POLLINO. I piccoli centri si svuotano, le terre vengono abbandonate, i bar ed i negozi abbassano le serrande, gli anziani vengono lasciati soli, i giovani restano senza prospettive.

E’ lo scenario che appare, ogni anno, dopo le vacanze, ai cittadini dei paesi ricadenti nel Parco Nazionale del Pollino. Durante l’estate questi problemi vengono messi da parte, quasi dimenticati, perché, grazie al turismo ed al turismo di ritorno, i piccoli paeselli montani si riempiono nuovamente. Agli inizi di settembre, però, lo spopolamento delle zone interne, ritorna il problema quotidiano.
Alla luce del ridimensionamento dello stato sociale e del continuo deflusso di giovani verso altre regioni, é una vera e propria emergenza per l’area sud occidentale della Lucania in generale e del Pollino in particolar modo. Ci sono comuni dove da anni non nasce più un bambino, dove le scuole stanno scomparendo per mancanza di alunni, dove gli stessi servizi sociali di base sono a rischio per mancanza della cosiddetta “soglia critica” di utenti.
Tutti questi disagi, già consistenti, vengono sovralimentati ed accelerati dai continui tagli al cosiddetto welfare state, collegati ai ridimensionamenti della spesa pubblica. Insomma, bisogna fare i conti con una realtà sempre più dura. Lo stato sociale é sempre meno presente e questo assume per le zone interne lucane un aspetto davvero preoccupante. Il Pollino soffre ormai da molti anni e la tendenza sembra non invertirsi. Ciò è dovuto in gran parte all’abbandono dei terreni agricoli che, a causa proprio della conformazione montana sono poco produttivi o, comunque, poco adatti ai fini di una agricoltura meccanizzata. Distanti dalle autostrade e con gli esigui mezzi di trasporto pubblico che impiegano giornate intere per percorrere pochi chilometri, le genti del Pollino lucano si sentono lontani anni luce dal mondo moderno.
Il progresso ha portato allo spopolamento della montagna ed all’antropizzazione della fondovalle, ma la tecnologia, oggi, potrebbe consentire il ritorno nelle zone abbandonate. Mirati interventi atti a migliorare la viabilità, razionalizzazione dello sfruttamento delle risorse di pascolo, ammodernamento delle reti idriche, se abbinati ad un’offerta turistica legata alle normali attività agro-pastorali ed agrituristiche, sembrano essere, ad oggi, l’unica ancora di salvezza per queste genti costrette a vivere tra paesaggi surreali ed “paesi fantasma”.

0 Comments

Leave a reply

associazione - progetto - collabora - identificati - note legali - privacy - contatti

Associazione Lucanianet.it c/o Broxlab Business Center | P.zza V. Emanuele II, 10 | 85100 Potenza tel.+39 0971.1931154 | fax +39 0971.37529 | Centralino Broxlab +39 0971.1930803 | ­www.lucanianet.it | info@lucanianet.it Testata Giornalistica registrata al tribunale di Potenza n° 302 del 19/12/2002 | ­C.F. 96037550769 Invia un tuo contributo tramite bonifico bancario alle seguenti coordinate IBAN : IT 31 E 08784 04200 010000020080

Log in with your credentials

Forgot your details?