Si è tenuta il 21 febbraio 2002 l’ elezione del nuovo Presidente e della Giunta Esecutiva della Comunità Montana Lagonegrese.
Nominato Presidente, il sindaco di Nemoli, Domenico Carlomagno (U.D.E.U.R.). Riconfermati nel ruolo di Assessori l’ex sindaco di Trecchina Ludovico Iannotti (DS) e l’ex Vice Presidente della CML Michele Calabrese (DS). Gli altri Assessori sono Domenico D’Ambrosio (P.P.I.), ex Presidente della Comunità Montana del Lagonegrese  e Domenico Carlomagno (DS) ex sindaco di Lagonegro.

Noi di LucaniaNet.it abbiamo prontamente intervistato il nuovo Presidente Carlomagno

Come pensa di mettere a frutto l’esperienza consolidata nel suo ruolo di sindaco di Nemoli e dei suoi Assessori?
L’esperienza che ho fatto da sindaco per oltre dieci anni mi ha insegnato che è importante il gioco di squadra. Ritengo che le decisioni e le azioni debbano essere collegiali: sia nel processo decisionale che nel perseguimento di obiettivi in cui ognuno si impegna facendo leva sulle proprie peculiarità. E’ importante lavorare insieme perchè uniti si vince.

Quali sono le linee programmatiche che rappresenteranno il concetto di continuità del futuro esecutivo con le precedenti amministrazioni, e quali invece rappresenteranno punti di propositività?
Sicuramente ci sarà continuità, ma è fisiologico che con il cambiamento degli uomini vi sia un cambiamento di approccio verso l’azione amministrativa, verso i rapporti con le istituzioni.
I punti su cui abbiamo poggiato la nostra programmazione sono l’occupazione che non può purtroppo non rappresentare un processo di continuità poichè è un problema prioritario; mi sto impegnando per perseguire alcune linee di indirizzo attraverso la legge 23 sulla montagna che prevede una forma particolare di incentivo e vorrei spendermi e creare occupazione in questo settore.
Altri punti su cui vogliamo puntare sono il Turismo, la Città Comprensorio.

Nella nostra frammentata realtà territoriale l’Ente della Comunità Montana Lagonegrese ha una funzione vitale poichè raccoglie 12 paesi; come pensa di garantire a tutte le aree e mi riferisco ad es. alla Valle del Mercure, che ha avanzato richiesta per un rappresentante nella Giunta, una certa efficacia politica?
Ogni angolo del territorio del Lagonegrese avrà tutto il mio impegno oltre la rappresentanza politica; dovremo cercare di individuare le debolezze e le forze di una località, individuandone la vocazione per cercare di rilanciare questo territorio. Superando il limite del “campanile” del proprio comune.

In questi anni si è parlato molto di Parchi, noi ci ritroveremo circondati da un’area sud-Parco, col Parco del Pollino, il Parco del Cilento e il futuro Parco dell’Appennino. A quali risvolti culturali si mira? E’ d’accordo all’entrata dei Centri storici (altra polemica in corso a Rivello)? Quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi?
Questo è un altro tema di grande importanza, del quale posso comunicare però solo il mio pensiero, poichè ancora non abbiamo avuto il tempo di incontrarci con l’intera Giunta. Ho sempre pensato che ogni strumento che si pone in essere debba risultare uno strumento di sviluppo.
Se il Parco può diventare uno strumento capace di mettere in moto occupazione e sviluppo che ben venga, e noi dovremo spenderci in questa direzione, ripiegandoci ovviamente sulle normative. Credo che al momento sia più interessante un Parco limitato all’interno di un territorio, poichè i vincoli che questo porta potrebbero rallentare lo sviluppo. Poi in un secondo momento potremmo estenderlo al resto del territorio.

Come considera l’intuizione dell’Agenda 21 Locale, progetto della Comunità Montana Lagonegrese finanziato dal Ministero dell’Ambiente, di carattere internazionale, che mira ad una democrazia partecipata delle informazioni relative al territorio e alla succesiva redazione del RSA e del PAL?
Non conosco a fondo il progetto ma da quello che sono riuscito a cogliere molto importante è la possibilità di studio dell’Ambiente. Noi dobbiamo necessariamente puntare su questo per la creazione di Turismo, e lo studio dell’ambiente è una base minima su cui è possibile poggiare delle linee di sviluppo. Sono sicuro che questo progetto avrà delle ricadute e dei risvolti, e lo seguirò con molta attenzione.

Cosa ci dice della volontà di creare un’ unione dei comuni in una “Città comprensorio”?
Mi rendo conto che anche questo processo necessita di un salto culturale non facile da compiere. Noi vorremmo partire almeno inizialmente con un’associazione di servizi e man mano nel tempo creare un’unione e non una fusione senza così annullare le diversità ma crescendo insieme.

Ha sempre parlato della predisposizione politica ideale come pneuma dell’azione politica, e cioè come passione ardore. Cosa ne pensa dell’odierno scarso interesse politico dei giovani, a cosa lo attribuisce e come pensa andrebbe rianimato?
Ogni anno incontro le due V Geometra di Lagonegro. Per me è un confronto, un dibattito sul tema della Politica, teso anche alla comprensione dei motivi che provocano disinteresse, ma nonostante l’impegno non potrei dare una risposta chiarificatrice.
Cerco di far capire l’importanza della politica per il miglioramento della qualità della vita, per il rispetto del pluralismo, temi che vanno rifocillati dalle nuove intelligenze. Credo che molta responsabilità sia dei media, ma in fondo la politica non è quella che vediamo in TV ma risiede soprattutto nell’impegno continuo per la risoluzione dei problemi del nostro territorio e nel il miglioramento dello stesso.

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