando e valorizzando la vocazione del territorio e la cultura che contraddistingue la Lucania.

Massima priorità alla salvaguardia dell? ambiente.
Sì, anche dove sono presenti attività imprenditoriali, nella zona artigianale, non devono essere dimenticate, anzi. Dobbiamo provvedere a migliorare i servizi e aumentare il numero dei soggetti economici e stimolare la lavorazione del ferro, della pietra, della ceramica degli stucchi e della decorazioni attraverso specifici bandi pubblici e la collaborazione da parti dei piccoli imprenditori presenti nella Regione. E, restando in tema di ambiente, cercheremo di potenziare e controllare il processo della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani perché crediamo che la quantità di ciò che rimane di quello che consumiamo possa essere contenuta tramite una seria educazione civica.

Quale sarà il primo provvedimento che la tua amministrazione si impegnerà a prendere in considerazione?
La riqualificazione del Parco Spera, situato nella parte alta del paese. E? intenzione della nuova amministrazione destinare al più presto possibile questo spazio, da troppo tempo abbandonato al degrado, ad area verde.

Satriano affida i sogni, le speranze e le attese a Michele Miglionico consapevole che i prossimi cinque anni saranno determinanti per tutta la Regione che nel frattempo si sta evolvendo velocemente come dimostrano i casi Scanzano Jonico, Lavello e Melfi. Non sarà facile amministrare, e i momenti sereni e prosperi prevarranno su quelli difficili solo se dimostrerà di perseverare per la strada intrapresa.

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