Universo dell’Argentina (seconda parte)

Buenos Aires, 4 febbraio 1963

Carissimo nipote Benedetto:
Scuserai se ho ritardato un po’ nel rispondere alla tua data 12 gennaio, ma in seguito ti spiegherò il perchè.
La sorella, di mio marito, laureta in lingue, si trovava in villeggiatura e allora ho dovuto rimandare la risposta finora, perchè è lei quella che mi scrive facendo, s’intende la traduzione di ciò che io le dico.
Potrei pur nascondere questo ma non voglio illuderti facendoti credere che parlo l’italiano, perchè capire posso, essendo che sono vissuta tanti anni fra i parenti di Pietro, mio marito, che sono tutti italiani, ma scriverlo già mi risulterebbe assai difficile.

Spero che farai presto una visita ai parenti di Caggiano e ti ripeto in qualsiasi momento sarai accolto con molto piacere.
Per trovarli subito, dovrai domandare dalla Signora Lucia Morrone fu Feliciano vedova di Giovanni Ciccarone (zia di mio marito) o de cterina moglie di Giacomo Leopardi.
Questa zia con tutta la sua famiglia risiede la maggior parte dell’anno a Salerno perciò se vuoi ti faccio sapere quando si troveranno a Caggiano.

Mi parli del tuo temperamento e solo so dirti che non differiamo alquanto, ciarlieri, orgogliosi, irascibili e molto sensibili e a quanto riguarda ai quatrini anche a me mi “friggono” nella tasca tale come te. Radiografia esatta! Forse ti parrà strano, ma quella che non sembra della razza è Luisa, perchè è silenziosa, un po’ flemmatica, riservata e perfino conservatrice. Mi piace molto sentir parlare della nostra famiglia soprattutto ora che siamo posso dirlo risuscitati, ma come ben tu dici avremo occasione di parlare e voce e a lungo perchè, non sappiamo ancora quando, ma c’incontreremo in Italia se Iddio vuole.
Riguardo alle fotografie sempre aspetto qualcuna, ed inoltre se mi sono dimenticata nella precedente ti chiedo di farmi capitare quella della zia, sorella di papá.
Con Antonio, ci visitiamo spesso, e ci fa piacere la sua compagnia.

Io unita alla mia famiglia ringrazio e contracambio gli auguri fateci per quest’anno che spero sarà prospero e felice per tutti. A te, tua miglie e i bambini vi stringo in un forte abbraccio.

Carmen

Universo degli Stati Uniti

Waterbury Conn. 3, Febbraio 1929

Mia carissima commara Giovannina
Con un poco di ritardo vengo ascrivo questo due rico di lettera per farti sapere ce io sto bene unito col mio Marito Rocco Antonio. Godiamo buona salute (…) Voglio sentire anco di voi unito con la vostra famiglia come pure la commara Luigina(…)
Mia carissima commara Giovannina vi fa sapere che noi abiamo messo la casa e stiamo in casa nostra e stiamo contenti, questa terra mi piace assai.
Ti fa sapere che mio marito ancora non lavora appena si metta a lavorare ti mando qualche poco di fettuccio (…)…
Cara cammara di come abbiamo parlato Peppina la mericana non la ho potuto trovare perche e scasato di case e non lo potuto dire niente di come noi parlavano a Ruoti.(…)

Rte: Rocco Antonio Damiano

North Tonawanda N. Y.7/3, 1946

Caro Cugino
Con piacere ò ricevuto la tua lettera e che tutti siete bene cosi e anche si noi tutti qui.
Sono rimasto assai maravigliato sapere i prezzi dei generi, che sono proprio colossali, speriamo che tutto ritorna a case normali.
Anche qui la vita e costava ma mai come da voi.
Il giorno 5 marzo tio spedito un pacco che se lo ricevi ne mandero altri e cè un paio di scarpa 2 paio di Pantaloni 2 camicie 4 paio di calzettini e altre cosete che vi saranno utile.

Se avete bisogno di qualche cosa io farò del tutto per mandarlo e non fate complimenti io non vi dimentico mai e ciò che posso fare per voi lo faro con tutto cuore.
Speriamo che da tuo figlio ai notizie e che già sia ritornato in famiglia siamo valenti che la tua figlia e ancora malata speriamo coi tempi più buoni e stavi ri prenda forze e nergia. Colle malattie (?) pazienza e rasegnazione che collo aiuto di Dio tutto si vince.
Quando mi rispondi dimi sempre qualche cosa del paese, e alle lettere non mettete il gran caballo che pago io qui 10 centesimi e voi dovete pagare 5 lire.
Anche le mie sorelle sono in salute, e vi salutano a tutti. Vi auguro a tutti la Buona Pasqua. Mi saluterai Giuseppe e tutti gli amici che mi ricordano. Saluti dai mio figlio e da mie figlie e nepoti. Conti da me credemi sempre tuo affmo cogino.
Vincenzo Salinardi

Rte: Vincenzo Salinardi

Buffalo, 30 Maggio 1946

Carissimo cugino e tutti in famiglia:
dopo molto tempo venga risposts le vostre due lettere la prima portava la data del 18 ottobre e l’altra che ho ricevuto del mese di Aprile. (…)
Mio caro cugino sono molto contenta che avete ricevuto il piccolo pacco, ora vi faccio un altro. Vi mando la Cammigia e la vesta che portava quando io lasciava Ruoti alla nostra usanza, e altre cose, mi dispiace molto per voi e tutti i vostri figli. Vi vorrei mandare il mio cuore desidero ma speriamo che stiamo bene da una parte e l’altra, e Dio ci da un po di forza. (…)

Ora voglio fare un pacco anche alla nostra nora Rachela da molto tempo che mi scrisse e non la sono risposta. (…)
Rosa Maria come stai? si è fata vecchia come me, coraggio sempre, fatemi sapere qualche cosa di Ruoti e le amici conoscenti mi le salutate, poi tanti saluti alle vostre figlie (…) Baci affettuosamente dalla vostra cugina Maria Giovanna Di Vito”

Rte: Maria Giovanna di Vito

North Towanda N. Y. 22/10, 1946

Caro Cugino:
Ti rispondo con un po di ritardo che sono stato fuori a trovare i nostri parenti, e con paesani che tutti anno avuto gran piacere che gli o dato le tue notizie.
Noi qui tutti bene cosi mi auguro che sia di voi tutti e che la tua figlia si sia già rimessa per bene. Vio spedito 2 pacchi che contengono diversa robba che vi farà utile. Uno lo mando io e laltro lo manda mio figlio Mario Antonio che sarebbe lultimo mio figlio che sempre vi ricorda con piacere.
Mi auguro che avete avuto una buona raccolta onde potete fronteggiare tutti i disaggi che la guerra a (?). Io vorrei darvi tanto a iuto ma sono 12 anni che non lavoro più e capirai che sono anchio non tanto bene ma quel poco che posso lo farò con tutto cuore. Anche qui vie molto scarsito di generi, di olio, come pane. Cosa che voi non lo credete eppure e così.

Ci dispiace assai della morte del tuo genero sono veramente dolori ma con la mote bisogna rasegnarci perche chi primo e chi doppo tutti dobbiamo pagare quel debbito colla fine delle nostra vita faccio le più sentite condoglianze alla sventurata nipote che Dio manda langelo della rasegnazione.
Accluto un biglietto di 5 italiane non so se valono ancora e più un dollaro americano faccio gli auguri per le feste Natalizie che siano in particolare di ogni bene per tutti saluti dalle mie figlie e dai marito da mio figlio e dalle mie sorelle tanti donne sempre
tuo affmo cugino

Vincenzo

North Tonawanda N. Y. 23/2, 1947

Caro Cugino
Cia fatto tanto piacere che avete ricevuto il pacco, veramente erounpo in pensiero, che si avesse smarito ma grazie a Dio che la vete avuto. Io ò spedito 4 pacchi e vorrei sapere se tutti 4 li a vete ricevuti.
Anche a mio nipote Giuseppe ciò spedito 2 pacchi nello stesso tempo che li ò spediti a te, e non ò saputo nulla se li à ricevuti. Ce lo domanderete se li à ricevuti e non mi a risposto ne anche alla lettere che li scrissi. Vi preco di dirglielo sis dei pacchi e sis perche non mia risposto alla lettera gli ò scritto. Caro cugino mi porli di fare unpo di cobetto. Io con tutto cuore lo farei. Ma per primo qui non cisono paesani sono io solo del vostro paese. Secondo qui tutti mandano a suoi parenti e non è il caso di andarci. Ma in questa lettera troverai un vaglia di 20 dollari che 10 li mando io e 10 li manda mio figlio Angelo.

Ti prometto che in appresso averete ancora qualche cosa, che io non me ne dimenticherò del vostro bisogno. Siamo assai dolenti della sventura della tua figlia. Speriamo che il buon Dio voglia e saudire le vostre preghiere per una solecita guarigione. Non vi scoraggiate che la Divina Providenza non vi a lontano. Mio figlio Angelo vuole sapere se in paesece qualche persona che sà leggere Americano, che vi vorrebbe scrivere lui di suo pugno, vorrei sapere quanto costa al chilo il formaggio questa domanda è una semplice mia domanda senza pensiero. Noi qui tutti bene e speriamo che sia di voi e che la presente trovasse tua figlia molto migliorata.
Angelo vi saluta tanto e gli dispiace che non si può e sprimere col suo scritto Americano anche le mie figlie con le loro famiglie vi salutano tanto, e tanti saluti da me sempre vostro affmo. Saluti a mio nipote Giuseppe e a tutti i buoni amici che mi ricordano.

Cugino Vincenzo

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