Si è tenuta a Castelluccio Inferiore il 12 aprile la Conferenza sul tema “Agenda 21 Locale: progettiamo lo sviluppo sostenibile della Comunità”, che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini e politici appartenenti ai 12 paesi della Comunità Montana Lagonegrese.

Agenda 21, documento programmatico approvato da 179 Paesi , articolato in 4 sezioni e 40 capitoli, promosso dall’Earth Summit di Rio De Janeiro nel 1992, vuol dire “cose da fare nel ventunesimo secolo”, ed è un processo mondiale che ” pensa globalmente, agendo localmente”. Tutti i Paesi firmatari, tra i quali l’Italia, concordano sull’idea che gli obiettivi ambientali devono rappresentare l’opportunità e il vincolo per le politiche socio-economiche.
Il Ministero dell’Ambiente ha co-finanziato 110 progetti, 3 dei quali in Basilicata, fra questi il progetto COM.E.T.A. – Comunità, Educazione, Territorio, Ambiente -, avviato il 3 gennaio 2002, della durata di 18 mesi, coordinato scientificamente dall’organizzazione no profit CSAM  – Centro per lo Sviluppo e l’ Ambiente nel Mediterraneo. Il progetto è stato realizzato grazie alla partecipazione di tutti i Comuni della Comunità Montana Lagonegrese, con un investimento totale di 60 milioni di lire,  con un contributo finanziaro della Comunità Montana Lagonegrese di 50 milioni e del Ministero dell’Ambiente di 250 milioni.
Ad aprire i lavori, seguito da numerosi interventi, è stato il sindaco del comune di Castelluccio Inferiore, Egidio Altieri, che ha sottolineato l’importanza dell’Agenda 21 Locale nella nostra realtà territoriale, per la necessità di perseguire lo sviluppo sostenibile, attraverso idee e strategie nuove.
E’ seguito l’intervento del Presidente della Comunità Montana Lagonegrese, Domenico Carlomagno, che con lucida razionalità ha evidenziato la lentezza cronica in cui l’area del lagonegrese perpetua ,ormai da anni, nello sviluppo socio-economico. E’ stata riportata, da più fonti, l’attenzione ad una data importante per la Basilicata: il 2006, anno in cui uscirà dall’obiettivo 1 (rivolto alle aree in ritardo di sviluppo). Nel suo intervento il Presidente Carlomagno si è soffermato su alcuni aspetti instabili  del territorio del lagonegrese, rimarcando la funzione vitale che potrebbe avere l’Agenda 21 locale, come strumento teso a risanare tali squilibri. Ma a condurre i presenti verso una chiarificazione sul ruolo dell’Agenda 21 Locale, è stata la D.ssa Guendalina Armenti coordinatrice di COM.E.T.A., e membro del gruppo di coordinamento tecnico-scientifico assieme all’Arch. Mina Piazzo e al Pres. di CSAM Dott. Alessandro Gianicolo. La d.ssa Armenti ha brevemente spiegato la storia di Agenda 21 Locale, soffermandosi sui punti cardine, quali: la cooperazione della collettività; la disponibilità delle informazioni e l’attività di diagnosi, che si realizzerà attraverso l’audit e la Relazione sullo Stato dell’Ambiente (RSA); la costruzione del Piano di Azione Locale (PAL), un programma di sostenibilità locale quanto più possibile condiviso e la definizione di obiettivi quanto più è possibile concreti. 
La redazione della RSA sarà effettuata da alcuni esperti supportati da indicatori concordati, e consisterà in un’analisi, una fotografia dei 12 paesi della Comunità Montana Lagonegrese: base sulla quale successivamente verrà costruito il PAL. Cuore dell’intero processo, più volte ribadito, è il FORUM, ne sono previsti 4 nei 18 mesi di durata del progetto: il primo il 31 maggio in cui verrà avviato un processo partecipativo con tutti gli attori coinvolti, verranno pubblicamente discussi i dati rilevati dagli esperti e verrà istituito un regolamento del Forum; il secondo nel mese di luglio a numero chiuso, in cui verrà attivata la metodologia E.A.W.S., e verranno costituiti dei gruppi d’interesse corrispondenti agli attori del territorio col fine di creare un laboratorio per la costruzione di scenari di consapevolezza; nel terzo incontro verranno presentate delle linee progettuali che definiranno “chi fa cosa e con quali strumenti finanziari”; nell’ultimo incontro verranno pubblicamente presentati tutti i risultati e saranno valutati i tempi di realizzazione delle ipotesi progettuali. La d.ssa Armenti ha poi reso nota quale sarà l’altra attività fondamentale del progetto, che consiste nella Disseminazione: processo che prevede una serie di prodotti quali: oltre alla RSA, la campagna di Agenda 21 porta a porta; il sito web già attivo www.lagonegrese21.it, ideato da Giuseppe Mileo e Giuseppe Ciminelli;e la produzione finale di un CD-ROM che verrà consegnato a tutte le Amministrazioni e a tutti i soggetti aderenti. Sarà nei prossimi giorni attivato un numero verde, ed in futuro, un Infopoint sull’Agenda 21 locale presso la  sede della Segreteria di COM.E.T.A. ( Comunità Montana lagonegrese) di Trav. P.zza Viceconte e presso i Comuni aderenti. 12 i Comuni interessati, che hanno nominato un responsabile interno, referente che segue periodicamente i corsi di aggiornamento itineranti presso tutti i Comuni compresi nel territorio della Comunità Montana lagonegrese.  13 i soggetti aderenti , fra i quali oltre alle associazioni impegnate nel settore come C.A.I. , C.I.A ,Legambiente, WWF, ruolo importantissimo assumono gli ambiti formativi come l’A.P.O.F. , l’Istituto d’Istruzione Superiore “F.De Sarlo”, l’I.S.I.S “N.Miraglia”, l’I.P.S.A di Maratea, L’Università degli Studi di Bari.  
La d.ssa Armeti dopo aver lungamente argomentato le attività dell’Agenda 21 Locale, ha aperto il dibattito, che ha visto un’animato susseguirsi di interventi, stimolati tutti, dal bisogno di comprendere questo importante processo che come qualcuno ha fatto notare, è di “grande portata innovativa”, e stimolati ancora dall’entusiasmo di divenirne parte attiva attraverso diversificate professionalità.  A sottolineare con forza il principio umano che dovrebbe guidare l’intero processo, è stata la voce del Prof. Gerardo Melchionda referente dell’ I.C. “F.De Sarlo”,  che ha rilevato l’importanza di perseguire una strada dove i cittadini si sentano protagonisti e dove l’uomo si senta attore responsabile dei processi di trasformazione, per questo le scuole hanno una funzione vitale: “perchè hanno la grande responsabilità di ricaduta pedagogica sul territorio”.  Ha concluso il dibattito l’Europarlamentare Gianni Pittella, che dopo aver acutamente interpretato e dato risposta ad alcuni interventi politici della serata ha ricordato ad ognuno gli obiettivi futuri, da non perdere mai di vista, e la responsabilità dei ruoli. Ha di seguito argomentato la potenzialità dello strumento Agenda 21 Locale, che attraverso la rilevazione dello stato dell’arte del nostro territorio, potrà essere in futuro utilizzato dalle amministrazioni locali per effettuare scelte fattibili nel rispetto dei paramentri della sostenibilità. Ma ha anche aggiunto che ciò che l’agenda 21 sta mettendo in moto dovrà necesseriamente essere legato alla programmazione futura, altrimenti i cambiamenti susseguenti saranno solo  di carattere culturale, quindi pedagogici, e non rappresenteranno una reale opportunità di cambiamento.

Prima di congedare i presenti con una frase pronunciata per ricordare l’importanza della politica, anzi del fare Politica con la P maiuscola, ha comunicato al Pres. della Comunità Montana Lagonegrese in qualità di rappresentante politico,  che il processo dell’Agenda 21 L và seguito da una testa politica, e quindi anche l’ente della CML, data la sua funzione cruciale, è chiamato alla sfida, così come i Sindaci, le associazioni, e tutti gli esponenti politici.    

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