Con la pubblicazione del primo Avviso per la selezione dei progetti, nella Gazzetta Ufficiale n.78 del 3/4/02, il Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie avvia la fase di attuazione del programma di e-government.

I termini di scadenza per la presentazione dei progetti di e-government scadono oggi, 10 giugno.

Di e-government, in Basilicata, si parla sin dal 1996, anno in cui la legge Regionale 53/96 pone le basi al piano Basitel e, quindi, della RUPAR – Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione Regionale. In seguito sono nate iniziative come “Un computer in ogni casa” e Basilicatanet.it.

Spiegare, ora e in questa sede, come tecnicamente si è potuti arrivare alla RUPAR non è possibile, ma possiamo dire sicuramente che se vi è stato un Piano d’Azione Regionale, non ha funzionato come previsto dal Piano d’Azione Nazionale. Fornire servizi amministrativi in via telematica e vendere computer, pur con le agevolazioni del caso, non è la stessa cosa. Soprattutto se, poi, il cittadino –non l’utente- è abbandonato a se stesso.

Alcune domande sorgono spontanee. Qual è il fine dell’e-government? Quale supporto deve avere? Quanti italiani, cioè quanti lucani, usano internet e la rete? Quale confidenza si ha con il computer in ogni casa? Chi sta pensando alla riduzione del digital divide nella mia terra? Chi sta speculando?

Risponderemo a queste domande con più interventi (senza polemiche, però), ma, intanto, diciamo già che sono più di nove milioni al giorno gli accessi alla rete in tutta Italia. Quanti Lucani? Si tenga presente che ancor oggi gli accessi hanno un costo che supera la qualità del sistema e che la maggior parte dei contatti avviene per motivi diversi dal lavoro. Quanti Lucani?

Sembra interessante il tema della riduzione del digital divide, e senz’altro ci torneremo sulla questione. Iniziamo dalla base e, cioè, dalla formazione.

La formazione di base prevista dal Piano d’Azione prevede interventi per l’alfabetizzazione informatica per gli utenti di computer che lo usano quotidianamente nelle molteplici situazioni operative della Pubblica Amministrazione. Parliamo, quindi, dei dipendenti pubblici. Le azioni riconducibili alla formazione di base hanno quindi lo scopo di riqualificare il personale come utilizzatore efficiente dei mezzi informatici e telematici. L’e-government non si riduce quindi alla semplice informatizzazione delle procedure o di alcuni servizi, ma all’utilizzo delle potenzialità che l’innovazione tecnologica offre per integrare le decisioni pubbliche, per condividere l’informazione e per unire soggetti pubblici e privati. Si prevede di raggiungere questo obiettivo attraverso percorsi formativi certificati, costruiti e adattati alle esigenze e ai problemi che il dipendente affronta nell’amministrazione di appartenenza. I corsi formativi si baseranno sullo standard europeo ECDL per l’accreditamento delle competenze informatiche e verranno erogati sia in aula che su piattaforma per la formazione a distanza o tramite corsi di autoistruzione.

E’ prevista anche una formazione specialistica. Essa si propone di accrescere e aggiornare le conoscenze specialistiche di coloro che gestiscono le infrastrutture informatiche e telematiche. In particolare i beneficiari sono:

a) I gestori delle infrastrutture di rete 
b) Gli operatori di protocollo 
c) Gli operatori degli uffici per le relazioni con il pubblico
d) I soggetti impegnati a recepire, implementare e gestire i nuovi servizi forniti dall’innovazione normativa e procedurale.

 
Possiamo ancora aggiungere che le attività di formazione sono svolte anche dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione, secondo le disposizioni del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 287, dalle scuole specializzate di altre amministrazioni centrali, dalle università, con particolare riferimento ai corsi di laurea in scienze della comunicazione e materie assimilate, dal Centro di formazione e studi (FORMEZ), nonché da strutture pubbliche e private, secondo quanto prevede la legge 150/2000, Disciplina delle attività di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni.

Una cosa dev’essere altrimenti chiara: il concetto di e-government costituito da due momenti, la teleamministrazione e il government to citizen.

 

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