Lo spettacolo ?BANGKOK? scritto e diretto da Renato Giordano, con l?attore protagonista di fama nazionale Virginio Gazzolo, ultima produzione nazionale del Centro di Drammaturgia Europeo di Potenza, dopo la tournèe lucana, ha debuttato il 19 aprile scorso, sul palcoscenico del teatro ?Tordinona? di Roma, per rimanervi fino al 26 aprile.
Dopo la prima a Potenza nell?Aula Magna della sede dell?Università di Basilicata, in via Nazario Sauro, svoltasi giovedì 15 aprile 2004, la pièce è stata proposta, venerdì 16 aprile 2004 nel cine-teatro “Roma” di Muro Lucano, sabato 17 aprile 2004 nell?auditorium dell?I.T.G.C. ?C. D?Errico? di Palazzo San Gervasio e domenica 18 aprile 2004 sul palcoscenico del teatro comunale ?G. A. Anzani? di Satriano di Lucania. Il ricavato delle repliche romane sarà, in parte, devoluto alla causa sociale dell? ?AEDIC? Associazione Europea Diritti Civili (AEDIC via ceneda, 39/d- 00183 ROMA tel.06/7002423, ww.aedic.it, e-mail: infoaedic@yahoo.it). L??AEDIC? ha sede a Roma ed è stata fondata nel 2003: si occupa di promuovere azioni di tutela e di difesa dei diritti umani e civili in tutta Europa e nel mondo, favorendo soprattutto i paesi poveri economicamente ed in guerra. La somma ricavata dalla vendita romana dei biglietti per assistere allo spettacolo ?Bangkok? sarà destinata dall? ?Aedic? ai bambini di una comunità somala per dotarla di materiale didattico, tra cui soprattutto libri, consentendo loro un minimo di formazione scolastica. Dopo le date nella capitale l?allestimento ?Bangkok? visiterà nella prima decade del mese di maggio la regione Sicilia e la regione Calabria.
IL CENTRO DI DRAMMATURGIA EUROPEO (CDE)
Il Centro di Drammaturgia Europeo, fondato nel 1991 come diretta istituzione dell?Amministrazione Provinciale di Potenza, riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, opera nella produzione teatrale, non solo in Basilicata, ma su tutto il territorio nazionale ed anche europeo, allestendo spettacoli finalizzati alla divulgazione della drammaturgia contemporanea, in modo innovativo e rinnovato, incentrando la propria attività sull?articolazione di diversi e molteplici linguaggi teatrali.
I settori d?intervento del CDE si distinguono nel Teatro di Prosa e nel Teatro per l?infanzia e la gioventù.
Il Teatro di Prosa si rivolge prevalentemente ad un pubblico eterogeneo, non soltanto lucano, ma anche e soprattutto italiano ed europeo. Di fatti il CDE è, da tempo, ospite di circuiti nazionali ed internazionali, tra cui quelli spagnolo, francese, di Bruxelles e della Russia. L?operato svolto dal CDE nell?ambito del Teatro per l?infanzia e la gioventù, si manifesta con un?intensa azione di ricerca drammaturgica e teatrale, realizzando spettacoli attraverso i linguaggi della danza, della musica e del canto e favorendo la formazione professionale nel settore dello spettacolo dal vivo. Il CDE, da oltre un decennio, si rivolge al Teatro per ragazzi ed alle scuole, perché li considera un idoneo mezzo di confronto e dibattito, che coinvolge con entusiasmo ed interesse, prima di tutto gli allievi e poi i loro insegnanti ed i dirigenti scolastici, permettendo loro uno scambio ed una collaborazione sinergica con operatori qualificati, con l?intento di divulgare il teatro come tecnica di apprendimento e di crescita individuale e sociale per le nuove generazioni. In tal caso il Teatro diviene strumento efficace di servizio a favore della crescita socio-culturale di quelle comunità piccole ed isolate, in cui il confronto di conoscenze ed esperienze viene spesso negato a causa dell?emarginazione soprattutto logistica.
Guardare al Teatro non come mera rappresentazione interpretativa e scenica o come intrattenimento ludico, bensì considerarlo come uno strumento fondamentale dal punto di vista culturale, formativo e didattico, per muovere i primi passi della conoscenza di se stessi e della propria sensibilità emotiva e per stimolare la comunicativa e l?estro creativo di bambini ed adulti. Questo è l?obiettivo che il CDE si pone da anni con impegno, dedizione, rispetto ed amore per l?arte scenica. Negli ultimi tre anni fattive sono state le collaborazioni, messe in campo dal CDE: in collaborazione con l?Ente Teatrale Italiano, con il Centro delle Arti di Anversa, con il Teatro ?Carcano? di Milano, con il Teatro Universitario di Osuna, in Spagna, con il Teatro di Roman Vikjuk, a Mosca
TEATRO DI PROSA
?BANGKOK?
di Renato Giordano, con Virginio Gazzolo; regia di Renato Giordano; ballerine: Annalea Antolini, Francesca lacava, Rita Prota; coreografie Guido Silveri; assistente regista Giulia Mininni; disegno luci Luca Barbati; macchinisti Vincenzo Berillo e Antonio Marotta; amministratrice Antonella Favale; audioluci Shop Music di Romualdo Luglio. Spettacolo realizzato con il patrocinio del Ministero Attività Culturali, della Regione Basilicata, della Provincia di Potenza, del San Paolo Banco di Napoli.
?Una commedia shock sulla pedofilia?. Sesso infernale in Thailandia: ?Bangkok? di Renato Giordano è un viaggio teatrale, in immagini, gesti e parole compiuto come un ?incubo introspettivo? nell?ammaliante città del piacere, diventando anche un ?manifesto culturale? di ardita denuncia sociale. Il testo ?Bangkok (Il serpente nella pancia)? ha vinto il Premio Calendoli Enap 2003 e gode del patrocinio dell?Unicef internazionale. Un impiegato modello legge nella bacheca dedicata alle iniziative del cral della sua azienda la proposta di un viaggio in Thailandia: Bangkok – Pucket, dieci giorni tutto compreso. Decide di partecipare al viaggio e presto si troverà, ignaro, scaraventato nell?atmosfera bollente dei sexy show, nelle vasche scivolose dedicate ai massaggi body & body, nei localini pieni di ragazze thai in fiore, ondeggianti al suono della ?sangarila?, il pop melodico e zuccheroso di quelle parti. E cederà a ninfette nude dal tenero sorriso consigliate dai ragazzi taxisti dei tuk tuk e a maliarde in altalena, illudendosi di conquistare professioniste dell?amore.
Sprofonderà, così, nel baratro di un viaggio senza ritorno, finendo per diventare il primo pedofilo italiano incriminato al mondo. ?Ho scritto Bangkok?-ha affermato Renato Giordano- ?dopo aver visto il comportamento degli occidentali quando si trovano in quelli che vengono considerati i ?paradisi del sesso?. Persone ?normalissime? che perdono completamente l?equilibrio liberando quelli che sicuramente erano i lati bui e nascosti nel subconscio, lasciandosi andare a dei comportamenti a prima vista impensabili?.
SEGUE UNA CRITICA TEATRALE DELLO SPETTACOLO
Renato Giordano è un autore che seguo da molti anni e non solo perché, a differenza di altri drammaturghi della sua generazione, è un uomo di teatro completo: regista, operatore teatrale a 360 gradi, autore perfino delle musiche dei suoi spettacoli e anche dei suoi testi. Questa attenzione a tutti gli elementi che costituiscono l?evento teatrale è visibile in tutta la sua drammaturgia, singolarmente feconda ma anche assai varia e articolata. Giordano è, infatti, lontano anni luce dal minimalismo oggi di moda fra gli autori della sua e della più giovane generazione, che riducono il teatro a cronachismo, a bozzettismo, ad articolo, spesso autobiografico, di giornale. Eppure, come ho sottolineato nella quarta edizione della mia ?Storia del teatro italiano del Novecento? (Roma, Edizioni Studium, 2002, p.282), è un drammaturgo che come pochi ?sa cogliere le tensioni di un costume che cambia in maniera tumultuosa e contraddittoria?… Lo sguardo di Giordano, sulla realtà è lucido eppure mai ideologico e, quindi, pieno di pregiudizi. Guarda la realtà e i fenomeni che la accompagnano con estrema attenzione, ma senza mai avere in tasca la spiegazione di ciò che ha visto. Il drammaturgo rielabora la materia per trarne non solo una idea scenica ma anche, e soprattutto, un?immagine simbolica e trasfigurata della realtà.
E? questo il caso di ?Bangkok? testo vincitore del Premio Giovanni Calendoli del 2003 nella sezione ?Monologhi?…Il rischio sempre in agguato nel monologo è che la parola, non sostenuta dal dialogo che è l?essenza oltre che l?origine del teatro, non diventi, come sottolineava un grande critico quale è stato Nicola Chiaramonte ?parola incarnata? e ?parola in azione?. Giordano ha evitato il rischio pur affrontando un tema molto amato dai giornali, più o meno scandalistici, che è quello del turismo sessuale nei paesi asiatici. Un tema assai delicato che suscita di solito nei lettori o un certo voyerismo o una forte avversione d?ordine morale. Un autore più giovane di Giordano, come qualcuno di quelli che vanno di moda oggi, avrebbe fatto di questo tema una sorta di teatro-verità, voyeristico, con rievocazioni di scene oseés, atmosfere da oriente peccaminoso per turisti occidentali del sesso proibito. Giordano, nella sua piéce, rappresenta, invece, rappresenta la vicenda del primo italiano condannato in Thailandia per pedofilia a dodici anni di reclusione senza alcun compiacimento e senza nessun cedimento alla morbosità dell?argomento. Anzi, in ?Bangkok?, c?è una sottile ironia e una sorta di malinconia esistenziale nel cogliere questo pedofilo ?suo malgrado?, incastrato dal caso, dalle circostanze e da chi ha fatto del sesso con prostitute-bambine una fiorentissima industria internazionale?.
(Brano estratto dalla prefazione al volume ?Bangkok ed altre commedie? edito da Laterza per Enap, 2004)
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