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Acta a Potenza, cosa ne pensa il gruppo misto

Pubblichiamo qui il comunicato stampa pervenutoci dal gruppo misto del comune di Potenza:


OGGETTO: Dichiarazione del consigliere comunale Vincenzo BELMONTE a nome di Democrazia Europea – U.D.C. (Casa delle Libertà) sull’A.C.T.A. di Potenza e sulla sua funzionalità.

“La ventilata efficienza dell’A.C.T.A. di Potenza non è quella descritta sui numerosi manifesti di propaganda che l’Azienda fa affiggere periodicamente sui muri della Città, i quali, essendo operazioni di marketing di facciata, servono solo a distogliere l’opinione pubblica dai problemi reali.
La realtà è ben diversa, come molte sono le questioni che tale Azienda non riesce a risolvere. Gli stessi operatori dell’A.C.T.A. sono scontenti dell’andamento dell’Azienda, a dimostrazione di una tutt’altro che rosea situazione interna:

  • la reperibilità degli operatori è di gran lunga sotto-stimata; (Euro 3,00 a giornata, mentre un dipendente comunale percepisce Euro 15)
  • come da lamentele diffuse tra i dipendenti, operatori che svolgono la stessa attività, vengono retribuiti diversamente;
  • lavoratori part-time senza la dovuta trasparenza sui motivi, non vengono regolarizzati full-time;
  • il personale è trattato in maniera difforme da come indicato dal Contratto di lavoro, gli accordi sindacali, pertanto, non sono rispettati;
  • stenta ad avviarsi l’istituzione della mensa per gli operai; (mentre gli impiegati usufruiscono dei buoni pasti)
  • il riposo compensativo (dovuto dopo 7 giorni) è concesso solo dopo mesi;
  • la dirigenza mente ai cittadini per quanto riguarda la frequenza della pulizia dei tombini che viene effettuata saltuariamente con il relativo lavaggio delle strade;
  • manca la fornitura dei dispositivi di protezione individuale (che vanno sostituiti ogni 15 giorni) facendosi usare dispositivi comuni. I giacconi prevedono non più di 25 lavaggi, mentre vengono sostituiti dopo 3 anni;
  • la concessione delle ferie non è equamente distribuita tra gli operatori;
  • il tanto sbandierato attestato “Comune Riciclone” viene riconosciuto all’Azienda da Legambiente solo con autocertificazione;
  • gli ambienti di lavoro risultano insalubri (gli aereatori nei locali sono insufficienti;
  • è stato segnalato un caso di sospetta tubercolosi;
  • la discarica è quasi prossima ad essere colma ed il Consiglio Comunale non è stato messo a conoscenza; i non meno gravi problemi dell’inceneritore sembrano oramai dimenticati;
  • i circa 10 spartineve sono oramai obsoleti e pronti per la rottamazione; (fra l’altro l’Azienda ha acquistato ultimamente 2 fuoristrada!)
  • eventuali danni causati da sinistro accidentale, sono addebitati ingiustamente ai dipendenti.

Altro che efficienza!
Il Consigliere
(Vincenzo BELMONTE)