?L?Italia si arma di sostanze radioattive per produrre danni a popolazioni altre?. Chiedo notizie ai nostri rappresentanti Lucani in Parlamento

Partecipando in maniera attiva alla protesta contro il decreto che vedeva Scanzano Jonico come deposito nazionale per lo stoccaggio delle scorie nucleari prodotte in Italia, vivendo a Terzo Cavone, girando tra i presidi e i blocchi stradali, mi è montata la voglia di raccontare in uno spettacolo teatrale quello che è accaduto e il rischio a cui siamo ancora esposti.
Per scrivere il testo ho cominciato a ricercare informazioni. Si è sparsa la voce di questo mio lavoro ed ho cominciato a ricevere notizie molto interessanti. Una davvero agghiacciante la voglio comunicare a chi come me non la conosceva.

La Gazzetta Ufficiale numero 171 del 25 luglio 2003 rende noto che il governo Berlusconi ha approvato l’acquisto di “agenti biologici e sostanze radioattive adattati per essere utilizzati in guerra per produrre danni alle popolazioni o agli animali, per degradare materiali o danneggiare le culture o l’ambiente, ed agenti di guerra chimica”.

Tra le sostanze che si progetta di usare: gas nervini, ipriti, agenti defolianti. E si dispone anche di acquistare macchinari in grado di spargere detti veleni e addirittura di impianti atti a produrre plutonio 239, quello che serve per fabbricare le cosiddette bombe sporche.
L’Italia, prima dell?avvento di Berlusconi, era una repubblica che aborriva la guerra e ora progettiamo di “produrre danni alle popolazioni”? Che fine ha fatto il rispetto della Convenzione di Ginevra in cui gli stati europei si obbligavano a ripudiare simili atteggiamenti bellici?

La notizia è passata inosservata o quasi. Sono convinto invece che bisogna diffonderla e organizzare una efficace protesta contro un decreto che mira ad armare l?esercito italiano non per difendersi da eventuali attacchi ma per ?produrre danni a popolazioni? altre. Significa che l?Italia si arma per attaccare altri popoli, e si arma di ?agenti biologici e sostanze radioattive?.

Mi chiedo se questo decreto del 25 luglio 2003 che avalla l?acquisto e la produzione di elementi radioattivi per fini bellici non è la base su cui si è installato il decreto del 13 novembre 2003 che prevedeva la costruzione a Scanzano Jonico del deposito unico per lo stoccaggio delle scorie radioattive italiane.

E se tra i due decreti c?è un collegamento? E se l?intenzione era quella di fare di Scanzano Jonico e della nostra terra non solo la pattumiera nucleare d?Italia ma anche il polo dove si sarebbero fabbricate armi nucleari per l?esercito italiano? Ciò spiegherebbe anche la scelta di un generale dell?esercito in pensione, il generale Jean, come responsabile della costruzione e della gestione del deposito.

Se il deposito verrà fatto a Scanzano, la cosa non è da escludere, stiamo vigilli, l?area contraddistinta per la produzione agricola, potrebbe diventare famosa per la produzione di ?armi radioattive?. Chiedo ai parlamentari lucani di tutti gli schieramenti politici un?interpellanza parlamentare e di informare la nostra popolazione in merito.

Smentita di Ulderico Pesce e risposta al Consigliere Di Sanza

Da qualche mese cerco materiale sul nucleare in Italia e sul caso Scanzano Jonico con la finalità di scrivere un testo teatrale e metterlo in scena. Una parte del futuro spettacolo sarà presentato in anteprima il prossimo 31 gennaio a Scanzano Jonico. Si è sparsa la voce di questa mia ricerca e molti amici mandano materiale sul mio sito internet (http://www.uldericopesce.com) dove ho aperto un forum di discussione.

Mi ha scritto anche Jacopo Fo, figlio del premio Nobel, e mi ha informato dell?approvazione di un Decreto da parte del governo Berlusconi, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 luglio 2003, che ?arma l?esercito italiano di sostanze chimiche e radioattive?. Lo stesso Fo mi ha elencato le reazioni raccapriccianti pubblicate su importanti testate giornalistiche come il supplemento ?Donna? di Repubblica del 18/10/2003, il Manifesto del 26/7/2003, Liberazione dell?11/11/2003 ecc., e mi ha informato di un interpellanza parlamentare del verde Paolo Cento.

Controllo parte dei giornali citati e leggo l?agghiacciante novità. Prendo la Gazzetta Ufficiale e leggo: ?Elenco dei materiali d?armamento? e tra questi: ?Agenti tossici e materiali radioattivi per produrre danni alle popolazioni?.
Non ho notato che il Decreto rimandava ad una Legge del 1990 ed ho fatto l?errore di attenermi al sottotitolo del Decreto: ?Elenco materiali d?armamento?. Certamente si poteva anche aggiungere la parola ?vietatati? che avrebbe facilitato la lettura ai tanti cretini come me. Bastava un po? di inchiostro in più.

Ma rimaniamo ai fatti. Appena scoperta la tremenda notizia intervengo sulla stampa regionale chiedendo ai parlamentari Lucani di fare un?interpellanza parlamentare. L?indomani leggo una dichiarazione del consigliere di Forza Italia Di Sanza nella quale, mi si accusa di strumentalizzare la faccenda, e si precisa che quel decreto rimanda ad una Legge del 1990 dove si ?vietano? quegli armamenti. Insomma questo Decreto non elenca le armi da acquistare ma quelle da vietare sul territorio nazionale.

Verifico subito e mi accorgo dell? errore. Di Sanza ha ragione. Ho preso un abbaglio, anche se sto in compagnia di giornalisti di testate nazionali, intellettuali come Jacopo Fo e altri che hanno commesso il mio stesso errore, e se ha abboccato all?amo il figlio del premio Nobel perché non io?
Eccesso di preoccupazione la mia, forse. Anche se lo ammetto appartengo a quei tanti che se casca un quadro in casa attribuisce la colpa a Berlusconi. E? stress da premier onnipotente. E? curabile.

Però va detto che non parliamo di un Santo di uomo. Un uomo politico che promette mare e monti a pensionati, operai, tranvieri, fruttivendoli, ad alcune specie di piante ed animali, e poi, non appena è a capo del governo, le prime azioni legislative che corre a fare sono quelle contro la perseguibilità penale del falso in bilancio, sulla tassa di successione, sul Dominio televisivo, sull?immunità parlamentare ecc., da un uomo simile ti puoi aspettare di tutto, anche la produzione di bombe atomiche. Da un governo che dall?oggi al domani voleva fare della Lucania, ?dove è venuto in villeggiatura Carlo Levi?, la pattumiera d?Italia, senza dire mezza parola non solo al governo regionale ma ai suoi stessi rappresentanti politici in regione come Di Sanza, questo è un governo dal quale ci si può aspettare qualsiasi malefatta.

Io sono sicuro che il governo Berlusconi potrebbe essere addirittura capace di farci trovare sui muri dei nostri paesi un manifesto con lo sfondo azzurro di Forza Italia, con stampato: ?Scanzano ha vinto grazie? alla sensibilità di Silvio Berlusconi?. E? difficile lo so, non possono arrivare a tanto, ma potrebbe succedere. Anche se sono sicuro che né Di Sanza, né Blasi, accetterebbero un manifesto simile. E se fossero proprio loro ad idearlo? Ma no, uno che ti spiega così bene una Legge non può ideare una schifezza simile. Non strumentalizziamo, la destra Lucana non è di così bassa lega. E invece il manifesto c?è e dice proprio che Berlusconi è tanto sensibile.
Qualche amministratore comunale di Scanzano giura di averlo visto piangere, e il generale Jean che gli asciugava gli occhi. Guardavano insieme il film Ultima neve di primavera a notte fonda in un ristorante sullo Jonio dopo il sopralluogo a Terzo Cavone.

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