In un sereno clima di fine estate, l’accogliente cornice nemolese ha ospitato la “Sagra delle Orecchiette” (al sugo) dall’inconfondibile sapore.

La serata, tra un piatto e l’altro, ha saputo servire più di una sorpresa. Prima fra tutte, l’attiva partecipazione della popolazione locale e quella dei paesi limitrofi, dimostrazione che questi momenti rappresentano il sintomo di una ritrovata coesione e il sentore di una rivalutazione delle tradizioni del mangiar bene e del divertirsi in compagnia.
Insomma, specialità culinarie e tanta musica, tanto da sentirsi investiti da una insolita spensieratezza in grado di ‘offuscare’ per poche ore i problemi e le infelici dinamiche della nostra terra.
La gente accorsa numerosa ha preso parte ai balli, canti e suoni, animando la piazzetta della Pizzeria “L’Orchidea”, vestitasi per l’occasione in una perfetta balera per tutte le età e tutte le musiche.
Ma, quando il clima festoso e l’armonia, esagerando, sembravano ricordare i movimenti artificiosi di una prematura “Voglio vederti danzare“, è arrivata la pioggia.

Tutti delusi e scontenti per le ennesime ‘bizze’ metereologiche di quest’ultimo periodo, se non fosse stato che l’improvviso temporale avesse altre ragioni: le ‘crudeli secchiate’ degli inquilini dell’ultimo piano dominante la piazzetta!

Ebbene sì, tra i presenti c’era qualche nemolese scontento dei volumi da sabato sera e dalla vitale confusione. Io aggiungerei: anche poco sensibile al motivo portante e allo spirito della riunione paesana. Da quel momento in poi, gli umori hanno iniziato ad affievolirsi, le energie sono calate, il malcontento aumentato, le orecchiette annaffiate.
E la pioggia continuò a cadere sprezzante. Alla fine, l’ingrato gesto ha avuto purtroppo la meglio, ma, mentre il solito guastafeste all’arrembaggio cantava vittoria, con una perfetta entrata da Far West che faceva pensare al peggio e al drammatico, le forze dell’ordine della vicina Stazione dei Carabinieri di Rivello intervenivano sul posto, stilando verbali di denuncia.
Intanto, le luci di Nemoli si spegnevano, la sorpresa confusa dei cittadini mormorava ancora, da un’altra parte e per qualcun altro si apriva un’altra sagra: quella della ‘legge’.

Notizia del 23 agosto 2002 – Ore 03:35 

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