?La Basilicata dei tempi e dei luoghi?: è il titolo di un Dvd, curato dal Settore Biblioteche del Dipartimento Cultura, Formazione, Lavoro e Sport, per far conoscere il patrimonio ambientale, culturale e documentario del territorio lucano attraverso un prodotto multimediale.

Il Dvd si compone di tre sezioni.

La prima parte si sofferma sugli aspetti naturalistici e ambientali. In un excursus su mari e monti, coste e boschi, dalle pendici vulcaniche del Vulture con i laghi di Monticchio, ai ?paesaggi lunari? dei Calanchi, al Parco del Pollino, le immagini mettono a fuoco un territorio incontaminato e pieno di suggestioni. Prolungamento di questo paesaggio sono i borghi medioevali e i paesi del Pollino e del Vulture abitati dalle Comunità di origine albanese, che ancora oggi conservano le proprie tradizioni culturali e religiose.

Una seconda sezione è dedicata ai beni archeologici e monumentali di cui è ricca la Basilicata. Sono illustrati i graffiti del Mesolitico di Filiano, gli scavi archeologici della Magna Grecia, i templi di Metaponto, ma anche la civiltà dei Lucani, che ebbe il suo epicentro a Vaglio e a Rossano. E ancora: i Sassi di Matera, Venosa con l?Incompiuta e il castello di Pirro del Balzo, le Abbazie di Montescaglioso, di Monticchio, la Cattedrale di Acerenza, i Castelli federiciani, il Borgo medioevale di Brienza, gli affreschi di Cima da Conegliano e le opere del Pietrafesa.

La terza parte del Dvd è dedicata interamente ai beni librari e documentari della Basilicata, aspetti poco conosciuti del patrimonio lucano ed altrettanto preziosa eredità culturale che ci aiuta a ricostruire le storia della regione. Tramite gli archivi e gli epistolari è stato possibile ripercorrere gli avvenimenti storici più salienti, ma anche la storia quotidiana delle famiglie lucane.

Con la legge del 1807 che privò la Chiesa dei beni ecclesiastici, molti documenti sono andati perduti, ma altri sono stati conservati o ricopiati con certosina pazienza dai monaci. Ciò che resta è un patrimonio di altissimo valore custodito negli archivi e nelle biblioteche della regione. Nel Convento dei Cappuccini a Vietri di Potenza è possibile visitare una biblioteca allestita nella prima metà del XII secolo.

A Satriano di Lucania si trova un?antichissima biblioteca particolarmente arricchita dal vescovo Giovanni Angelo Anzani, che tenne le diocesi dal 1736 al 1769. Nell?Archivio di Stato di Potenza, istituito nel 1818, sono conservati i documenti giudiziari della Magistratura regia e delle Corti baronali, duemila pergamene risalenti al Medioevo e all?Età Moderna e gli archivi notarili degli ultimi cento anni. Il più recente Archivio di Stato di Matera, costituito negli anni Cinquanta, invece, contiene per lo più fonti di storia contemporanea e documenti provenienti dall?Abbazia benedettina di Montescaglioso. Sempre a Matera, nella Biblioteca provinciale Tommaso Stigliani sono conservati pergamene, manoscritti, incunaboli e cinquecentine. Nella Biblioteca nazionale di Potenza è di notevole importanza la raccolta di opere umanistiche proveniente da Giuseppe Viggiani, nipote di Giustino Fortunato.

Di notevole interesse anche la Biblioteca provinciale di Potenza e gli archivi familiari, come quelli delle famiglie Fortunato di Rionero e Albino Pierro di Tursi.

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