Presso il Museo Provinciale di Potenza, è stata presentata l?esposizione fotografica intitolata Acqua. All?inaugurazione era presente lo stesso Mike Goldwater (1951), il realizzatore delle immagini visive, il rinomato fotografo londinese, il quale ha realizzato anche delle rappresentazioni relative a questioni sociali e politiche squisitamente incisive e toccanti.

L?obiettivo dell?esposizione è quello di volgere l?attenzione verso un bene tanto umile quanto prezioso, come l?acqua. L?acqua è un tema estremamente attuale in un momento in cui la situazione ambientale ed ecologica del pianeta, sempre più critica e carica di incognite, è al centro dell?attenzione mondiale. Non a caso l?Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito, a partire dal 1993, la Giornata Mondiale dell?Acqua, che cade ogni anno il 22 marzo. Il 2003 è stato, altresì, dichiarato Anno Internazionale dell?Acqua. Acqua come bene dell?umanità. Acqua come portatrice di sviluppo e progresso, ma anche ? in opposizione ? di malattie e morte. Acqua potabile come bene riservato soltanto a una parte dell?umanità, in quanto, ancora oggi, agli albori del terzo millennio, 1 miliardo e 400 milioni di persone non conoscono l?attuazione concreta di tali semplici parole.

La mostra fotografica espone differenti immagini raccolte dall?associazione Green Cross, la quale promuove le fonti energetiche generate attraverso risorse rinnovabili, le quali non hanno emissioni dannose e sono rigenerabili naturalmente, dunque differenti dalle energie fossili o nucleari, che producono rifiuti e scorie di difficile smaltimento. Le risorse rinnovabili sfruttano l?energia solare, mediante pannelli fotovoltaici; l?energia eolica, attraverso turbine; quella geotermica, ossia il calore del globo stesso; si utilizzano le biomasse, grazie all?impiego di piante e sostanze organiche. E? possibile impiegare anche l?energia idroelettrica, ricavata dall?acqua, mediante turbine specifiche o attraverso le dighe.

Queste ultime permettono di ottenere fonti energetiche pulite, ma bisogna evitare ipotizzabili abusi. E? necessario porre l?attenzione a non sconvolgere regimi e portate dei fiumi, a non compromettere gli assetti idro-geologici, a non annegare siti archeologici, a non ridurre le bio-diversità, a non alterare l?equilibrio naturale, insomma. In antitesi a tali propositi, per esempio, la diga di Assuan, ha imprigionato il fiume Nilo nel proprio letto. Esso dunque non può più inondare i contigui campi, con il fertile limo. Analogo discorso per il bacino artificiale di Nasser, il quale ha aggredito i templi millenari e ha fatto variare il clima egiziano da secco a umido, con conseguenti squilibri ambientali. A volte sembra che gli sbarramenti sui fiumi Orinoco (Venezuela), Niger (Africa), Mekong (Asia), Vistola (Europa), siano realizzati e gestiti per i pretti interessi economici?

Il Goldwater attraverso le proprie immagini mostra l?acqua e il differente utilizzo che viene fatto dalle popolazioni sparse sulla superficie terrestre. Egli fotografa gruppi di bambini cambogiani che giocano con l?acqua di un pozzo trivellato (1987), immortala l?oasi artificiale del deserto californiano, Palm Springs (2002) oppure la realizzazione di un bucato a Bluefields, nel povero Nicaragua e la fuga di gruppi di clandestini messicani attraverso l?inquinato fiume New River, al fine di raggiungere la sognata opulenza statunitense (2000). Goldwater fotografa un proprietario di una sauna o di un hotel di ghiaccio in Svezia (2001). Egli mostra, pertanto, i differenti paesi, i diversi nord e sud del mondo, attraverso i variegati impieghi di una preziosa risorsa come l?acqua, grazie alla quale è possibile immortalare, con l?occhio attento del fotografo, le diversità sociali, nonché economiche.

Tramite immagini e parole si intende presentare un?altra faccia della gestione sostenibile delle acque, a tutela dell?uomo e dell?ambiente, evitando alterazioni degli habitat naturali. La mostra fa comprendere quanto sia importante il limpido fluido, quanto possono essere variegati e non inquinanti gli utilizzi, ma bisogna comunque tenere presente che una cattiva gestione, una gestione che deturpa l?ambiente è comunque possibile. Va pertanto evitata, al fine di preservare una risorsa dai variegati, molteplici e limpidi utilizzi.

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