Le molteplici problematiche ambientali che attanagliano un territorio soggetto a rischio idrogeologico, possono portare evidenti mutazioni nella normale vita di molti cittadini. Essi, infatti, sono costretti a convivere quotidianamente con emergenze continue se non si incomincia col prendere seri provvedimenti che mirino a una prevenzione e protezione del territorio in cui si vive. A chi spetta tale azione, è a quei politici che hanno il dovere di tutelare l’ambiente e il territorio guardando con attenzione all’impatto ambientale che una sostanziale modifica dovuta da un mutamento di natura antropico, un territorio può subire nel tempo. Ma non è solo l’entità politica che ha il potere di decidere se mandare questo mondo allo “sfascio” o “salvarlo”, ma anche l’opinione pubblica deve cominciare a prendere in seria considerazione che un mondo fatto di capitalismo sfrenato basato solo sugli interessi di alcuni non giova, di fatto, a questo pianeta così malato.

Perché in centro-europa sta avvenendo l’inverosimile?
Città come Praga e Dresda hanno dovuto assistere a una devastazione così atroce da rimanere ferite nel tempo, e si spera che tale si fermi.
Guardando quelle strade, quartieri allagati, ci si accorge che tali eventi hanno raggiunto livelli così alti che l’Europa forse non ha mai visto nella sua storia.
Il problema non è a Dresda o a Praga, ma è lì dove l’uomo ha mutato interi ecosistemi. Con il verificarsi di fenomeni esogeni, come le piogge torrenziali, si arriva ben presto alle conseguenze note a tutti. Potrà sembrare semplicistica una tale affermazione, ma è nella semplicità delle cose che il problema va analizzato. Se si prendono in seria considerazione i mutamenti climatici di questi ultimi anni si risale sempre alla stessa sorgente causa-effetto: l’uomo.
La nube tossica presente in Asia, secondo esperti in campo di Meteorologia e Climatologia, può essere all’origine delle intense precipitazioni che l’Europa ha potuto assistere impotente.

L’effetto serra, che si vuole ricordare come la causa dell’aumento di anidride carbonica (CO2) in atmosfera che da origine a fenomeni di controirradiamento delle radiazioni infrarosse sulla Terra successivamente rispedite verso lo spazio: la concausa principale di aumenti di temperatura e aumento di precipitazioni in alcune zone e diminuzione delle stesse in altre. L’aumento di anidride carbonica, delle polveri, la diminuzione dell’ozono e conseguente aumento dei clorofluorocarburi (Cfc), non sono altro che gli effetti di un progresso industriale sfrenato dell’uomo, e quel Protocollo di Kyoto che a qualcuno non sta bene, non è altro che un inizio che i Paesi industrializzati possono cominciare sul serio a mettere in atto, al fine di cambiare gli indirizzi di sviluppo verso una politica basata su fonti di energia sostenibile e quindi rinnovabile, quali: l’eolica, la solare, il calore interno della Terra. Si spera molto nel Summit Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile di Johannesburg… http://www.johannesburgsummit.org

La conoscenza dei cosiddetti Elementi Idrologici, la determinazione della Circolazione Idrica superficiale e sotterranea, sono fattori indispensabili a cui concorrono misure meteorologiche di pluviometria, misure degli elementi del bilancio idrologico, dei parametri di portata, torbiometrie, freatimetrie e quant’altro fosse necessario per avere un quadro completo di conoscenza. A ciò, lo sviluppo di carte tematiche: dell’uso del suolo, della vegetazione, dell’acclività, dell’erodibilità e permeabilità dei terreni, della franosità in atto al fine di verificare anche la dinamica dei versanti. Ma le indagini non sono la risposta totale a una prevenzione e protezione da rischio idrogeologico. Di vitale importanza sono le Sistemazioni Idrauliche Forestali, le Opere di Consolidamento, le Opere Idrauliche, e soprattutto un continuo monitoraggio che si rende utile ai fini di Protezione Civile.
Diventa difficile dare risposte esaustive al verificarsi di eventi come quello accaduto in Europa. Quando tutte queste indagini e opere di consolidamento sono eseguite (è difficile che avvenga), allora ci si rende conto che non è sufficiente intervenire solo sul territorio per prevenire la calamità, ma va vista su un’ottica diversa a larga scala, che coinvolga tutto l’Ambiente, il clima e la meteorologia, la vita sociale, l’industrializzazione, e in particolare modo l’inquinamento.
L’unica risposta certa che si possa dare a questo argomento molto complesso, è quella derivata dalla Geologia Ambientale, filosofia di affrontare i temi dell’Ambiente in modo diverso, con l’intento di dare una valutazione globale del territorio e della sua coesistenza con l’uomo, e trovare migliori soluzioni per diminuire l’impatto antropico.

Le norme comportamentali da seguire in caso di Evento Alluvionale sono espresse dal seguente link: http://www.vitolerario.it/normealluvione.htm

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