?In un sistema democratico vince la maggioranza ma sicuramente non vige la legge del più forte o del più prepotente?. Esordisce così il segretario regionale dell?UDC, on. Giuseppe Brienza, commentando il recente rinnovo dell?Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale.

?un rinnovo fittizio poiché, al di là del Presidente, richiesto per tacitare spinte centrifughe e pericolosamente ostative all?interno della compagine di sinistra-centro, gli altri quattro componenti sono rimasti saldamente stretti alle proprie poltrone?.

La spaccatura all?interno della Casa delle Libertà per la elezione del vice-presidente da attribuirsi questa volta al consigliere Antonio Melfi, giusto gli accordi condivisi dai responsabili regionali dei tre partiti alleati, segretari e capigruppo, è presentata dall?on. Brienza come ulteriore prova di coerenza e di rispetto del valore delle Istituzioni da parte dell?UDC, che in ogni sede e contesto, basti pensare alle due Commissioni Consiliari per lo Statuto e sul petrolio, non ha mai accampato pretese di poltrone o di strapuntini, per dirla col segretario Follini, sostenendo sempre con lealtà e trasparenza le scelte e le azioni della CdL.

Con la stessa lealtà, continua Brienza, non si può continuare a negare all?UDC il riconoscimento di un ruolo istituzionale e di visibilità politica, perché una coalizione, soprattutto di minoranza, non può fondare la propria affermazione esclusivamente su un computo numerico calcolato sul consenso trasferito da posizioni originariamente differenti. La validazione e la significatività dell?apporto degli alleati si misura anche, se non principalmente, col lavoro e l?impegno di ciascun gruppo finalizzato alla concretizzazione del progetto politico-programmatico della CdL.

?Non si addice al partito del Premier assumere a livello regionale un atteggiamento di permissività virtuale, meglio definibile come ignavia, nel non indicare una linea di voto precisa e rispettosa degli accordi, mistificando così la non osservanza della logica democratica della alternanza interna, il mancato rispetto del ruolo e della funzione degli alleati, l?attaccamento al potere piuttosto che alla istituzione?.

Pertanto l?on. Brienza auspica e sollecita i partiti della Casa delle Libertà lucana, innanzitutto FI, a ripristinare un confronto equilibrato, non univoco né autoreferenziale, per ribadire nei fatti il rapporto di alleanza e non di sudditanza fra l?UDC e gli altri componenti della coalizione, al fine di ristabilire con equità e garanzia di confronto democratico le regole di condotta all?interno della massima assise territoriale.

In caso contrario, conclude il segretario Brienza, il gruppo consiliare regionale dell?UDC continuerà da solo, nel rispetto scrupoloso di un ruolo di opposizione fattiva, costruttiva, dialogica, giammai pretestuosa o facinorosa, e nella osservanza rigorosa e convinta delle peculiarità ideologiche del partito e della linea da questo assunta in ambito regionale.

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