Il governatore propone un incontro tra istituzioni e sindacati per trovare nuove soluzioni alla crisi di Atella

Il primo maggio a Roma in occasione del consueto concerto organizzato dalla CGIL, CSl e Uil saranno distribuiti prodotti alimentari dello stabilimento di Atella, insieme ad un volantino informativo.
Lo hanno annunciato i vari gruppi sindacali il cui scopo è quello di sensibilizzare la gente al problema “Crisi – Parmalat” che senza remissione di peccati ha anche coinvolto lo stabilimento di Atella.
Il problema è già stato affrontato in questi giorni da noi di Lucaniet; il volantino che i gruppi sindacali intendono distribuire, descriverà proprio i motivi della crisi che grava sulle speranze dei lavoratori di Atella. Si cercherà in definitiva di informare la gente sulla condizione di precarietà a cui vanno incontro i lavoratori lucani che rischiano addirittura il posto di lavoro!
Difficile da definire queste previsioni, con la paura addosso si cercano nuovi accordi, per rilanciare l’azienda.
Magari si potesse fare affidamento a riti di magia per scongiurare il peggio!!.

A quanto pare le antiche soluzioni medioevali servono ben poco in questa storia.
I prodotti da forno infatti, sembrano essere esclusi dal piano di riordino aziendale a cui lavora Bondi.
Quello che più spaventa sono le recenti dichiarazioni del Ministro Marzano – si cerca di recuperare l’attività industriale della Parmalat sostanzialmente in Italia e intorno a quello che rappresenta il core business dell’azienda”.
In questa attività di recupero pare che ci siano forti rischi per il comparto dei prodotti da forno che per l’appunto potrebbe non rientrare nelle attività di core business per la ridefinizione del piano industriale che dovrebbe salvare la società e i lavoratori.
Le tensioni derivanti da questi fatti sono già stati lungamente tratti, in questo momento i lavoratori lucani fanno affidamento a una lettera che il presidente della Regione Filippo Bubbico invierà al commissario straordinario Enrico Bondi e al ministro delle attività produttive Antonio Marzano, prima della presentazione ufficiale del piano di ristrutturazione della Parmalat.
La lettera servirà a chiedere che sia definito un incontro insieme a istituzioni sindacati per chiarire la situazione dello stabilimento di Atella specializzato in prodotti da forno con il marchio Mister Day.

Questo intervento diretto di Bubbico era già stato concordato nella settimana pre – pasquale, dopo l’incontro del presidente stesso con i sindacati.
La notizia si è poi appresa al termine di un incontro presieduto dall’assessore alle attività produttive e politica dell’impresa, Carmine Nigro con i rappresentanti sindacali dei lavoratori.
Per l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Carmine Nigro – è incomprensibile il silenzio di Bondi su tutta la linea dei prodotti da forno, che pure sta dimostrando una ottima tenuta sui mercati nazionali e internazionali”.

Nigro ha sottolineato ancora la necessità di costruire un coordinamento istituzionale con la regione interessata alla vicenda Parmalat, al fine di favorire lo scambio di informazioni e scongiurare il rischio di regionalizzare le vertenze attraverso la cosi detta “ipotesi spezzatino”.
Nigro ha anche annunciato azioni per coinvolgere i parlamentari e gli altri enti locali al tavolo permanente con i sindacati che sarà coordinato dal Dipartimento Attività produttive. Nel contempo ha detto Nigro – dovranno essere avviate azioni per il rilancio dei prodotti da forno.”
I sindacati hanno chiesto l’immediato allargamento delle Province Comuni e parlamentari per mettere in campo azioni forzi di sostegno all’iniziativa sindacale. Ribadendo il loro no all’ipotesi spezzatino.

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