La Fiera del Libro di Torino, che si inaugura giovedì 17 maggio presso gli spazi del Lingotto, invita tutti a “Respirare libri”.

Ma cosa vuol dire? “Se per qualche tempo si può vivere anche senza mangiare e senza bere, non si può fare a meno di respirare: funzione indispensabile per vivere, respirare libri rappresenta la sopravvivenza e lo sviluppo di una società civile“.
Questo messaggio sensoriale e culturale rimanda al tema centrale dell?edizione 2001: il rapporto con la natura e con l?ambiente.
Natura e cultura, natura e artificio, non sono, infatti entità contrapposte ma elementi che, strettamente e spesso drammaticamente coesistenti, sviluppano la storia dell?uomo. Un uomo che si “misura” continuamente con l?ambiente, anello nell?intricata catena naturale, che può diventare giogo e gioiello, rete e nodo, amore e morte. La riflessione su questo rapporto senza tempo è stata narrata e interpretata dalla letteratura e dalle arti figurative, ma anche dalle applicazioni concrete di scienze e tecniche, percorrendo i sentieri della ricerca e delle problematiche etiche che ne derivano, e la Fiera del Libro, quest?anno, vuole proprio soffermarsi nella lettura di tale “paesaggio”.

Spazio dunque al sentimento della Natura espresso dalle arti figurative, che si tradurrà nelle conversazioni con storici dell’arte; parola all?immaginario popolare, depositario di racconti, credenze, miti, leggende in cui si raccoglie il rapporto con piante e animali.
Tra le numerose iniziative occorre segnalare il convegno su “Religioni e natura”, che approfondirà l?atteggiamento delle grandi religioni monoteiste nei confronti dell?ambiente. Cinque giorni densi di appuntamenti tra cui vorrei ricordare la festa di un pioniere dell?editoria per bambini: Rosellina Archinto, che con le sue edizioni EMME ha imposto nel nostro Paese una inconfondibile cifra qualitativa e stilistica: con lei ci saranno naturalmente le responsabili delle maggiori case editrici per ragazzi per discutere del loro futuro. Ed a proposito del futuro prossimo dell?editoria sono previsti momenti di incontro e riflessione tra gli operatori professionali, riuniti intorno al tavolo su cui campeggerà l?e-book e l?innovazione del settore.

La Fiera del Libro è anche una grande vetrina dove le regioni italiane presentano e testimoniano i loro fermenti creativi e culturali e dove gli editori locali possono far conoscere il loro prezionso lavoro di documentazione del territorio, di conservazione della memoria storica, di valorizzazione di voci nuove al di fuori dell?ambito strettamente locale.

Ben 1000 editori partecipano infatti all?edizione 2001. Vorrei chiudere con un desiderio: scrivere che tra i mille espositori ho trovato una voce e le immagini della Basilicata, e raccontarvi una nuova storia.

Per ulteriori informazioni circa la programmazione della Fiera del Libro di Torino, vi rimando al sito: www.fieralibro.it

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