A MATERA IL 15 E 16 MAGGIO

Le torri comunali, i campanili, le meridiane d’Italia. Sono queste le mete del viaggio di Salvalarte, attraverso la penisola. Un viaggio sulle orme del tempo, che per un mese e mezzo, da maggio a giugno, percorrerà gran parte delle Regioni del Belpaese in più di 30 tappe. Quella lucana è prevista a Matera per il 15 e 16 Maggio prossimi.

L’orologio del convento domenicano di Santa Croce a Bosco Marengo (Al), la meridiana del Ponte Vecchio a Firenze o quella della torre di Piazza del Popolo a Roccanova (Pz), la Torre dell’orologio di San Severino Marche (Mc) e l’orologio delle Fonderie di Terni sono soltanto pochi esempi dell’immenso patrimonio artistico conservato nei piccoli centri e nelle grandi città e sui quali Salvalarte punta quest’anno i riflettori. Salvalarte è la «veterana» tra le iniziative di Legambiente sui beni culturali e sono ormai nove anni che prende il via in primavera, alla scoperta del patrimonio artistico minore del nostro Paese per denunciare lo stato di degrado in cui spesso giace, per attivare le energie e le risorse necessarie per il suo recupero, per promuoverne la valorizzazione. La campagna ha così lo scopo di restituire ai cittadini pezzi di storia sconosciuti o dimenticati e di recuperarli attraverso interventi mirati. La riscoperta di questi tesori nascosti e la loro tutela rappresenta una ricchezza ritenuta indispensabile per investire in un’economia competitiva che sia in grado di coniugare tradizione e modernità, valorizzando la qualità della vita per costruire un futuro a misura d’uomo.

“Il passaggio della carovana di Legambiente – spiega Federica Sacco, responsabile nazionale di Salvalarte – è anche l’occasione per descrivere alcune “chicche” che ogni Regione custodisce ma che in alcuni casi rischiano l’oblio e l’abbandono. Storie lontane come quella del Casino Rìdola di Matera, per esempio, dove si racconta che Giovanni Pascoli amasse sostare per rinfrescarsi”.

Le torri, i campanili e le meridiane sono così custodi di una storia che ha ancora molto da raccontare. Ecco perché Salvalarte dedica quest’anno il suo itinerario a queste “forme del tempo”. Gli antichi orologi solari e le meridiane storiche hanno assunto le forme più svariate e insolite. Riscoprire questi tesori significa trovarsi molto spesso davanti a opere d’arte talvolta dimenticate ma di un valore inestimabile. Legambiente lancia dunque un appello a tutti i cittadini curiosi che vivono o viaggiano in Italia, al fine di riuscire a tracciare una mappa di quelle forme del tempo minacciate proprio dal lento e inesorabile trascorrere di giorni, oltre che da varie forme dall’abbandono o dall’inquinamento. “L’idea ? continua Marco De Biasi, Presidente regionale della Legambiente – è quella di raccogliere aneddoti, storie e curiosità, ma anche segnalazioni di meridiane, campanili delle chiese e torri civiche, singolari o stravaganti e raccogliere il tutto in una piccola antologia”.

Sono tre i paesi della Basilicata che già hanno trovato spazio nel dossier nazionale di Salvalarte 2004: Matera con la meridiana del Casino Ridola, Pomarico, con la meridiana dell?ex convento Francescano, e Roccanova con l?orologio solare che si trova sulla torre, in Piazza del Popolo.


Le tappe di Salvalarte e i beni culturali da difendere:

SAN SEVERINO MARCHE (MC)
Torre dell?orologio

COLOGNO MONZESE (MI)
La pieve di San Giuliano

VADENA (BZ)
Il campanile romanico

PADOVA
La torre dell?orologio

PIAZZA ARMERINA (EN)
Il campanile di San Francesco

PIAZZA ARMERINA (EN)
Palazzo di città con orologio

POMARICO (MT)
Ex convento francescano

ARCETO DI SCANDIANO (RE)
Meridiane della Chiesa Parrocchiale

ROCCANOVA (PZ)
La Meridiana

FIRENZE
Piazza Castellani – nuova uscita degli Uffizi

TERNI
Orologio delle Fonderie

MATERA
Meridiana di Casino Ridola

BOSCO MARENGO (AL)
Orologio di Santa Croce

FIRENZE
Meridiana di Ponte Vecchio


I paesi lucani interessati:

POMARICO (MT)
Ex convento Francescano

La meridiana si trova nel chiostro dell?ex convento francescano di Pomarico. Il convento fu fondato nel 1604 dai Padri Osservanti e ceduto, nel 1605, ai Frati Minori Riformati che vi dimorarono fino all?epoca dell?esproprio statale del 1865, avvenuto a seguito delle leggi eversive in base alle quali furono soppressi molti ordini religiosi ed espropriati i loro beni decretandone il passaggio al patrimonio demaniale dello Stato. Da quella data l?ex convento è stato adibito ai più diversi usi civili: mensa, cinema, scuola e, attualmente, sede definitiva della Casa Comunale Lo schema del convento era semplice e modulare ed era comune a tutti i 19 conventi appartenenti alla provincia minoritica dei Minori Riformati della Basilicata. Questo schema vale soprattutto per Pomarico che è un convento-tipo, con l?impianto originario incentrato sul primo chiostro (ove è visibile la meridiana) e la successiva espansione sul secondo chiostro, modulare in larghezza e altezza.

ROCCANOVA (PZ)
La Meridiana

Di particolare importanza storico-artistica è l?orologio solare che si trova sulla parete di un?antichissima torre, in Piazza del Popolo. Si tratta di una meridiana realizzata nel 1882 dall?ing. torinese Telfi, giunto a Roccanova nel 1864 in qualità di capitano di un distaccamento di bersaglieri che combattevano il brigantaggio. Appassionato di archeologia, l?ormai ex ufficiale dell?esercito regio ritornò a Roccanova, dove volle lasciare un suo indelebile ricordo dipingendo, nel 1882, la pregevole meridiana, tuttora funzionante e che risulta essere tra le più belle, più complete e meglio conservate della Basilicata, ripetutamente menzionata anche in cataloghi specializzati. Il quadrante, artisticamente rifinito, è tra l?altro arricchito dai simboli zodiacali che segnano l?inizio delle stagioni. Più volte restaurata (nel 1923, nel 1949, nel 1972, nel 1998), essa rappresenta ancora oggi una delle più significative testimonianze del nostro patrimonio storico-artistico.

MATERA

Il Casino Ridola è stato realizzato nella seconda metà del 1800 da Gregorio Ridola, fuori Matera in località Cappuccini. La meridiana è posteriore e riporta la data del 1900. Il Casino è stato utilizzato come scuola tecnica fino agli anni 30 del ‘900, vi si svolsero attività di ricerca e progettazione per la realizzazione della prima illuminazione pubblica nel meridione. Ha conservato il suo impianto originario ed anche la facciata con la bellissima meridiana è ben visibile.Giovanni Pascoli, durante il periodo del suo insegnamento al liceo classico di Matera, amava trascorrere i pomeriggi primaverili all?ombra dei pini che circondano il Casino.

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