Continua la nostra inchiesta sul Caro Prezzi…

Nel delineare un bilancio natalizio, dal quale sia possibile mostrare i costi materiali e i benefici spirituali, verranno proposti due esempi delucidativi, in modo che degli eventi reali e concreti, aboliscano la dottrinale teoria, le sterili cifre o gli astratti dati.

Il primo aneddoto è relativo a un?agiata famiglia lucana (di cui non verranno menzionati nomi o elementi che possano renderla nota, in modo che essa divenga un generale archetipo e non un?identità reale, sottraendola così a eventuali giudizi) che ha deciso di trascorrere le festività natalizie nello sfarzo e nell?opulenza. Le giornate trascorrevano tra lauti pranzi e lunghe passeggiate finalizzate all?acquisto di costosi regali da consegnare a parenti e amici. Le serate erano organizzate all?interno dei locali più in voga, ove il nucleo familiare si recava per partecipare a spettacoli serali, giochi di gruppo oppure danze e canti. I giorni rigorosamente di festa sono trascorsi all?interno di un ristorante o tra le mura della dimora di un congiunto, per mera formalità, per quell?obbligo interiore che impone di vivere con un parente le festività. Il periodo natalizio è trascorso velocemente, è apparso stressante, eppure è rimasto vuoto, privo di intensità genuina e momenti gioiosi da ricordare, così come si evince dalla loro testimonianza.

Il secondo esempio, al contrario, riguarda la famiglia Gonnella, la quale vive in un piccolo paesino lucano. L?intero nucleo familiare è molto numeroso, ma nonostante i rincari imposti dall??uro, ha deciso di trascorrere, come ogni anno, le festività natalizie insieme. La sera si riunivano tra le mura domestiche di uno dei figli di nonna Maria, per dilettarsi con i tradizionali giochi da tavola o per danzare balli popolari e intonare canti folklorici, seguendo le note della fisarmonica. Nel corso di alcune giornate i ritardatari si recavano nei negozi per acquistare un piccolo dono da porgere a cugini, zii, nonni o genitori.

L?evento preminente è il pasto dei giorni festivi. La famiglia al completo, radunata attorno a una tavolata collettiva, dopo essersi recata in chiesa, animata da forte spirito religioso e marcato convincimento interiore, ha consumato il pranzo. Intorno alla tovaglia imbandita si trovava la nonna, seduta accanto alla nipote disabile. L?anziana con amore materno aiutava la ragazza e quasi le si inumidivano gli occhi nel contemplare il dolore e la sofferenza dell?ammalata. Intorno alla tavola si sono riunite tante famigliole, accomunate dai capostipiti comuni e dalle loro vite segnate dalle piccole sofferenze quotidiane. Nei giorni di festa essi gioivano del bene comune e vincevano il male particolare.

La figlia orfana pensa alla madre che ha perso, ma sconfigge la malinconia quando il cuginetto appena nato scoppia a ridere senza un motivo apparente. Il vedovo scherza e ride con i cognati, la giovane nipote ascolta estasiata le vicende vissute dai nonni nel corso della Seconda guerra mondiale e si stupisce di ascoltare dal vivo la Storia che ha appreso dalle bianche pagine dei libri. Attorno alla tavolata si trovano bambini e anziani, donne e uomini, ognuno pronto a parlare della propria vita e ad ascoltare le vicende dell?altro. A nessuno importava di non possedere tanti denari, ognuno ha apprezzato il semplice dono ricevuto, neanche uno di loro s?è lamentato di non aver partecipato al veglione più costoso o al cenone più ricco, tutti hanno saputo accontentarsi del poco che hanno ricevuto, in fondo c?è chi è stato peggio, chi ha vissuto al gelo, privato del calore di un caminetto e dell?affetto di una famiglia.

Tali esempi mostrano che l?affetto può vincere il denaro. La moneta, le feste costose, le serate dispendiose o i regali sontuosi, potrebbero aver portato agli individui dei benefici immediati, ma effimeri e non duraturi. Scaduto il loro effetto la persona rischierebbe di sentirsi svuotata e desolata, mentre il prodotto della benevolenza è persistente e appagante, in grado di saziare a pieno l?anima nel tempo.

0 Comments

Leave a reply

associazione - progetto - collabora - identificati - note legali - privacy - contatti

Associazione Lucanianet.it c/o Broxlab Business Center | P.zza V. Emanuele II, 10 | 85100 Potenza tel.+39 0971.1931154 | fax +39 0971.37529 | Centralino Broxlab +39 0971.1930803 | ­www.lucanianet.it | info@lucanianet.it Testata Giornalistica registrata al tribunale di Potenza n° 302 del 19/12/2002 | ­C.F. 96037550769 Invia un tuo contributo tramite bonifico bancario alle seguenti coordinate IBAN : IT 31 E 08784 04200 010000020080

Log in with your credentials

Forgot your details?