In seguito l’avvenuta ristrutturazione degli impianti sciistici del lago Laudemio – monte Sirino e l’affidamento della gestione per nove anni alla nuova società romana, la Sacmif, erano in molti a sperare in un cambio di rotta nella direzione di uno dei più importanti siti naturalistici e turistici del territorio lucano.

“Quest’anno – afferma Giuseppe De Simone, assessore alle attività produttive al Comune di Lagonegro – data la presenza della seggiovia non era più pensabile una gestione comunale come l’anno scorso. Così ad ottobre é stato fatto il bando di gara per la gestione nel giorno della presentazione delle buste una sola impresa ha risposto (Sacmif, n. d. r.) e all’apertura la documentazione non é risultata completa così abbiamo dovuto rifare la gara. Ciò ha causato un poco di ritardo. Posso comunicarvi, non senza un forte senso di soddisfazione, che ogni weekend i due impianti di sciovia saranno pienamente funzionanti. Siamo, inoltre, prossimi al collaudo della seggiovia e al collegamento tra Conserva di Lauria e Laudemio. Un notevole passo in avanti rispetto al passato”.

Purtroppo, però, i fatti hanno immediatamente smentito le presunte buone intenzioni. Infatti, la stessa società SACMIF ci ripensa e chiede la rescissione bonaria del contratto. I motivi? Ancora ignoti. I vari comunicati stampa del Comune parlano di non meglio precisate “serie di ragioni” che avrebbero portato l’azienda a fare un passo indietro nella trattativa, avviata e anche conclusa.

Evidentemente un po’ poco per giustificare, a stagione invernale ben avviata, un buco nell’acqua che avrà delle grosse ripercussioni sull’andamento economico di tutta l’area della Basilicata sud occidentale.

Viste le preoccupanti prospettive l’amministrazione Costanza sta ricorrendo ai ripari pensando di gestire direttamente, come l’anno scorso, gli impianti, per quanto possa fare un amministrazione che presenta, nonostante l’ottimismo degli amministratori, una situazione di bilancio non proprio delle più rosee.

“Vista la rinuncia bonaria da parte dell’impresa Sacmif – si giustifica De Simone – questa amministrazione ha ritenuto opportuno e utile per i cittadini di Lagonegro e per tutti gli utenti esterni di riaprire gli impianti, i due Ski-Lift con i punti di ristoro e tutti i servizi annessi tramite una gestione diretta come l’anno scorso. Quest’anno, quindi, ripeteremo la stessa esperienza visto che l’anno scorso è andato tutto bene”.

Tuttavia, rimane il problema della seggiovia. Un impianto simile per funzionare al meglio ha bisogno di personale qualificato ed esperto, oltre che ad un cospicuo finanziamento per la gestione.
Dure le polemiche anche da parte delle forze di opposizione in merito alla situazione creatasi in seguito alla rescissione del contratto dell’azienda SACMIF sulla gestione degli impianti sciistici del monte Sirino. Si contesta, tra l’altro, anche la mancanza di una corretta informazione ricordando che l’amministrazione di centro destra ha diramato un comunicato stampa non specificando nemmeno i motivi della decisione dell’impresa.

“La mia teoria e la seguente – afferma Gianluca Rossi, segretario del circolo di Rifondazione comunista di Lagonegro – se dimostro che non c’è nemmeno un’impresa che vuol gestire gli impianti posso dire che il motivo principale è nella scarsa dotazione di attrezzature dell’area del Laudemio, attrezzature necessarie per un minimo di turismo. Ovvero, significa che la politica si deve prestare affinché lì sopra costruiamo due o tre alberghi, quattro o cinque ristoranti , tre piscine e via dicendo. Di certo, il Sindaco non può limitarsi a due righe in un laconico comunicato stampa. Soprattutto può intervenire come parte lesa a meno che – ritorno provocatore – il contratto di gestione non sia stato un vero e proprio contratto capestro per l’amministrazione. Oppure l’amministrazione potrebbe essere la parte negligente e quindi giustificare il comportamento dell’impresa. Del resto non sarebbe la prima volta che questa amministrazione si rilevi negligente nell’erogazione di alcuni servizi”.

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