La storia

Il 26 aprile del 1986 un grave incidente fu provocato dall’esplosione della quarta unità della centrale nucleare di Chernobyl. Il 70% della radioattività liberata dall?esplosione si è abbattuta sulla Bielorussia.
Oggi il 25% dell?intera popolazione circa 2.600.000 persone vivono ancora nelle aree maggiormente contaminate. A quasi vent?anni dall?incidente, i rischi sanitari per la popolazione bielorussa restano altissimi. Infatti è cambiato il tipo di agenti radioattivi: esaurita la contaminazione provocata da isotopi a vita breve (iodio 131 e lo stronzio 90) continua l?irradiazione prodotta da isotopi a lungo decadimento. I danni per la salute sono aggravati dalle precarie condizioni socio economiche del Paese.

Dal 1986 ad oggi la percentuale di bambini malati è cresciuta del 16%. Si è verificato un aumento dei difetti congeniti e di patologie neonatali. Nella casistica delle malattie registrate come conseguenza del disastro nucleare si annoverano l?aumento di forme tumorali (alla tiroide in primis, al cervello e al sistema endocrino); un altro dato significativamente preoccupante riguarda il generale abbassamento delle difese immunitarie.

Il progetto in Italia

Il progetto Chernobyl è una iniziativa di Legambiente Solidarietà di aiuto all?infanzia e alle popolazioni delle zone di Russia, Bielorussia e Ucraina colpite dall?incidente dell?86.

Dal 1994 ad oggi oltre 20.000 bambini (dai 7 a i 12 anni) sono stati ospitati in Italia per soggiorni terapeutici di un mese. Sono stati effettuati numerosi viaggi umanitari per la consegna di medicinali e attrezzature sanitarie agli ospedali delle zone colpite e sono stati attivati specifici progetti di cooperazione nelle zone contaminate: il progetto Ambulatorio Mobile ? un veicolo attrezzato per la diagnosi precoce del tumore tiroideo sulla popolazione della regione di Brest in Bielorussa – realizzato dai Circolari Emiliani di Legambiente Solidarietà con la collaborazione della Regione Emilia Romagna. Un altro progetto è Humus un programma di cooperazione volto a favorire lo sviluppo in loco di agricoltura pulita e educazione sul rischio alimentare.

L?iniziativa 2004

Quest?anno Accademia Kronos Basilicata ha deciso di ?prendere in carico? questa iniziativa di ?volontariato attivo? che chiede il coinvolgimento di alcune famiglie della nostra città come già realizzato in altri comuni della Basilicata (Potenza, Avigliano, Bella, Muro Lucano). In accordo con i promotori del progetto Legambiente Solidarietà, l?associazione sta realizzando le prime fasi del progetto: individuare le famiglie interessate e coinvolgere i servizi sociali del Comune.

Il progetto consiste nel dare ospitalità estiva, presso famiglie italiane, a bambini Bielorussi di età compresa fra i sette e dodici anni e l’invio di aiuti umanitari. Il progetto si poggia molto sul volontariato e sul concetto di solidarietà. Un mese di pernottamento in Italia permette ai bambini di ottenere un sensibile calo dei livelli di radioattività interna all’organismo; una ricerca dell’ENEA ha dimostrato che in trenta giorni i bambini riducono dal 30 al 50% di Cesio 137 assorbito (il radionuclide maggiormente presente). Inoltre un’alimentazione equilibrata aumenta le difese immunitarie e i frequenti controlli sanitari rendono un quadro generale della salute dei piccoli. Il periodo di ospitalità va da giugno a settembre, per 30 giorni con inizio indicativo nella prima settimana del mese. Non è possibile prolungare il soggiorno per alcun motivo.

Sono previsti incontri con le famiglie ospitanti in cui vengono forniti gli strumenti di conoscenza e di gestione dell?esperienza. Lo scopo di questi incontri di formazione riguarda:

– Il senso del progetto
– Le modalità dell?ospitalità
– Gli aspetti culturali: lingua, abitudini e stili di vita
– La condivisione del programma

Il ruolo di Accademia Kronos è quello di sensibilizzare l?opinione pubblica locale verso le popolazioni che ancora oggi subiscono le conseguenze di uno dei più grandi disastri ambientali dei nostri giorni. Inoltre l?associazione si occupa del coordinamento dell?ospitalità dei bambini attraverso l?organizzazione del programma di soggiorno, della ricerca delle famiglie, della preparazione dei documenti e degli adempimenti burocratici e del supporto alle famiglie durante il soggiorno dei bambini.

Di seguito il volantino integrale dell’iniziativa:

Progetto Chernobyl
Adotta un bambino per un mese

Nonostante siano passati quasi vent?anni dall’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl (era il 26 aprile del 1986), la situazione resta ancora molto preoccupante. Milioni di persone che vivono nei pressi della centrale mangiano ogni giorno prodotti che contengono elevati livelli di radioattività. Tutte le ricerche effettuate negli ultimi anni mostrano un aumento di patologie gravi (tumori, anemie, abbassamento delle difese immunitarie) sopratutto nei bambini.

SCOPO DEL PROGETTO
Il progetto consiste nell?ospitare nel mese di agosto bambini Bielorussi di età compresa fra i 7 e 12 anni presso alcune famiglie. Un mese di pernottamento in Italia permette ai bambini di ottenere un sensibile calo dei livelli di radioattività interna all’organismo. Inoltre un’alimentazione equilibrata e basata su prodotti non inquinati aumenta le difese immunitarie. Realizzato già dal 1994 in tutta Italia e anche in diversi paesi della Basilicata, il progetto ha permesso a quasi 100 mila bambini di essere ospitati nel nostro Paese.

PERCHÈ PROPRIO I BAMBINI
Come afferma l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), i bambini vengono individuati come i primi soggetti a rischio per i danni provocati da contaminazione radioattiva. Tuttavia grazie alla velocità del metabolismo cellulare, i bambini sono maggiormente sensibili ad interventi che favorisco il calo dei livelli di contaminazione.

LA FAMIGLIA OSPITANTE
É un gesto di solidarietà e un grande aiuto per il futuro di questi bambini. La famiglia ospitante si assume la responsabilità civile e penale firmando una dichiarazione prima dell’arrivo. Allo stesso modo le famiglie di origine dei bambini firmano un’autorizzazione all’espatrio dei propri figli. Per fornire una maggiore garanzia ai bambini, questi vengono accompagnati da un adulto della loro zona, che ne è co-responsabile con le famiglie ospitanti.

QUEST?ANNO, A VENOSA, L?ASSOCIAZIONE ACCADEMIA KRONOS ONLUS SI OCCUPERÀ DI ORGANIZZARE E COORDINARE L?INIZIATIVA. LE FAMIGLIE INTERESSATE AD OSPITARE UN BAMBINO POSSONO RICHIEDERE MAGGIORI INFORMAZIONI A:

Mariagrazia Sabia: 0972/37366
Marilena Di Chirico: 0972/35744
e-mail: accademiakronos@akbasilicata.it

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