Se il vostro sogno nel cassetto è lavorare nelle organizzazioni internazionali, questa è una opportunità da prendere al volo. La Commissione Europea, che è l?organo esecutivo dell?Unione, organizza ogni anno due cicli di tirocini della durata di tre o cinque mesi rivolti a cittadini residenti nell’Unione Europea, in possesso di laurea e di età non superiore a 30 anni. I due tirocini hanno inizio il 1° marzo e il 1° ottobre e coinvolgono oltre un migliaio di giovani ogni anno.

Gli obiettivi. Il programma di tirocini si propone di trasmettere nozioni pratiche sul funzionamento della Commissione, di perfezionare con l’esperienza sul campo le competenze acquisite nel corso degli studi o della vita professionale e di sensibilizzare i giovani cittadini europei sulle tematiche relative all’integrazione europea.

Cosa si fa. I tirocinanti vengono impiegati di norma in attività di supporto come redazione di verbali, ricerche, valutazione di progetti e programmi di cooperazione, ecc. Una parte del tirocinio può essere dedicata alla preparazione di un dottorato o di una ricerca scientifica.

I requisiti. La maglia dei requisiti è particolarmente fitta, anche per effetto delle responsabilità che il ruolo assegnato comporta. Per candidarsi è necessario:

  • essere cittadino di uno stato membro dell’Unione Europea, fatta salva la possibilità di attribuire alcuni posti a cittadini di paesi terzi;
  • non aver effettuato precedentemente alcun tirocinio presso un’altra istituzione o organismo europeo;
  • essere in possesso di un diploma di laurea o titolo equipollente attestante il compimento di un ciclo completo di studi universitari. Il possesso della laurea non è indispensabile per i soli candidati provenienti dalla pubblica amministrazione, purché esercitino da almeno tre anni funzioni di concetto;
  • non aver superato i 30 anni di età alla scadenza del bando. Quest’ultimo requisito è derogabile a richiesta del candidato nel caso in cui sussistano delle valide ragioni;
  • conoscere almeno due lingue ufficiali dell’Unione. Ai candidati dei paesi terzi è richiesta la buona conoscenza di una sola lingua comunitaria.

Come candidarsi. Le candidature vanno presentate on line riempiendo il questionario pubblicato sul sito dell’Ufficio Tirocini della Commissione. Lo stesso questionario andrà poi stampato e spedito tramite raccomandata con avviso di ricevimento allo stesso ufficio. Il termine per la presentazione delle candidature varia in funzione del ciclo prescelto: il 31 agosto per i tirocini che partono a marzo ed il 1° marzo per quelli che partono ad ottobre.

La selezione. La selezione delle candidature è effettuata per titoli, tenendo conto anche di una certa ripartizione geografica. Per poter fornire ai servizi della Commissione la massima varietà di specializzazioni, vengono scelti candidati con curricula universitari molto differenziati.
La graduatoria finale è stabilita in base ai risultati ottenuti dai candidati negli studi. E’ considerato titolo preferenziale l’aver svolto o iniziato uno studio sull’integrazione europea, oppure lavorare nella pubblica amministrazione in un’area che richiede conoscenze approfondite delle attività comunitarie. Il numero di posti disponibili per ogni ciclo è di 600 unità.

La retribuzione. Al tirocinante può essere attribuita una borsa di tirocinio. Il numero e l’importo di tali borse è funzione delle disponibilità di bilancio.
Attualmente, il contributo comunitario è pari a 694,10 euro mensili più 168,57 euro mensili per il tirocinante coniugato il cui coniuge non eserciti un’attività lavorativa.
Per i tirocinanti portatori di handicap è previsto il versamento di una somma integrativa pari come massimo alla metà dell’importo della borsa stessa.

 

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