E’ stato approvato dalla maggioranza di centro-destra, nello scorso consiglio comunale, il bilancio di previsione 2004 del Comune di Lagonegro. Tra la giungla di numeri e di voci di spesa emerge con forza un drastico ridimensionamento della spesa sociale (Basilicata for Cernobyl, vacanze anziani, associazionismo, ecc..) e degli investimenti produttivi (es. settore turismo). Tra le motivazioni che hanno spinto verso questa direzione certamente ha influito anche la riduzione del contributo ordinario dello Stato – dettato dalla recente finanziaria – (…a tale proposito vorrei ringraziare il signor Silvio Berlusconi!) che ammonta a circa 63 mila euro. Come fa notare anche la relazione, allegata al bilancio, redatta dal vice sindaco Domenico Mitidieri: “Di fronte a tale situazione oggettiva, non determinata da alcuna volontà politica di questa Amministrazione è stato necessario perseguire un duplice obiettivo: contrazione delle spese e ricerca di nuove entrate”.
Se però vi è una situazione oggettiva in cui l’amministrazione non ha colpe, è anche vero che analizzando meglio le scelte che hanno portato ad identificare i tagli rapportati in bilancio non si può non accorgere di alcune gravi contraddizioni.

Per esempio, l’acquisto per asta pubblica, degli immobili e del terreno della Siel (una piccola fabbrica fallita dieci anni fa) in località rione Rossi. L’impegno di spesa sostenuto dal Comune, circa 704.352,91 euro per una proprietà che aveva una base d’asta di 361.443,91 euro. E solo per questo le capacità manageriali di qualcuno sono perlomeno messe in discussione.. Lo stesso Comune, al fine di acquistare l’immobile ex SIEL, ha contratto un mutuo di circa 750 mila euro (circa un miliardo e mezzo di vecchie lire) che verrà a costare circa 50 mila euro all’anno alle tasche dei lagonegresi. Perché in questo caso nessuno ha posto il problema della “Contrazione delle spese”?

Vogliamo parlare della voce di bilancio “indennità di carica al Sindaco ed agli assessori comunali”. Ovvero, di quanto guadagnano i nostri amministratori? Circa 110.439 Euro (più di 210 milioni vi vecchie lire!). Una buona fetta di questa spesa certamente si poteva contrarre non aumentando gli assessori in giunta, come invece è stato fatto, da 4 a 6, e invece….
Invece è stata tagliata la spesa per l’organizzazione delle attività estive di intrattenimento, alle manifestazioni culturali, ludiche e patronali, a “Basilicata for Cernobyl”, alle vacanze anziani, alle associazioni di volontariato, alle associazioni sportive. Sono state effettuate, evidentemente, delle scelte politiche, prima ancora che finanziarie. Perché si vuole ostacolare, ad ogni costo, tutte quelle persone che, attraverso il proprio tempo, la propria volontà e le proprie idee, non fanno altro che cercare di rendere più vivibile una realtà che va, giorno dopo giorno, scomparendo? Perché non si è capaci di vedere l’enorme difficoltà con la quale i soggetti deboli, come gli anziani, interagiscono con una società che non è certamente a loro misura? Perché un valore quale la solidarietà sta diventando sempre più un optional che si può, o non si può, a discrezione, promuovere e avere; quando, invece, dovrebbe essere una forma distintiva e caratterizzante di un qualsiasi atto di governo, indipendentemente se di destra o di sinistra.

E per le “entrate”? Ci penseranno i cittadini. Diversamente da quanto dicano i mega poster elettorali prodotti ad Arcore, infatti, le tasse non sono diminuite e neppure diminuiranno, perlomeno a Lagonegro, anzi. La giunta comunale ha deliberato in questi anni un costante incremento tributario. Ad esempio, l’aumento dell’ICI (5-7%) sulla seconda casa; l’aumento del 20% sulle tariffe del consumo d’acqua potabile; l’aumento delle rette degli ospiti della casa di riposo; l’aumento della tassa (che d’ora in avanti diventa una tariffa) sui rifiuti del 25%; ha prodotto anche la tassa per l’uso del suolo pubblico costituendo i parcheggi a pagamento.

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