Pisticci, come altri paesi della nostra Regione possiede un Palazzetto dello sport, con la sola differenza che esso si trova in uno stato di pietoso abbandono e di avanzato degrado. Il decreto ministeriale n.444 del 1968 parla chiaro: “Ogni cittadino Italiano ha diritto a 9 mq. di verde attrezzato”. Come sempre, a Pisticci, queste leggi non vengono mai osservate, gli assessori e tutti i Politicanti che sfacciatamente si definiscono “amanti del paese” e quindi intenti al suo miglioramento si sono sempre “lavati le mani”. Nelle condizioni attuali il nostro ambito Palazzetto si trova in condizioni di totale INAGIBILITA’. La copertura, a causa del vandalismo spietato e della poca educazione sociale, al giorno d’oggi è irriconoscibile. Anche gli spogliatoi sono stati preda della barbaria di “tori infuriati”, che hanno, senza nessun ritegno, raso al suolo le tompagnature non risparmiando i sanitari.
Ovviamente, cari lettori, anche il Comune ha le sue colpe: è vero che l’inciviltà pisticcese è tanta, però con adeguate “contromisure” tutto questo si poteva evitare. Tralasciando l’indole devastatrice che si scontra con l’utopica frase “E’ nell’indole del popolo un senso di gentilezza congenita e di ospitalità…..”, anche la cattiva manutenzione ha fatto la sua parte. Non era meglio pensarci prima ??? Non era meglio dare lavoro ad uno dei tanti disoccupati ??? Non era meglio mettere un custode ??? E’ bene ricordare che una tale struttura è fonte di guadagno per il Comune e un ulteriore servizio al paese.
Le possibilità d’ impiego sono molteplici. Oltre ad ospitare manifestazioni sportive, un Palazzetto, come in tutte le altre realtà urbane, può accogliere eventi musicali, culturali, cinematografici, teatrali con conseguenze positive all’economia del paese. A questo, si deve, doverosamente, integrare una campagna di sensibilizzazione urbana, atta a migliorare la qualità degli spazi urbani. Ma, il problema del Palazzetto non è l’unica mancanza che vede protagonista il Comune Pisticcese.

A tormentare il buon senso della gente del posto vi è anche lo stato indecente della Villa Comunale. Tra le diverse funzioni della Città non sembra essere presente, se non marginalmente, quella degli spazi verdi, idonea a soddisfare i bisogni dei bambini e degli adulti. L’adulto senza ombra di dubbio si adatta a ciò che la Città offre e, anche se non si identifica con i suoi modelli, ha alle spalle un’educazione; Il bambino, invece, ha tante altre esigenze fondamentali per la sua crescita. Al giorno d’oggi un bambino Pisticcese non ha a disposizione tutto questo per crescere in maniera corretta. La formazione della propria personalità ne risentirà e a sua volta, nel tempo, quando dovrà agire in questa ottica, è probabile che la sua sensibilità si sarà in parte o totalmente persa.

Riteniamo che la realtà Pisticcese sia profondamente avvolta da questo problema e necessita di un provvedimento immediato. La nostra Villa comunale al momento è un appezzamento di terreno lasciato a se stesso, dove la natura si manifesta con la sua totale spontaneità! Il risultato? Un mare di erbe infestanti, giochi irriconoscibili, campi da gioco impraticabili e panchine smantellate. Ovviamente, a contribuire a questa visione poco piacevole hanno svolto ruolo fondamentale, come sempre, i nostri cari “Tori infuriati”, che hanno smembrato gran parte delle attrezzature e reso una distesa di rottami tutto l’impianto. Come nel Palazzetto dello Sport, le colpe dell’Amministrazione Comunale si sono concretizzate palesemente anche in questo luogo.
La villa o gli spazi verdi in genere devono trasmettere relax ai grandi, stimolo ai papà di portare i propri figli e ai bambini di prendere contatto con la realtà attraverso la sua rappresentazione miniaturizzata. Concludiamo sperando che il contenuto di questo articolo sproni l’Amministrazione a prendere dovuti provvedimenti e attenui l’inciviltà Pisticcese (che purtroppo è tanta) in modo da far crescere bene i nostri figli.
Volevo complimentarmi personalmente con il nostro collaboratore pisticcese Luciano Caruso per il tema trattato e il giusto tono di denuncia usato. Purtroppo, questi problemi sono sempre più frequenti sul territorio, privando il cittadino di importanti momenti di svago, confronto e socializzazione. Vi invito, infine, a mandarci articoli che mettano in luce sempre più tali spiacevoli situazioni.
(Pietro Dommarco)

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