Da circa due settimane si è chiuso un duemilatre ricco di emozioni forti, di amarezze, di prese di coscienza, di personaggi politici che hanno di gran lunga dimostrato di mantenere la loro strana natura. Ogni volta che si cambia pagina arriva il momento di fare il resoconto di quello che è stato e noi lo faremo a tappe in questo mio editoriale che apre un atteso duemilaquattro, ai suoi primi albori.

Il percorso è semplice e parte dal varo della nuova versione del nostro Portale che si è presentato come una lineare sinergia strumentale tra una migliore leggibilità e chiarezza ed una decisa ?scelta di campo?: un apparato d?inchiesta dai tentacoli ingordi in ogni ambito dell?informazione. Un ottimo riscontro di target hanno avuto le rubriche Storie d?Immigrazione, i Focus-On sul nostro Patrimonio artistico, culturale e archeologico e non meno gli ultimi approfondimenti sul Cinema d?Autore, strada mai percorsa dal nostro giornale. Rispetto alla versione precedente di LucaniaNet.it, ci sono più interviste, rivelatesi interessanti soprattutto quelle pubblicate all?interno del Laboratorio ?CreativaMente? e quelle della sezione ?Ambiente?. Poi, nonostante le speranze di ?afflosciamento?, abbiamo attuato una mezza rivoluzione anche nei nomi dei giornalisti che affollano la redazione e i collaboratori fissi. I numeri sono aumentati e i consensi anche.

Ma, dalle questioni interne passiamo a quelle esterne, oggetto delle nostre attenzioni. Nel novembre dell?anno che ci ha appena lasciato ha riaperto la discussione sulle nuove tangenti potentine con la scoperta di una vera e propria ?Holding Illegale?. Non è certo la prima volta che nomi in vista dello spettacolo, della politica e dell?imprenditoria vengano coinvolti in giri loschi di denaro. Ricorderete che circa due anni fa la Procura di Potenza avviò un?indagine a tappeto sul territorio lucano dalla quale vennero fuori due filoni d?inchiesta: le tangenti ?Petrolio? con gli appalti super-miliardari per la costruzione dell?oleodotto Viggiano-Taranto e le tangenti ?Inail? pagate da alcuni dirigenti per acquistare degli immobili. Rappresentò un colpo durissimo per la Basilicata e vide, in primo piano, il coinvolgimento degli imprenditori potentini De Sio e dei politici Sanza e Luongo, nella principale ?lista nera?. A tremare fu l?intero mondo politico, al di là dei colori di bandiera e della provenienza partitica, unitamente a persone dell?Eni, forse in un momento in cui, si stavano ricapitolando i resoconti di estrazioni annuali. L?illusione dell?oro nero rimase tale e lo è tuttora. I nomi più grossi che rimbalzano tra le accertate indiscrezioni di oggi sono quelli di Flavio Briatore e dei ministri Marzano e Gasparri. Alcuni aggiornamenti di questa vicenda potete leggerli nella copertina n.107 di Venerdì 16 Gennaio 2004.

Un mese intenso quello flaubertiano che ha innalzato agli onori della cronaca la vicenda delle scorie nucleari a Scanzano Jonico, con l?approvazione del Decreto Legislativo n.314 che condannava la nostra terra allo sterminio di massa. Abbiamo vissuto momenti di tensione, di proteste e di mobilitazione all?ennesima potenza di tutto il popolo lucano che ha chiesto a gran voce dell?abuso governativo. Dopo una quindicina di giorni, la cancellazione richiesta non è arrivata, ma in compenso si è ottenuta l?aleatoria cancellazione del nome di Scanzano dal suddetto decreto; aleatoria perché la cittadina jonica resta comunque tra i venti siti nazionali individuati, che saranno vagliati da una Commissione speciale. Nel frattempo, il governatore della Regione, Filippo Bubbico, faceva approvare una legge con il potere di dichiarare la Basilicata territorio denuclearizzato e le sezioni di Forza Italia tappezzavano i capoluoghi con un manifesto che ha il sapore della beffa.

Sotto la bandiera di Silvio Berlusconi si è potuto leggere a grandi caratteri: ?Scanzano ha vinto grazie al popolo lucano e alla sensibilità di Silvio Berlusconi?. Sulla grande capacità e forza di tutto il popolo lucano non c?è assolutamente niente da dire, ma sulla sensibilità del Presidente del Consiglio ho già in caldo un libro, che prossimamente uscirà nelle edicole italiane. Come si può parlare di sensibilità se la decisione unilaterale di installare un sito unico nazionale di stoccaggio di 80.000 metri cubi ci scorie radioattive è arrivata proprio dalla sua squadra di ministri? Non ci sono dubbi, anche in questo caso il Premier ha dimostrato di sapersi vendere nei momenti più delicati. Ma chi ci crede. E proprio sul questi moti spontanei ci trasferiamo all?anno appena sorto per aggiornarVi sull?ultimo gesto di benevolenza del Governo: il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare davanti la Corte Costituzionale la legge regionale sulla denuclearizzazione del proprio territorio per illegittimità costituzionale. E? scontro a muso duro, infatti, nonostante le assicurazioni arrivate da Palazzo Chigi, molto accese sono le reazioni del mondo politico interno. Insomma, ritorna prepotentemente il timore delle scorie, perché a questo punto la volontà è precisa: si punta all?istallazione del sito unico, sempre e solo a Scanzano Jonico.

Che bel duemilaquattro ci attende; ma non molleremo per non far leggere a qualche lucano emigrato rimasto ancora vivo: ?Dopo la morte, la Basilicata andrà in Paradiso e non all?Inferno grazie alla sensibilità dei Dio Berlusconi?.

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