Alla scoperta dei fossili

Il monte Coccovello, come tutti i monti e le valli della Basilicata è ricco di livelli fossiliferi di straordinaria bellezza ed importanza. Per salire nelle ere geologiche bisogna “attaccare” il Coccovello dal versante meridionale, quello conosciuto come Costa Pedali. Man mano che saliremo altimetricamente percorreremo la stratigrafia geologica del monte e avremo l?opportunità di passeggiare nelle “ere” incontrando anche facilmente gli esseri viventi che ne hanno caratterizzato il periodo, appunto i fossili. Sono molti i livelli fossiliferi che arricchiscono le rocce della serie litologica del Coccovello.

Alcuni di questi strati fossiliferi sono abbastanza evidenti e con fossili facilmente individuabili, altri conservano resti animali con dimensioni millimetriche che, però, non dovrebbero sfuggire all’occhio attento di chi è abituato a fare ricerca paleontologica. Naturalmente come supporto è consigliato l’uso della carta geologica (Foglio 210 – Lauria – Scala 1:100.000). Ricordo, comunque, che in base alle normative vigenti la raccolta e la conservazione dei reperti fossiliferi sono regolamentati da una legge che, ai giorni attuali, potrebbe sembrare molto restrittiva. Consiglio pertanto di effettuare escursioni con fini espressamente di ricerca e studio finalizzati ad una maggiore conoscenza geologica, geostratigrafica e sedimentologica della litologia del Coccovello. Non è definibile il tempo dell?escursione in quanto, come certamente sapranno i ricercatori di fossili, non si possono fare tabelle orarie quando si va alla ricerca di campionatura senza essere certi di trovarla immediatamente. Raccomando comunque di calcolare sempre il tempo per rientrare all?auto prima del sopraggiungere della notte. L?attrezzatura indispensabile, oltre all?abbigliamento, è quella classica per i ricercatori di fossili e minerali: un martello da geologo, qualche scalpello, sacchetti vari e contenitori in PVC per i campioni più delicati, una lente d?ingrandimento. Un blocco per gli appunti ed una matita non dovranno mai mancare. Molti campioni, specialmente Rudiste, si rinvengono facilmente fra i detriti delle conoidi che arricchiscono il paesaggio della Costa Pedali, sul versante meridionale del monte.

MA vediamo quale strada percorrere: volendo affrontare la parete sud, quella che mette in mostra quasi tutta la serie litostratigrafica del Coccovello, bisognerà arrivare al passo della Colla lungo la strada che da Trecchina porta verso Maratea. “o metri circa prima della pietra miliare con indicato il Km 21 parte una strada sulla destra che si inerpica verso il Monte Coccovello. Per tutta tranquillità conviene lasciare qui l?auto e proseguire a Piedi fino alla Piana del Lago che si raggiunge dopo circa 20 minuti di strada. La Piana del Lago è una grande dolina formata dal fenomeno carsico, è molto ampia e pianeggiante. Nel centro un pozzo in pietra delimita l?ingresso di un inghittitoio (assolutamente non scendere all?interno se non si è esperti speleologi). Dalla Piana del Lago si inizierà a risalire gli strati rocciosi in località I Cannareti oppure, percorrendo il Vallone del Vignare. Si trova subito un livello di calcilutiti, calcareniti e calcari dolomitici nei quali sono conservasti Requenie, Cuneoline primitive ed Orbitoline.

Superiormente a questi strati, è posizionato un piccolo livello (uno spessore che varia da qualche decimetro a qualche metro) di marne verdi ricche di Orbitoline, Piaella dinarica e caracee. Successivamente, stratigraficamente parlando, altre calcareniti e calcilutiti, dello spessore di circa 500 metri, conservano i resti di Rudiste, Alveoline, Cuneolina primitiva e diceratidi. Appartengono al Paleocene – Eocene le calcilutiti, calcareniti ed i calcari conglomeratici con intercalazioni di marne verdognole. In questi strati è facile trovare caracee, ostracodi, Koskinolina liburnica, Spirolina, miliolidi e alveoline.

Maggiori informazioni si potranno attingere, come già dicevo, dalla carta geologica e dalle relative note illustrative oppure dal libro Escursioni sul Coccovello (Edizioni il Coscile) reperibile nelle edicole di Trecchina e Maratea.

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