TRA APPARENZE E REALTA?

Arroccato sulle verdi montagne lucane, solo, pensoso, ?disteso come un vecchio addormentato?,riposa Stigliano. Stanco della gloria di un tempo, il vecchiardo paese, provincia della collina materana qualche decennio fa, ora preferisce star fermo e con lui? tutto tace! A guardarlo sembra di vedere uno di quei borghi della campagna francese con tanto di francesi come cittadinanza;gente placida,credente nella sola e semplice ma confortante tranquillità.

Ognuno trascorre i suoi giorni consapevole di ciò che gli altri si aspettano da lui e nel momento in cui lo dimentica saranno i suoi concittadini ad aiutarlo a ricordare. A Stigliano, come ovunque, la gente vive momenti belli e brutti , tenendosi stretta alle proprie abitudini e senza tralasciare mai le intoccabili tradizioni. Questo significa vivere in paese o, per lo meno, sono questi i caratteri di una tipica provincia meridionale. Ed i giovani ?Sebbene a Stigliano il tempo sembri non passare mai , tra consuetudini e ricordi di tempi ormai remoti , i ragazzi non rimangono cristallizzati , prigionieri di tradizioni troppo obsolete per loro.Guardano avanti , mantengono il passo con la moda , desiderano i divertimenti e le opportunità che un paese,purtroppo, non offre e a cui , però , ogni giovane aspira.

Così , come è normale per ogni individuo vivente su questa terra, il giovane stiglianese cerca di soddisfare questo suo bisogno di svago con quello che il suo paese può offrirgli. A mantenere il primato nella classifica dei luoghi più amati del paese, è il tanto frequentato Corso , meglio noto come ?l chion ?;un breve tratto di strada che parte da un bar , abbraccia giardinetti , un edicola , qualche pasticceria e termina in una larga piazza con una grande fontana , la Piazzetta!Qui i ragazzi trascorrono le loro serate , calde e fredde che siano.Fanno qualche passo , poi si siedono su qualche panchina , meglio lo scalino di qualche casa però ( è più in).Magari sgranocchiano qualche cioccolata o patatina presa al bar , fumano di nascosto , dietro qualche muro una tanto desiderata sigaretta , frutto di risparmi e , soprattutto , menzogne.

Ma è il Sabato sera il momento clou di tutta la settimana giovanile stiglianese.Privi di una discoteca in cui scatenarsi , club e chi più ne ha più ne metta, i ragazzi stiglianesi trascorrono le ore tra le nove alle due di notte chiusi in quelli che si fanno chiamare pub, in pizzerie o , più semplicemente ,i più tranquilli, a casa tra amici con un film e qualche gioco di società . Ma , ahimè , seppure un paese come Stigliano dia subito l?impressione di un luogo dove pericoli e trasgressioni non esistono , questo non è essenzialmente vero. Anche i giovani di Stigliano , pur privi di tutte le possibilità e svaghi che una città quale Roma , Milano eccetera offre, non si tengono lontano da problemi e vizi più grandi di loro.Stigliano , come ogni luogo , nasconde pericoli che però ,facilmente ,i giovani riescono a scovare! Nel verde e tradizionale paese lucano , dove i concittadini sembrano personaggi appena usciti da un romanzo popolare tutto rose e fiori , Droga e Alcol irrompono nella vita di giovani adolescenti.

Ragazzi insoddisfatti , delusi da se stessi e dagli altri ,ragazzi annoiati , soli , depressi, ragazzi in cerca di un ?immagine da super eroe che trovano il loro rifugio e la loro consolazione in un bicchiere di troppo o in uno spinello inopportuno. Il paese , in fondo , seppure dietro la sua apparente tranquillità non ha nulla di essenzialmente diverso da una grossa città.Qui come lì i pericoli non sfuggono e i giovani facilmente riescono a rimanere vittime e schiavi di vizi spaventosi. Se si avesse il coraggio di togliere dal volto di Stigliano la maschera di gioia e serenità si scoprirebbe un paesaggio diverso, degli abitanti diversi, impauriti quanto tradizionali ; ci si renderebbe conto che ,in fondo , un paese del Meridione non ha niente di più o di meno di una grande capitale Italiana o magari americana.

Il paese è una sorta di città in miniatura dove tutto,in fondo , risulta più difficile ed evidente,soprattutto, se è il coraggio a prevalere sulla vergogna.D?altra parte? son tutti i uguali i posti del mondo?, almeno fino a quando i giovani, a prescindere dalla loro residenza, rimarranno gli stessi: ragazzi che sanno stupire, ferire, perdersi e ritrovarsi a modo loro, che vogliono amore ed essere amati, che sanno pretendere, abbandonare e recriminare. Ragazzi e ragazze insoddisfatti, curiosi, irriverenti, testardi e diffidenti, vogliosi e timorosi di provare, magari di sbagliare o di farsi abbagliare. Ragazzi, a volte, tristi e disperati, che, quasi sempre sanno crescere e cambiare.

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