Non è certo la prima volta che sulle nostre pagine potete leggere articoli che analizzano la desolante sorte riservata alla viabilità lucana. Enormi sono i disservizi ramificati su più fronti, le anomalie e le incomprensioni politiche inerenti al caso. Oggi, vogliamo continuare nel nostro lavoro e focalizzare l?attenzione su alcuni casi.

C?è una strada che nei mesi passati è stata al centro di enormi polemiche: la Rionero-Venosa. La sua funzione ed importanza viaggia di pari passo con l?annullamento, quasi totale, dell?isolamento di paesi come Ripacandida, Venosa e Ginestra. Agli onori della cronaca si ricorda il secco polverone alzato da Giuseppe Mastantuono, sindaco del primo comune sopraccitato. Il primo cittadino lamentava la nuova sospensione dei lavori, causa appunto l?isolamento della sua comunità. A risposta di queste affermazioni è stata approvata dalla Comunità Montana del Vulture una perizia suppletiva di variante, fondamentale per la ripresa dei lavori, ma anche tante e tante chilometriche polemiche che hanno tacciato il sindaco Mastantuono di destabilizzazione istituzionale. Insomma, è probabile che la strada in questione venga resa agibile grazie ad un impegno di spesa pari a 13 miliardi delle sepolte lire.

Da una strada che potrebbe andare ad una, che allo stato attuale, non porta da nessuna parte. Stiamo parlando della ?Torre Vosa?, in quel di Genzano di Lucania e che collega Acerenza alla S.S. 169. Molti cittadini che cavalcano frequentemente questo manto stradale hanno dimostrato acceso astio verso la disastrosa situazione in cui versa l?arteria. A quanto pare, ad un fondo stradale già danneggiato dalle continue precipitazioni dei tempi andati si sono aggiunte le condizioni nevose di questi periodi. Molti settori sono estremamente danneggiati con dossi e grosse buche, la stabilità degli automezzi rasenta la massima pericolosità possibile così come il rischio di incidenti. Non è presente accorta manutenzione. Sembra che tutto sia lasciato a se stesso. ?Del resto è tangibile che questa parte della regione è accantonata nel dimenticatoio?, afferma qualche automobilista fermatosi di lì a poco. Verificheremo se le proteste della popolazione sortiranno gli effetti sperati.

L?approfondimento sulla viabilità fatto dal punto di vista della reale situazione si conclude con le parole del Presidente della Provincia di Potenza, Vito Santarsiero e dell?Assessore all?Ambiente, Domenico Vita che palesano la loro soddisfazione per i risultati che potremo constatare su un?altra arteria importante: la Strada Provinciale n.32, anch?essa la centro di non invidiabili battibecchi e al centro di un contenzioso che ha interessato sia il Tar che il Consiglio di Stato e che si è concluso appena cinque anni fa.

?Dopo anni di attesa finalmente potrà essere completata la variante alla Strada Provinciale n.32 che dallo svincolo di Albano di Lucania porterà alla Diga della Camastra. Si realizza così un collegamento rapido tra la Basentana e la diga, ma si pone anche fine ad uno scempio ambientale che ha visto per anni piloni abbandonati ed opere iniziate e mai ultimate. Si tratta di un risultato che premia ancora una volta l?attività dell?Ente nel settore della viabilità e va inserito nei processi che la Provincia di Potenza sta portando avanti per favorire lo sviluppo del nostro territorio. Si chiude così una vicenda ventennale, che ha visto più volte le Istituzioni locali ed i movimenti associativi intervenire per la soluzione delle questioni. La S.P. 32 era rientrata tra le priorità del recente Piano Provinciale della Viabilità e più volte la Giunta Santarsiero aveva evidenziato il suo impegno per la ripresa dei lavori entro questa legislatura. L?aggiudicazione dei lavori della Sp. 32 sta a significare da un lato la vittoria delle comunità della Val Camastra che da anni aspettavano questo momento, dall?altro la soddisfazione di un?amministrazione che con caparbietà ha portato avanti questo problema non rassegnandosi mai di fronte alle mille difficoltà che questo procedimento ha avuto.
Un collegamento strategico per la viabilità provinciale che collega la Basentana e la Val d?Agri e che rappresenta un?opera di grande importanza destinata a rompere l?isolamento della Val Camastra e ad esaltare le potenzialità di sviluppo
“.

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