Molto spesso mi sembra di vivere nel “Paese delle Inefficienze” dove tutto funziona poco e funziona male. I problemi della nostra regione sono innumerevoli: dai continui disservizi postali agli incerti collegamenti stradali, dagli operai in cassa integrazione ad un modo del lavoro che stenta di decollare, da un’informazione che non ha mai iniziato il suo vero compito ad una società che vive di tangenti e sotterfugi. Per non palrare della Sanità coi suoi tanti “buchi” e le tante “infezioni”. Ed è proprio di questo argomento parleremo oggi, portando sulle pagine della cronaca un episodio accaduto a Venosa: l’ambulanza del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl 1 ha impiegato circa sei ore prima di prestare servizio ad un paziente. Scandaloso.

Le reazioni e le dichiarazioni della gente sono state prontissime e le polemiche susseguitesi unanimi. Dal mondo politico, poi, si è assistito ad un lancio continuo di interrogazioni forti.

La prima è quella avanzata dall’Assessore alla Sicurezza e alla Solidarietà

Sociale, Gennaro Straziuso che chiede un’immediata indagine sui fatti di Venosa:

“L?assessore alla Sicurezza e Solidarietà sociale della Regione Basilicata, Gennaro Straziuso, ha chiesto al direttore generale della Asl n. 1, Giancarlo Vainieri, ?di fornire tempestivamente ogni utile notizia? su un episodio avvenuto a Venosa, dove, secondo quanto riportato in articoli di stampa, l?ambulanza del dipartimento di salute mentale della Asl 1 sarebbe arrivata sei ore dopo la chiamata ricevuta dai carabinieri per soccorrere un paziente. Il Dipartimento Sicurezza e Solidarietà sociale della Regione, ha affermato Straziuso ? nell?ambito delle prerogative di vigilanza che gli sono proprie, intende verificare se effettivamente si sono riscontrate le circostanze riportate dalla stampa, nel qual caso mettera in atto le azioni necessarie?. In una nota inviata nel pomeriggio, Vainieri ha affermato che la direzione della Asl n. 1 sta effettuando ?un rapido approfondimento ad ampio raggio per l?accertamento di eventuali responsabilità individuali causate da inesperienza o da valutazioni non corrette prendendo tutti i necessari eventuali provvedimenti?.

Vainieri sostiene che ?il caso è stato trattato ad un primo esame seguendo le procedure previste, vale a dire la proposta e la convalida di due medici per l?adozione da parte dell?autorità comunale competente dell?ordinanza di trattamento sanitario obbligatorio. Adottato il provvedimento sindacale sono stati allertati i servizi aziendali dei due presidi ospedalieri di Melfi e Venosa per effettuare il trasporto assistito del paziente presso il reparto psichiatrico dell?ospedale di Melfi?.

Il direttore generale della Asl n. 1 precisa inoltre che ?in contemporanea intervenivano altre emergenze che richiedevano l?utilizzo prioritario delle ambulanze dei due ospedali, non consentendo un intervento immediato del mezzo di trasporto aziendale. Comunque ? conclude Vainieri – dal momento della proposta di Tso da parte del medico di continuità assistenziale al momento dell?intervento dell?ambulanza proveniente dall?ospedale di Melfi intercorreva un tempo di circa tre ore congruo per l?avvio del paziente in trattamento sanitario obbligatorio al luogo di cura?.

La seconda, invece, è quella del Segretario Regionale dei Verdi, Francesco

Mollica, che nel caso di malasanità venosina chiama in causa responsabilità più complessive della dirigenza dell’Asl 1:

?Mentre l?amministratore dell?Asl 1, Giancarlo Vainieri sembra troppo affaccendato nella presentazione del Piano Salute della stessa Asl, avvengono fatti di malasanità, come quello che si è verificato a Venosa dove bisogna attendere sei ore per l?ambulanza e quando arriva è anche senza medico. Molto probabilmente l??impegno dell?amministratore è più rivolto ad una spasmodica autoesaltazione e in attività di convegnistica infinita, che ha comunque i suoi costi, piuttosto che essere rivolto ad individuare le soluzioni più idonee ai reali bisogni di un territorio e della sua utenza. Il direttore generale continua invece nella sua personale gestione attraverso il ?silenzio?  imposto ai sindacati e ai dipendenti, forse ?terrorizzati? dal modo di condurre un?Asl che nella sua fase di riorganizzazione pare risponda ad una logica campanilistica d?origine.

Ho avuto modo, già in precedenza, di segnalare come alcune disfunzioni sono tutte spostate sugli ospedali di Venosa e Pescopagano. Sono certo che alla ripresa della discussione del Piano Sanitario Regionale verranno fuori tutte le logiche incentrate su un accentramento campanilistico di servizi sanitari e di prestazioni ospedaliere e alle belle parole certamente non seguiranno fatti reali.

Sono comunque particolarmente preoccupato rispetto a cosa potrà emergere dalla verifica gestionale amministrativa che si appresta ad attuare il gruppo ispettivo istituito con delibera di giunta del 31 dicembre scorso. Non è dato ancora sapere se il gruppo ispettivo è stato messo in campo per controllare quanto denunciato dai revisori dei conti nella relazione trimestrale (relativa al periodo ottobre-dicembre 2002) secondo quanto disposto dall?ex art.3 ter, comma 1 lett. D, decreto legislativo n.229 del 1999 e art.11, comma 7, LR 31/10/2001 n. 39. All?indagine si aggiunge, secondo quanto riferisce la stampa oggi, un?inchiesta avviata dai carabinieri sul grave fatto recente di Venosa. Evidentemente all?Asl 1 non va tutto bene così come sbandierato ai quattro venti dagli stessi dirigenti dell?Azienda.

Il capogruppo dei Verdi Mollica infine ha annunciato che rafforzerà l?attività ispettiva politico-istituzionale sugli aspetti gestionali dell?Asl per ottenere un quadro esauriente e ?trasparente? della situazione.

0 Comments

Leave a reply

associazione - progetto - collabora - identificati - note legali - privacy - contatti

Associazione Lucanianet.it c/o Broxlab Business Center | P.zza V. Emanuele II, 10 | 85100 Potenza tel.+39 0971.1931154 | fax +39 0971.37529 | Centralino Broxlab +39 0971.1930803 | ­www.lucanianet.it | info@lucanianet.it Testata Giornalistica registrata al tribunale di Potenza n° 302 del 19/12/2002 | ­C.F. 96037550769 Invia un tuo contributo tramite bonifico bancario alle seguenti coordinate IBAN : IT 31 E 08784 04200 010000020080

Log in with your credentials

Forgot your details?